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  • Destiny Deacon - Bambole per riflettere…

    "Uso le bambole solo perché m’imbarazza chiedere alle persone di posare per me, e poi si fa troppa fatica. Quando ero piccola le bambole non mi interessavano affatto. Non rientrano nel mio carattere. Ho cominciato a collezionarle soltanto perché – come dire? Mi fanno pena".

  • Le Uglydolls

    Le Uglydolls sono morbide "bambole brutte", create da due giovani designer, David Horvath e la sua fidanzata Sun-Min Kim, intrecciando parole.

  • Le bambole morte della Little Apple Dolls

    Bambole morte che suscitano meraviglia, che attraggono e sgomentano. Silenziose rappresentanti di un mondo oscuro e tenebroso che separa il noto dall’ignoto

  • Preziose bambole mannequin

    La Fashion Doll Agency è la prima ed unica agenzia di bambole mannequin nel mondo, creata, nel 2003 a Parigi, da Jayro Bustamante, artista guatemalteco e da Nunzio Carbone, stilista di origine siciliana.

  • Come riconoscere una bambola Lenci?

    Le belle bambole in feltro pressato della signora Elena Scavini, meglio conosciute come "Lenci", non sono facili da identificare con certezza. E’ chiaro che l'esperienza e lo studio approfondito costituiscono, sicuramente, le giuste chiavi di lettura per giungere ad una possibilità di riconoscimento. Oltre a ciò ci sono delle caratteristiche tipiche di tutte le bambole Lenci che permettono al neofita e all'appassionato, che non sa da che parte iniziare, di conoscerle e apprezzarle meglio.

  • Licca Chan e Renoir

    Dopo le bambole-modello ispirate ai personaggi famosi o le action figures celebrative dei miti del cinema, dal Giappone arriva la prima bambola ispirata ad un quadro celebre di un grande pittore.

  • Bambole Pertubanti

    Ernst Theodor Amadeus Hoffmann(1776-1822), scrittore, compositore, direttore d'orchestra e critico musicale, fu tra i maggiori rappresentanti del romanticismo tedesco ed europeo. Nei suoi racconti, fantasmi della psiche, presenze pertubanti e magiche, reminiscenze e rêveries primordiali, automi e bambole meccaniche si riversano nella vita reale, instillando nella mente dubbi raggelanti. Il suo capolavoro, dal titolo Il mago sabbiolino, pubblicato nel 1816, sull'impossibile amore di un giovane per la bambola meccanica Olimpia, affascinò anche Sigmund Freud che nel lavoro di Hoffmann vedrà un’anticipazione dell'analisi dei processi dell'inconscio e delle angosce moderne.

  • Le bambole romane antiche

    Le bambole imperiali di terracotta di tradizione ellenistica

  • Bambole della seconda metà dell’Ottocento

    La bambola, come tutti i prodotti dell'ingegno umano, è testimone oculare delle tecniche artistiche o artigianali del periodo in cui è stata realizzata e dei successivi momenti che ha attraversato per arrivare sino a noi. Come tutti gli oggetti del passato, la bambola antica è portatrice di una misteriosa forza evocativa che affascina o turba il nostro spirito senza che si possa descrivere con facilità lo stato emotivo che suscita in noi. Per chi rimanesse particolarmente affascinato dalle bambole del passato sarà utile apprendere alcuni piccoli accorgimenti per essere certo di saper conoscere le loro differenti caratteristiche. Nell’articolo che segue troverete consigli e suggerimenti basati sulle caratteristiche della bambola piu'collezionata, quella apparsa cioè dopo la seconda metà dell'800.

  • Gli "occhi umani" delle bambole

    Tra il 1840 ed il 1914, molti fabbricanti di bambole rivolgono la loro attenzione alla creazione e produzione di particolari meccanismi finalizzati ad attribuire alla bambola alcune di quelle caratteristiche tipiche ed inconfondibili dell’essere umano. Nascono così bambole dallo sguardo intenso e realistico, grazie a bellissimi e profondi occhi in vetro soffiato che conferiscono ai dolci visetti in biscuit un senso di naturalezza e vitalità.