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L'ABC della medicina ayurvedica

Dalla diagnosi del medico ayurvedico, ai rimedi,ai trattamenti. Il metodo ayurvedico, la sua storia, le sue modalità, le sue cure.

Per il medico ayurvedico é molto importante individuare la tipologia del paziente, stabilendo se e’ un soggetto Vata, Pitta o Kapha, o di una tipologia mista.
Oltre alla visita generale, l’esame diagnostico principale é la palpazione del polso.
Questa diagnosi, di un’estrema finezza, offre informazioni sull’equilibrio dei tre dosha e quindi sullo stato di salute del soggetto e permette di svelare sia le malattie presenti, sia le patologie latenti.
Una volta individuata la tipologia e classificata la malattia, il medico propone la cura, che consiste in un complesso di tecniche terapeutiche e di preparati erboristici e minerali.
Le cure ayurvediche si svolgono in due fasi: prima si purifica l’organismo, con una serie di trattamenti igienici e di rigenerazione, poi si rimettono in moto le funzioni carenti con farmaci, integratori alimentari, regole dietetiche e di comportamento.
L’Ayurveda possiede una farmacopea molto ricca, formata da migliaia di rimedi naturali (che vanno da tutti i tipi di piante, ai metalli e alle pietre preziose).
Nell’Ayurveda, anche l’alimentazione ha un ruolo fondamentale: infatti se il cibo e’ assunto in modo corretto ed equilibrato, secondo precise regole di compatibilità con la propria tipologia fisica, contribuisce a mantenere l’organismo in un perfetto stato di benessere fisico e mentale.
Il massaggio ayurvedico è una tecnica terapeutica molto efficace che, attraverso l’uso di oli, svolge azione tonificante, energizzante, drenante, rivitalizzante riportando l’equilibrio nel sistema mente-corpo.

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