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Benefici e controindicazioni del massaggio ayurvedico

L'arte del massaggio ayurvedico come terapia di salute e di prevenzione

Il massaggio ayurvedico ha antichissime origini indiane, le sue regole si trovano negli antichi testi che costituiscono la base della medicina ayurvedica: la Sushruta e la Charaka Samhita.

Il suo scopo principale è quello di ripristinare l’equilibrio dell’organismo e di mantene­re la salute fisica e mentale, è considerato un ottimo strumento per combattere lo stress ed un valido aiuto per la cura delle malattie, preserva le aree vitali del corpo (chiamate MARMA), man­tenendole in ottime condizioni ed ha effetti di potenziamento sulle difese naturali.
Si può tranquillamente affermare che il massaggio ayurvedico rappresenta un sup­porto ideale da associare ad altri generi di cure di tipo alternativo o tradizionale.
Prima di una seduta è importante informare il massaggiatore delle proprie condizioni fisiche, è bene metterlo al corrente, per esempio, se si soffre di qualche disturbo cronico, se si è subito un intervento di recente, se negli ultimi tempi si è stati sottoposti ad ingessature.
In generale, qualsiasi dettaglio, che influenzi il proprio stato di salute, può essergli di aiuto: per la personalizzazione del trattamento, per indicargli le zone che hanno un bisogno maggiore e affinché prenda tutte le accortezze necessarie al caso specifico.

La riuscita della seduta, che ha una durata di circa 60/80 minuti, è, sicuramente, favorita anche dalle condizioni e dall’ambiente in cui si opera.
Per favo­rire la distensione ed il rilassamento, indispensabili per lavorare sul corpo, non potranno mancare, durante un trattamento:

· un ambiente calmo e tranquillo, adeguatamente riscaldato ed illuminato da una luce tenue;

· la diffusione di incensi ed essenze profumate;

· musiche rilassanti e mantra indiani che sono parole antiche considerate sacre, esse corrispondono a suo­ni che producono effetti distensivi sulla mente.

Il massaggio ayurvedico si avvale anche della riflesso­logia plantare, secondo questa tecnica, ogni punto della pianta del piede è collegato, tramite una terminazione nervosa, agli organi del corpo umano.
Maneggiando in modo adeguato i punti esatti della pianta del piede si ottiene, di riflesso, un massaggio della zona corri­spondente del corpo, permettendo l’intervento anche su aree non raggiungi­bili manualmente, come per esempio gli organi inter­ni.
Queste sono le proprietà di questa antichissima arte di massaggio:

· attivazione della circolazione sanguigna e linfati­ca, con un più facile nutrimento di tutti i tessuti;

· azione benefica sulla colonna vertebrale;

· effetti tonici sui muscoli;

· conseguenze positive sullo stato psicologico della persona;

· riequilibrio dei livelli ormonali;

· miglioramento dell’interscambio dei fluidi corporei con una più semplice eliminazione delle tossine;

· azioni positive su insonnia, emicrania, stanchezza e digestione;

· efficace nelle slogature, contratture, distorsioni, tendiniti, stiramenti muscolari, edemi degli arti e crampi;

· effetti benefici per le donne in gravidanza eaiuta per il mal di schiena e per la circolazione.
Il massaggio ayurvedico è controindicato quando un dolore o un’infiammazione è in fase acuta.
Se si soffre di ipertensione o problemi di cuore il massaggio potrebbe essere indicato, ma è meglio prima consultare il medico; lo stesso vale in caso di flebiti o problemi circolatori particolarmente seri.
Le ferite aperte non vanno mai massaggiate, evitare il massaggio anche se si soffre di micosi o di altre malattie cutanee infettive per eludere i rischi di contagio ad altre persone.
In ogni caso, la regola fondamentale da tener presente è questa: se si soffre di disturbi particolari e non si è sicuri del beneficio del massaggio, chiedere il parere del proprio medico o di un massaggiatore professionista.

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