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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>www. Le bambole di mia moglie.com</title>
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	<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 12:04:29 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>books</category><category>asma gherib</category><category>bambole</category><category>moglie</category><category>poetessa</category><category>racconto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/pocketdolls.jpg" class="left" border="0" width="261" height="360" alt="" /> &#8220;La guardavo intensamente, la mia mano triste era posata sulla sua fronte gelida come un marmo, ammiravo i suoi capelli quasi tutti caduti a causa della chemioterapia che i medici avevano effettuato prima della sua morte. Speravano che in questo modo avrebbe potuto vivere più a lungo, ma invano quel feroce tumore che aveva aggredito il suo corpo le tolse la vita senza alcuna pietà… Le sue labbra sembravano così sorridenti che pensavo stesse solo dormendo in quella rigida bara e a quel punto desiderai tanto fare la stessa cosa, lì accanto a lei… Cercavo di bloccare le lacrime nei miei occhi ma inutilmente, uscivano lo stesso, per cui decisi di prendere dalla tasca il mio fazzoletto, solo che ne trovai stranamente uno dei suoi, sul quale aveva ricamato, con le sue abili dita, le nostre iniziali, abbellite da due fiori. Sorrisi infelice e mi ricordai in quel momento delle sue ultime parole, quando mi chiedeva di portarle quel cofanetto riposto da diversi anni sull’armadio, di cui non sapevo nulla e neanche interessava a me o altri capire cosa facesse lì; il cofanetto era talmente vecchio che non attirava l’attenzione di nessuno.<br />
- “Ti prego Abele, dammi quel cofanetto marrone”. Diceva con una voce bassa.<br />
- “Quale cofanetto?”.<br />
- “Quello marrone, sopra l’armadio”.<br />
- “Cosa c’è dentro?”.<br />
- “Dammelo e ti dirò cosa contiene… Non mi stancare ora… Ho atteso tutta una vita per regalarti quel che contiene”.<br />
Presi stupito il cofanetto e mi sedetti accanto a lei, osservavo quel che faceva in silenzio; aprì il cofanetto, ne estrasse tre piccole bellissime bambole e un fazzoletto su cui le nostre iniziali erano ornate da due incantevoli fiori. Dissi sorpreso: - “E queste bamboline?!! Da quanto ami le bambole Asia?”.<br />
- “Da quando ci siamo sposati, da venticinque anni, mio amato Abele”.<br />
- “Sono passati venticinque anni ed io non so nulla di questo tuo hobby!”.<br />
- “Non era un hobby Abele, era un consiglio prezioso datomi da mia nonna il giorno del nostro matrimonio… Era così dolce quando mi ripeteva, sorridendo, le parole che ricordo ancora adesso, come se mi fossero state dette ieri… Mi sussurrò, mentre passava la sua mano fine sui miei capelli biondi e allora foltissimi: “Mi raccomando nipote cara, abbi cura di tuo marito anche quando ti dovesse fare arrabbiare.”<br />
La guardai stranizzata e le dissi, ripetendo le sue ultime parole: “Come anche quando dovesse farmi arrabbiare!!! Come si può fare questo nonna ?”.<br />
“Sono così gli uomini, spesso si arrabbiano anche quando non è il caso; sono simili ad una brocca di latte messa sul fuoco della vita, non appena raggiunge una certa temperatura fuoriesce, ma dopo pochi minuti tornano come prima, al loro stato di calma, diventando anche più maturi e più amorevoli, proprio come il latte, bianco, puro e buono. Tutto questo però non può assolutamente accadere se non c’è la mano di una donna saggia e paziente, soprattutto una che sappia cosa sia Dio e cosa sia rispettare Dio attraverso gli uomini”.<br />
“E se questo marito dovesse essere uno di quelli che non sanno cosa sia Dio e cosa sia il rispetto per Dio, cosa dovrei fare allora?”<br />
“Sii tu la credente, colei che rispetta Dio e vedrai che il Signore ti aiuterà sempre e ti guiderà verso le giuste soluzioni”.<br />
Quindi mi diede questo cofanetto, dentro il quale c’erano due bambole cucite a mano e mi disse: “se dovessi un giorno sentirti arrabbiata, afflitta o triste, figlia mia, per qualche atteggiamento o qualche parola sentita da tuo marito, se ti dovesse capitare di scoprire che dialogare a volte non porta ad alcun risultato con lui, vai in un angolo a te caro della tua futura casa e mettiti a cucire bambole come queste”.<br />
La guardai con gli occhi pieni di lacrime e le chiesi: “Ma queste sono le bambole che cucivi in silenzio e con tanto amore! Si nonna mi le ricordo bene, mi ricordo anche quanto le amavo quando ero bambina, però non capisco una cosa, che dovrei fare con queste bambole ?”.<br />
“Scaricare il tuo dolore in esse, non ami anche tu come me le bambole o Asia? non ti ricordi quanto adoravi queste bambole che cucivo e quanto ti piaceva giocare con loro e nessun’altra?”.<br />
“D’accordo nonna, le conserverò con molta cura, ma non penso avrò bisogno di cucire bambole come queste, mio marito non è affatto come mio nonno e poi c’è anche una grande differenza tra le due generazioni, in più Abele mi ama così tanto che non penso sarà capace di farmi arrabbiare o rattristare un giorno!””.<br />
Stavo ascoltando con grande commozione la storia di mia moglie con la nonna e non appena finì le sue parole le dissi: - “Quindi queste bambole dentro il cofanetto sono della nonna Asmaa’?”.<br />
-”No amore mio, le bambole della nonna non ci sono più, le avevo regalate alle nostre figlie quando erano piccole, ci giocavano molto e ne ho anche comprato altre per loro, queste invece sono fatte da me Abele”.<br />
Mi sentivo già tranquillo al solo sentire questa risposta, perché questo significava per me, non aver fatto arrabbiare o rattristare mia moglie che tre volte in venticinque anni di matrimonio; mentre ero immerso in questo dolce pensare vidi mia moglie tirare fuori dal cofanetto un piccolo sacchetto di stoffa vellutata, me lo diede disegnando un magico sorriso sulle sue labbra ed io sorpreso le chiesi:<br />
- “E questo sacchetto?”.<br />
- “Era conservato insieme alle bambole, aprilo e saprai cosa contiene”. Diceva Asia.<br />
Una volta aperto lo trovai pieno di banconote!!!<br />
- “contali Abele”.<br />
- “sono ventimila dirhams Asia!!!”.<br />
- “Si, sono ventimila dirhams, sai da dove vengono questi soldi Abele? Sono il denaro ricavato dalla vendita di tutte le bambole che ho cucito da quando ci siamo sposati!!!”.<br />
Le sue parole caddero sulla mia testa come un tuono e improvvisamente svanì quel sentimento sereno, che coccolava il mio cuore sino a pochi minuti prima e che mi faceva sentire un marito perfetto. Ora mi sentivo un marito come tutti quanti, pentito del male che avevo provocato, senza volere, ad una creatura così dolce e saggia come mia moglie. Lei invece vedendo questo cambiamento sul mio volto disse :<br />
- “sono tutti per te questi soldi; io ho sempre sognato di fare un altro viaggio di nozze insieme a te, in una terra dove non c’è né rumore né tecnologia, neanche della stupida politica o tutte queste banalità che impegnano la vita degli uomini. Sì, amore mio, sognavo questo ma non pensavo che un giorno Dio mi avrebbe messa alla prova colpendo il mio corpo con un tumore così feroce, che non mi lascia neanche godere i miei ultimi momenti di vita con te… Non preoccuparti però, le bambole non le facevo solo per scaricare quei momenti di tristezza o di demoralizzazione che colpivano di tanto in tanto la nostra vita insieme, le cucivo soprattutto per imparare come trasformare i sentimenti negativi in qualcosa di positivo, la rabbia in amore, e di conseguenza cercavo così di capire soprattutto che la vita non era facile anche per te; c’erano tante sfide quotidiane che dovevi vincere sia al lavoro che in casa, come marito, come padre e come un membro di una società e di una era così in declino che non sappiamo dove porterà, per cui sarò davvero felice se saprò che hai trovato il modo giusto per usare questi soldi  che permetteranno al tuo animo di raggiungere il mio, quando non saremo più insieme su questa terra”.<br />
Piansi come non mai in vita mia, le sue parole erano troppo forti e non volevo lasciarla più, neanche un minuto. Decisi di dormire accanto a lei quella notte, anche se il medico mi aveva detto che era meglio lasciarla dormire da sola; volevo approfittare di ogni secondo passato vicino a lei con l’obiettivo di immagazzinare nella mia mente e nel mio cuore tutto di lei, ed è quello che realmente feci. La mattina mi svegliai, lei no, il suo sonno era ormai per sempre.<br />
Sollevai la mia mano dalla sua fronte ghiacciata, uscii per seguire la salma portata al cimitero centrale della città… C’erano persone che conoscevo e altre sconosciute, i giorni successivi a quelli del funerale furono per me terribili, non mi ripresi fino a quando decisi di realizzare ciò che voleva mia moglie: un’opera di bene con i soldi ricavati dalla vendita delle sue bambole. Fu così che fondai un club per le amanti delle bambole tradizionali e originali, fatte a mano, e lo chiamai “l’esistenza è un ago che cuce”. Il club lavora tutt’oggi e i suoi membri sono in continuo aumento, l’unica novità è che non sono tutte donne ma ne fanno parte anche uomini che vogliono imparare cosa sia l’arte della pazienza nella vita! Ah stavo dimenticando una cosa importante: che voglia contattarci o far parte del nostro club, basta cliccare sul seguente link: www. Le bambole di mia moglie. com.&#8221;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20101103120429"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101103120429?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101103120429" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101103120429&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F11%2Fwww.-le-bambole-di-mia-moglie.com"/></p>
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	<item>
	<title>Kerry Kate - October Effigies </title>
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	<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 04:53:50 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino</dc:creator>
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    <category>doll_art</category><category>ancestrale</category><category>bambole in stoffa</category><category>doll maker</category><category>gotico-vittoriano</category><category>in evidenza</category><category>kerry kate</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/kerrykate.jpg" class="left" border="0" width="271" height="360" alt="" />Medicina Antica, biologia, folklore, mitologia, anomalie, rarità botaniche: le bambole in stile gotico-vittoriano di Kerry Kate, doll-maker di origine californiana, evocano segrete risonanze e appaiono come il risultato di un&#8217;indagine densa di simboli e significati. Realizzate in stoffa e dipinte a mano ci vengono incontro come reminiscenze fantastiche del passato in cui riconosciamo l&#8217;incanto dell&#8217;inconscio e della fantasia. Un incanto enigmatico e inquietante.<br />
Il lavoro di Kerry Kate si è nutrito di curiosità e interessi congeniali alla sua sensibilità. Nelle sue bambole troviamo riferimenti ai miti, all&#8217;arte, alle antiche discipline, ai segreti della natura, al mondo arcano dei rituali magici (ma non solo). Questo non proietta le sue creazioni in uno spazio interamente irreale o surreale, ma in una dimensione lillipuziana, immaginaria e poetica, in bilico perenne tra illusione e realtà. Ogni bambola rappresenta una storia dal sapore ancestrale, sospesa tra terra e cielo, come un passare dal materiale allo spirituale.<br />
<strong><a href="http://www.octobereffigies.com/">Kerry Kate - October Effigies </a></strong><br />
<strong><a href="http://kerrykate.blogspot.com/">Kerry Kate Blogspot</a></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100930045350"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100930045350?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100930045350" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100930045350&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F09%2Fkerry-kate-october-effigies"/></p>
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	<title>Jon Beinart - Tra ironia e kitsch</title>
	<link>http://guide.supereva.it/bambole/interventi/2010/09/jon-beinart-tra-ironia-e-kitsch</link>
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	<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 03:49:29 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino</dc:creator>
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    <category>doll_art</category><category>bambole riciclate</category><category>insetti</category><category>join beinart</category><category>pop surrealism</category><category>sculture</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/BubbapillarToddlerpede.jpg" class="left" border="0" width="256" height="360" alt="" />Jon Beinart è un artista visivo di origine australiana che si sta imponendo nel panorama della Doll Art internazionale grazie alle sue Toddlerpedes, enormi sculture di plastica dai forti toni ludici e kitsch, realizzate con parti di bambole riciclate in ogni dove.<br />
Influenzato dall&#8217;iconografia del Pop Surrealism americano, l’artista crea una serie di invenzioni  fascinosamente inquietanti, che prendono spunto da un oggetto come la bambola, per proiettarci nella suggestione di un universo fantastico popolato da bizzarri insetti o crostacei.<br />
Un mondo silenzioso, trasfigurato dalla forza dell&#8217;immaginazione, che invade gli spazi dell’invenzione artistica con la sua orrida delicatezza.<br />
Accanto alle sue sculture l’artista realizza anche dipinti e disegni a grafite e inchiostro minuziosamente dettagliati. Immagini e visioni, assediate da ironiche e allucinanti fantasie, che turbano le certezze dell&#8217;osservatore.<br />
Nel 2003 ha fondato inoltre International Art Collective Surreale, un’associazione che si occupa di eventi e mostre d’arte.<br />
 <strong><br />
<a href="http://jonbeinart.com/">Il sito di Join Beinart</a></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100927034929"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100927034929?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100927034929" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100927034929&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F09%2Fjon-beinart-tra-ironia-e-kitsch"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Adoperabili - Gabriele Corni</title>
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	<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 03:41:09 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino</dc:creator>
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    <category>books</category><category>bambole_moderne</category><category>adoperabili</category><category>bambola sessuale</category><category>fotografia</category><category>gabriele corni</category><category>geishe</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/imagesgabrielecorni.jpg" class="left" border="0" width="432" height="234" alt="Images - Gabriele Corni" /><br clear="both" />Gabriele Corni ci pone di fronte ad una indiscutibile realtà, quella di una vetrina che offre un prodotto lussuosissimo. Impeccabile e perfetto. Desiderabile.<br />
Geishe silenziose, discrete, bellissime. In attesa che qualcuno le scelga e le utilizzi. Pronte.<br />
L’immaginario della donna oggetto ha portato all’oggettivazione vera e propria del corpo femminile, con la creazione di un suo sostituto. È così che la bambola sessuale è diventata sofisticatissima, mimetica in tutte le sue parti corporee, dotata di sistemi in grado di attivare risposte sonore e fisiche.<br />
Corni ci mostra questi nuovi cloni-schiavi senz’anima. E qui avviene un’inversione, la bambola-oggetto si trasforma in un corpo-oggetto, in un ibrido tra umano e fantoccio, tra carne e plastica. Corni attua un gioco sottile, confonde chi guarda, si compiace dell’ambiguità insinuata grazie alla sensualità delle forme e dei colori, che prendono vita in una luce irreale. Sensibili dettagli spostano l’attenzione sull’umano, altri indirizzano al simulato. Il disorientamento spinge ad una osservazione maniacale che tramuta le maschere in volti e la pelle in porcellana.<br />
Tecnicamente Corni riesce in questo intento grazie a una serie di interventi di post-produzione.<br />
Parte dalla fotografia e procede fondendo tra loro parti anatomiche umane con quelle di bambole giapponesi iperreali, congela poi le forme in una sorta di massa scultorea ben levigata, sfuma l’incarnato rendendolo estremamente pittorico e colloca questo nuovo corpo in uno spazio indefinibile. L’opera diventa così una sorta di contenitore per la conservazione a lungo termine dei suoi “ospiti-prodotto”.<br />
La definizione dell’immagine ottenuta porta queste donne impeccabili a diventare suppellettili a tutti gli effetti e a perdere la consistenza umana. La loro presenza corporea evidenzia un’opposta assenza emotiva che le pone altrove, distanti dallo sguardo e dal giudizio di chi sta a guardare. La perfezione incute timore e innesca il meccanismo del voyeurismo, il solo modo possibile per entrare in contatto con queste ambigue figure.<br />
Qualcosa stride.<br />
La sensualità dei riflessi vellutati in contrasto con le ombre nelle pieghe naturali della pelle fa barcollare i sensi, stimola il tatto orientando verso l’erotico, il cui confine però, pur sfiorato, non viene oltrepassato.<br />
Protette proprio dalla loro impotenza le adoperabili di Corni subiscono un processo di riscatto, grazie alla perfezione estetica che le trasforma in muse totemiche.<br />
Innalzati ad icona questi corpi trattengono, comunque, una storia personale, che trasuda empaticamente dall’immagine. L’avvolgente e levigata bambola provocante si pone accogliendo, quasi con sicurezza, mentre l’infantile figura androgina si presenta più contratta, chiusa e tesa. Dietro questi modelli due vissuti diversi, due padroni distanti, non per gli intenti ma per le modalità<br />
<strong>></strong> Dalla mostra <em>Adoperabili - Usable</em> di Gabriele Corni, a cura di Elisa Schiavina</p>
<p><strong><a href="http://www.lelecorni.com/">- Il sito ufficiale di Gabriele Corni</a></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100829034109"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100829034109?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100829034109" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100829034109&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F08%2Fadoperabili-gabriele-corni"/></p>
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	<title>Laura Piattella &quot;mondo attraverso Barbie&quot;</title>
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	<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 03:49:23 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino</dc:creator>
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    <category>books</category><category>barbie</category><category>claudio porcarelli</category><category>fotografia</category><category>laura piattella</category><category>ritratti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/BARBIE.jpg" class="left" border="0" width="289" height="360" alt="" /></p>
<p>Dal 23  luglio  al 13  agosto  2010<br />
Gallery Bar Paradiso Contemporary Art<br />
Via Castellammare, 35 - Fregene - (Roma)<br />
Opening: 23  luglio  2010  Ora: 18:30</p>
<p>Una forma sicuramente originale d&#8217;arte, fatta di attenzioni barocche per le sinuosità e il dinamismo che vuole trasmettere ai soggetti, ma al contempo estremamente ibride, ascetiche e spesso asettiche come il minimalismo vuole. La Barbie diventa, in questa occasione, non più solo fredda protagonista del set ma anche soggetto vivo che interagisce ed “influenza” il set fotografico.<br />
Barbie si mostra in un modo nuovo, originale e, in alcuni casi, provocatorio, si re-inventa e suggerisce un’immagine di sé opposta allo stereotipo classico.<br />
Laura Piattella si avvicina alla fotografia grazie al suo lavoro di attrice che la porta spesso a frequentare set. Spinta dal suo amico-maestro Claudio Porcarelli, inizia un primo periodo di ricerca fotografica dedicato ai ritratti; dopo questa fase si appassiona alla fotografia di oggetti.<br />
Dalla fusione di queste due ricerche intraprende una nuova fase di sperimentazione fotografica volta alla ricerca di femminilità ed espressività dall&#8217;oggetto &#8220;Barbie&#8221;. I suoi lavori da fotografa sono correlati ad un attento studio della post produzione che le permette di contestualizzare i suoi modelli.<br />
Questa sperimentazione non è finalizzata alla negazione dell&#8217;espressività del soggetto, ma al contrario cerca l&#8217;anima dell&#8217;immagine grazie alla sua capacità di re immaginare i set.</p>
<p><a href="http://www.laurapiattella.com/"><strong>- Il sito di Laura Piattella</strong></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100720034923"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100720034923?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100720034923" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100720034923&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F07%2Flaura-piattella-mondo-attraverso-barbie"/></p>
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Gallery Bar Paradiso Contemporary Art
Via Castellammare, 35 - Fregene - (Roma)
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	<item>
	<title>Le  visioni oniriche di Sasha Petrova </title>
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	<pubDate>Sun, 09 May 2010 03:58:31 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>doll_art</category><category>bambole_moderne</category><category>bambole sculture</category><category>doll artist</category><category>hot topic</category><category>lavorazione porcellana</category><category>russia</category><category>sasha petrova</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/Psychodoll.jpg" class="left" border="0" width="432" height="284" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Creature bizzarre e surreali, superbe nella loro fragile bellezza.<br />
Leggere, leggerissime, riflettono l&#8217;atmosfera di  realtà   incantate da un&#8217;intrigante e gotica malinconia che sostiene il talento di Sasha Petrova, giovane doll artist di origine russa.<br />
Grazie  ad una padronanza assoluta delle tecniche di lavorazione e decorazione della porcellana, Sasha crea bambole-sculture  corpose ed evanescenti che seducono per le atmosfere immerse  tra  misteri e  stupori.<br />
Bambole che  sembrano accompagnarci attraverso un racconto  fiabesco che si dirige verso dimensioni magicamente oniriche, cariche di valenze allegoriche.<br />
Bambole dai volti misteriosi e ineffabili, vestite di colori  rubati ai doni della terra che determinano riflessioni  che si trasformano in dialogo naturalistico.<br />
©</p>
<p><strong>Sasha Petrova </strong><br />
Membro dell&#8217;Unione Artisti della Russia<br />
Ha partecipato ad  esposizioni internazionali a Mosca, San Pietroburgo, Tokyo, Toronto, Riga, Vilnius<br />
Espone in gallerie di arte moderna contemporanea (Ru Arts, MARS) e in gallerie di bambole artistiche (Vakhtanov CHA, Doll Collection). </p>
<p><strong><a href="http://www.psychodoll.com/">- Il sito ufficiale di Sasha Petrova</a></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100509035831"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100509035831?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100509035831" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100509035831&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fle-visioni-oniriche-di-sasha-petrova"/></p>
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	<description>Creature bizzarre e surreali, superbe nella loro fragile bellezza.
Leggere, leggerissime, riflettono l&amp;#8217;atmosfera di  realtà   incantate da un&amp;#8217;intrigante e gotica malinconia che[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Evocative dolls</title>
	<link>http://guide.supereva.it/bambole/interventi/2010/05/evocative-dolls</link>
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	<pubDate>Sat, 08 May 2010 05:04:36 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>doll_art</category><category>bambole_moderne</category><category>doll design</category><category>hot topic</category><category>katya lena popovy</category><category>memorie ancestrali</category><category>moda</category><category>suggestioni orientali</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/Play.jpg" class="left" border="0" width="234" height="360" alt="" /><br />
Le gemelle Katya e Lena Popovy, nate a Perm, in Russia formano un duo tra i più interessanti del mondo del doll design.<br />
Le due doll designers provengono da una lunga esperienza di tipo artistico-artigianale che le ha viste impegnate in un ampio lavoro di ricerca e di approfondimento su materiali, tecniche e texture diverse.<br />
Un&#8217;esperienza che le ha portate alla creazione di bambole uniche, preziose, fasciate da elaborati e scenografici abiti in cui si fondono la moda e l&#8217;arte, il passato e il futuro.<br />
Le bambole di Katya e Lena non sono solo oggetti estetici ma fiabe plasmate e modellate secondo le formule di una sensibilità enigmatica, visionaria, pura, arcana, profonda, proveniente dal regno del ricordo e dell&#8217;immaginazione con tutte le pulsioni, le seduzioni, i brividi di luce, gli stupori e i colori del sogno.<br />
Bambole evocative che volutamente fondono e accolgono suggestioni orientali e memorie ancestrali, in un’atmosfera immota, sognante, eterea, misteriosa quel tanto che basta per creare un&#8217;aura di poesia.<br />
©</p>
<p><strong><a href="http://www.popovy-dolls.com/">- Il sito ufficiale di Katya e Lena Popovy</a></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100508050436"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100508050436?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100508050436" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100508050436&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fevocative-dolls"/></p>
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	<description>Le gemelle Katya e Lena Popovy, nate a Perm, in Russia formano un duo tra i più interessanti del mondo del doll design.
Le due doll designers provengono da una lunga esperienza di tipo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Dolls in Wonderland</title>
	<link>http://guide.supereva.it/bambole/interventi/2010/05/dolls-in-wonderland</link>
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	<pubDate>Thu, 06 May 2010 04:14:25 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/bambole/interventi/2010/05/dolls-in-wonderland#comments</comments>
    <category>doll_art</category><category>bambole_moderne</category><category>alice in wonderland</category><category>doll art</category><category>hot topic</category><category>lewis carroll</category><category>michelle bradshaw</category><category>tamara pivnyuk</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/alicemourning25.JPG" class="left" border="0" width="432" height="323" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Alice in Wonderland, la suggestiva fiaba, nata nel 1865 dalla fantasia  di Lewis Carroll, ha ispirato e continua ad ispirare artisti di tutti i campi<br />
Tra i dolls artists sono molti quelli che si cimentano nella rivisitazione delle storie di Alice per trasportarci al di là dello specchio, nell’atmosfera surreale  di un mondo parallelo.<br />
È il caso ad esempio di <a href="http://www.flickr.com/photos/inchelina/3225681940/in/photostream/"><strong>Joanna Thomas</strong></a> che propone una serie di piccole dolls ispirate ad Alice Liddell, la bimba che diede il titolo al capolavoro dell’autore inglese. Tenere ninfette in argilla polimerica animate da uno stupore infantile che fonde  leggerezza e mestizia, in una dimensione soffice e impalpabile come la neve.<br />
Suscita invece  sensazioni stranianti la versione dark dagli incerti tratti umani, ideata  da <a href="http://3.bp.blogspot.com/__P3VdSgsBBw/S5glR04dIMI/AAAAAAAAAlo/GLHMZ7gAKc8/s1600-h/alice_mourning28%5B1%5D+(2).JPG"><strong>Gail Lackey</strong></a>, nome di punta nel mondo della Doll Art. Sognante, vulnerabile, avvolta in  una pensosa e tenera malinconia,  la piccola Alice di Lackey  regge il corpicino del coniglio bianco morto.<br />
La fiaba di Alice è indagata anche nelle piccole sculture in argilla polimerica di <a href="http://artkukla.com.ua/en/dolls/alisa/"><strong>Tamara Pivnyuk</strong></a>, doll artist ucraina. Le sue dolls, realistiche e al tempo stesso irreali, creano una storia, un’atmosfera sospesa, quasi magica, che appartiene al sogno.<br />
Michelle Bradshaw, alias <a href="http://www.epilogue.net/cgi/database/art/view.pl?id=98872"><strong>Pixiwillow</strong></a>, rimanendo aderente al suo stile personale, basato su creazioni estremamente realistiche e contemporaneamente miniaturizzate, propone una rappresentazione di Alice onirica, fantastica e capace di sedurre e affascinare la mente  con la magia delle sue minuscole forme.<br />
©<br />
 <a href="http://guide.supereva.it/bambole/galleria/dolls-in-wonderland/"><img class="left" src="http://static.blogo.it/guide/bambole/dolls-in-wonderland/GailLackey.JPG_04.jpg" alt=" Alice in Mourning for the White Rabbit - Gail Lackey " width="360"   height="480" /></a><br clear="both" /></p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/bambole/galleria/dolls-in-wonderland/17"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/bambole/dolls-in-wonderland/thn_GailLackey.JPG_04.jpg" alt=" Alice in Mourning for the White Rabbit - Gail Lackey " width="97" height="130" /></a> <a href="http://guide.supereva.it/bambole/galleria/dolls-in-wonderland/18"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/bambole/dolls-in-wonderland/thn_JoannaThomas_04.jpg" alt="Alice Liddell, Dream Child - Joanna Thomas  " width="88" height="130" /></a> <a href="http://guide.supereva.it/bambole/galleria/dolls-in-wonderland/19"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/bambole/dolls-in-wonderland/thn_MichelleBradshaw_04.jpg" alt=" Alice - Pixiwillow " width="106" height="130" /></a> </p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/bambole/galleria/dolls-in-wonderland/20"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/bambole/dolls-in-wonderland/thn_TamaraPivnyuk_04.jpg" alt=" Alice - Tamara Pivnyuk" width="110" height="130" /></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100506041425"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100506041425?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100506041425" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100506041425&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fdolls-in-wonderland"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Alice in Wonderland, la suggestiva fiaba, nata nel 1865 dalla fantasia  di Lewis Carroll, ha ispirato e continua ad ispirare artisti di tutti i campi
Tra i dolls artists sono molti quelli che si[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Half dolls e bambole da boudoir</title>
	<link>http://guide.supereva.it/bambole/interventi/2010/04/half-dolls-e-bambole-da-boudoir-2</link>
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	<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 02:05:05 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>la_bambola_ottocentesca</category><category>bambole  boudoir</category><category>cubeb smokers</category><category>half dolls</category><category>jean etienne liotard</category><category>porcellana bone china</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/boudoirdoll.jpg" class="left" border="0" width="175" height="360" alt="" /></p>
<p>Le Half dolls e le Boudoir dolls sono bambole prive di funzione ludica ma capaci di svolgerne, nello stesso tempo, una pratica ed una ornamentale.<br />
Le half dolls (tradotto in italiano mezze bambole) raffigurano agili e leggiadre figure femminili a mezzo busto elegantemente atteggiate.<br />
Intorno alla vita particolarmente affusolata presentano dei fori passanti circolari, creati per legarvi  ampie corolle di stoffa, destinate a decorare e rivestire una varietà di oggetti come lampade, bottiglie da toilette, barattoli di cipria e altro.<br />
Le prime testimonianze scritte che accennano alla loro esistenza risalgono al lontano 1747. Delicate half dolls, usate come puntaspilli, furono molto in voga, tra l&#8217;aristocrazia, nel regno della regina Vittoria. All’inizio del Novecento, lanciate sul mercato europeo e statunitense dall&#8217;industria del giocattolo tedesca, la loro popolarità crebbe tantissimo. Rimasero sul mercato fino al 1949.<br />
Realizzate principalmente in porcellana Bone China, ma anche in composition, biscuit, cera e legno, le half dolls furono proposte in differenti versioni. Le più pregiate provengono dalla Sassonia, dalla Thuringia e dalla Baviera. Half dolls di squisita fattura furono realizzate, però, anche in America, nel Regno Unito e in Italia a Capodimonte.<br />
Oggi le half dolls possono essere trovate nei negozi e nei mercatini d&#8217;antiquariato, alle esposizioni di bambole e alle aste. Gli elementi che stabiliscono il loro valore di mercato sono la foggiatura delle forme, la copertura della superficie, la lavorazione dei decori, le condizioni del pezzo, la rarità, il marchio, e il formato. In base alla fattura una half doll può essere stimata dai 50 ai 3000 euro. Particolarmente ricercate dai collezionisti e con un notevole valore commerciale sono le half dolls commissionate nel 1862, come gadget pubblicitari, dal viennese Walter Baker, proprietario di una fabbrica di prodotti a base di cioccolato, alla fabbrica tedesca di porcellana W.Goebel. Le bambole realizzate in edizione limitata riproducono l&#8217;immagine del dipinto Belle Chocolatier del pittore svizzero Jean Etienne Liotard.<br />
Nel 1975, all&#8217;asta di giocattoli antichi Theriault, le bambole Baker hanno raggiunto il prezzo più elevato conosciuto mai per una half doll in porcellana. </p>
<p><strong>Boudoir dolls </strong><br />
Le bambole da boudoir ebbero il loro grande momento di popolarità, sia in Europa che negli Usa, dal 1915 al 1930.<br />
In quegli anni, seguendo lo stile déco che caratterizzava fortemente il periodo, furono realizzate bambole da boudoir in un&#8217;ampia varietà di modelli e materiali. Meravigliose rappresentanti dell&#8217;art déco sono le &#8220;Cubeb smokers&#8221;, raffiguranti delle donnine fumatrici, oggi molto ricercate dai collezionisti per l&#8217;originalità del design. Le bambole da boudoir, con teste in composizione, porcellana o panno e morbidi corpi in seta o in stoffa, erano impreziosite da vestiti e accessori elaborati, realizzati con tessuti pregiati. Oggi, ai fini del collezionismo, la valutazione di queste bambole dipende così strettamente dai vestiti che le accompagnavano originariamente che se mancano il valore risulta inferiore di oltre la metà.<br />
Completezza, rarità e perfetto stato di conservazione sono i fattori determinanti che condizionano la loro quotazione, ma ogni regola ha le sue eccezioni. Quasi tutte le bambole da boudoir sono uniche, perchè realizzate a mano. Questo fa sì che il loro valore, in termini economici, diventi difficilmente quantizzabile, perché, come tutti gli oggetti unici, il risultato è sempre diverso. In ogni caso, orientativamente, le bambole da boudoir d’epoca partono da un minimo di 100 fino a superare i 4000 euro.<br />
Tra le tante aziende più o meno illustri che hanno prodotto queste bambole ricordiamo: Lenci, Anita doll company, Blossom Company, Cubeb, Chad Valley e Nora Wellings.</p>
<p>Links<br />
<strong><a href="http://www.flickr.com/groups/1284039@N22/">- Vintage Half Dolls and Boudior Dolls</a></strong><br />
<strong><a href="http://richardsaxmanantiques.com/half_dolls_ii.htm">- Half dolls</a></strong><br />
<strong><a href="http://boudoirqueen.typepad.com/photos/boudoir_bordello/index.html">- Boudoir Dolls</a></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100410020505"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100410020505?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100410020505" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100410020505&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F04%2Fhalf-dolls-e-bambole-da-boudoir-2"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Le Half dolls e le Boudoir dolls sono bambole prive di funzione ludica ma capaci di svolgerne, nello stesso tempo, una pratica ed una ornamentale.
Le half dolls (tradotto in italiano mezze bambole)[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Le bambole violate di Hans Bellmer </title>
	<link>http://guide.supereva.it/bambole/interventi/2010/04/le-bambole-violate-di-hans-bellmer</link>
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	<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 03:25:41 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesca Londino-1484</dc:creator>
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    <category>doll_art</category><category>books</category><category>andrè breton</category><category>hans bellmer</category><category>in evidenza</category><category>movimento surrealista</category><category>ricerca artistica</category><category>rivista minotaure</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/bambole/617886434_485b739f57_b.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Hans Bellmer, scrittore, fotografo, incisore, pittore e scultore, nasce a Kattowitz, in Polonia, nel 1902. Dopo aver studiato e vissuto per lungo tempo a Berlino si trasferisce a Parigi, dove morirà nel 1975.<br />
Fanno parte della sua ricerca artistica le avvincenti poupées (bambole) a grandezza naturale che si compongono e scompongono in infinite e grottesche pose plastiche.<br />
Corpi di bambole deformati, smembrati, violati che percorrono gli sconfinati territori del sogno e del corpo, parlando il muto linguaggio dei simulacri simbolici.<br />
Vivendo sulla propria pelle la fragilità e la forza, la paura e il coraggio, il vizio e l&#8217;innocenza, Bellmer svela con grande intensità gli aspetti spiazzanti della realtà.<br />
Le sue bambole, congelate in una fissità dolorosa di grande forza drammatica, trasmettono i diversi disagi sociali ed esistenziali di cui si fanno portatrici, coinvolgendo l&#8217;osservatore in un gioco di seduzione doloroso e affascinante.<br />
Nel 1934 Bellmer pubblica un libro che racconta per immagini il suo progetto artistico: dieci scatti in bianco e nero della bambole, in pose diverse, da cui traspare un raffinato e ossessivo erotismo senza filtri, in una cornice surrealista intrisa di tensione psichica.<br />
Mentre in Germania il libro viene censurato e accusato come arte degenerata e corrotta dal regime nazismo, in Francia le immagini della Bambola vengono pubblicate da André Breton, guida del movimento surrealista, sulle pagine della rivista Minotaure.<br />
Links<br />
<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Bellmer">- Biografia di Hans Bellmer</a> </strong><br />
<strong> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4WpzjIRh1Jk&#038;feature=related">- Video Youtube Hans Bellmer Le Jeux de la Poupee</a> </strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100408032541"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100408032541?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100408032541" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100408032541&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fbambole%2Finterventi%2F2010%2F04%2Fle-bambole-violate-di-hans-bellmer"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Hans Bellmer, scrittore, fotografo, incisore, pittore e scultore, nasce a Kattowitz, in Polonia, nel 1902. Dopo aver studiato e vissuto per lungo tempo a Berlino si trasferisce a Parigi, dove morirà[...]</description>
	
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