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L'autunno secondo l'ayurveda

Stagione di passaggio preziosa per la medicina ayurvedica anche se è in agguato l'incubo metereopatia, per noi occidentali

Per l’ayurveda l’autunno è una stagione gradevole, per l’organismo si prepara per l’inverno e accumula il calore, altre parole pitta aumenta.
Per questo motivo, dovrebbero preferire alimenti in grado di placare pitta e di contrastare un eventuale eccesso d’acidità.
Cibi e spezie dolci, amari e astringenti, come l’aglio, il fieno greco, lo zenzero, la safetida, la noce moscata, i fagioli rampicanti, le melanzane, i cavoli, le zucchine, il cavolfiore, i piselli e i legumi, riducono l’attività biliare e placano la digestione.
L’orzo, mais e il riso contribuiscono all’accumulo di calore e sono molto consigliati in autunno.
Quantità ridotte di latticini, di frutti dolci e di frutta secca danno all’organismo energia e resistenza.
Grazie all’attività di pitta l’autunno è una stagione davvero vitale molto adatta per il successo nello sport e nelle cure disintossicanti.
Di solito il corpo necessita di un’alimentazione molto ridotta perché già l’atmosfera contiene una grande energia vitale.
L’organismo è molto sensibile a pioggia nebbia umidità e si può proteggere con un’alimentazione calda ricca di vitamine.

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