Ultimi interventi

  • Le mitiche bambole Ginny

    Negli anni cinquanta, negli Stati Uniti, le bambole Ginny create dalla nota azienda americana "Vogue Doll Corporation", grazie alla determinazione di Jennie Graves, godettero di un momento di grande popolarità.

  • Troll Dolls

    Le bambole Troll riproducono gli spiriti folletti delle nereggianti foreste scandinave. Negli anni sessanta, raggiunsero una popolarità immensa ed un successo di vendite nel mondo, paragonabile solo a quello della mitica Barbie. Le bambole vennero prodotte da diverse aziende in sorprendente numero e varietà:oltre 4.000 tipi di Troll, realizzati in vinile, in legno,resina, canapa, gomma, latex, vetro, porcellana e ceramica con capelli in mohair, pelliccia, nylon o paglia. La leggenda popolare vuole che la bambola Troll porti fortuna a chi la possiede ...Di sicuro, ne ha portata tanta al suo ideatore.

  • Cathy Chatty, la bambola parlante

    Cathy Chatty aveva il volto di una bambina dolce e giudiziosa, era alta 18 pollici (un formato insolito per una bambola del 1960), gli occhi azzurri grandi ed espressivi, un simpatico sorriso che metteva in risalto due piccolo dentini e morbidi capelli biondo castano radicati che potevano essere spazzolati ed acconciati. Ma la caratteristica che differenziava Cathy Chatty da tutte le altre bambole dell'epoca era data dal fatto che poteva parlare.

  • Gli anni d'oro delle materie plastiche

    Le materie plastiche sono parte di un più ampio gruppo di sostanze chimiche, denominate resine sintetiche o polimeri, che si ottengono da prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio. Durante la seconda metà del ventesimo secolo, l'industria delle nuove materie plastiche ebbe uno sviluppo di proporzioni enormi ed una grande incidenza sulla società, mai verificatosi nella storia umana. Le nuove materie sintetiche, introducendo alla produzione seriale e trovando applicazione in tantissimi oggetti di uso quotidiano, cambiarono la faccia del mondo, entrando nelle case di tutti e sostituendosi ai materiali naturali e tradizionali. L'industria del giocattolo e delle bambole non poteva certo restare indifferente a questi nuovi materiali dal sapore di modernità che sembravano rispondere bene alle esigenze dell'infanzia.

  • Bambole in vinile

    Negli primi anni Cinquanta il prodotto bambola subì una radicale trasformazione dovuta all'affermarsi della standardizzazione della produzione industriale e all'applicazione di nuovi materiali nell'industria del giocattolo. Si passò dall'impiego dei materiali naturali a nuovi materiali sintetici e dalla produzione di bambole artigianali alla produzione di milioni di bambole, tutte uguali, su scala industriale. Furono anni in cui l'evoluzione nel campo della produzione e dell'uso di nuovi materiali assunse ritmi e dimensioni mai visti in precedenza. L'avvento di nuovi materiali plastici spinse l'industria delle bambole e del giocattolo ad investire risorse e denaro per aggiornarsi e per sperimentare. Vennero prodotte bambole in celluloide, in polietene, polipropilene ed in rhodoid, ma la vera rivoluzione avvenne con l'applicazione di un materiale che soddisfò pienamente le aspettative dei produttori e del pubblico:il cloruro di polivinile, meglio conosciuto come PVC o vinile.