Rudolf Steiner, un filosofo e le bambole

La pedagogia steineriana considera il bambino nella sua totalità di essere dotato di capacità di pensiero, di una ricca vita di sentimenti e di forti impulsi al movimento e alla creatività. Le scuole steineriane accompagnano la sua crescita avendo cura di proteggere e di far fiorire tutti gli aspetti dell'individualità e tutte le possibilità che esso porta in germe.

Rudolf Steiner, filosofo, pedagogista, fondatore dell’antroposofia e di un personale stile pedagogico, riteneva che fino ai sette anni il pensiero è intuitivo e olistico (cioè vede il mondo come totalità). Gli psichiatri e i teorici dell’età evolutiva spesso lo chiamano pensiero magico o egocentrismo cognitivo. Pietre, automobili, bambole o animali di peluche sono percepiti come entità coscienti e vive, con cui il bambino si relaziona. E’ una forma di animismo che permane in alcuni di noi anche da adulti.

Rudolf nella Antrolopogia da lui stesso inaugurata ci ha dato delle indicazioni sulla bambola, l’estetica e la pedagogia. Morbide, calde e con i tratti del viso non perfettamente definiti per lasciare maggiore libertà all’immaginazione, le bambole di lana o stoffa fatte a mano rappresentano, secondo Steiner, le emozioni di chi le esegue nei momenti di creativa distensione. Una bambola fatta a mano è un oggetto che aiuta il bambino nello sviluppo armonioso della sua fantasia. Una bambola può diventare un alter ego che incoraggia il dialogo interiore e contribuisce così alla formazione di una personalità sana.


- Pensieri aforistici sulla bambola di Anne Schnell

- Cenni riassuntivi sulla pedagogia e sui programmi della Scuola Rudolf Steiner
- - Introduzione alla vita e all’opera di Rudolf Steiner

Iolowcost

Una vita a basso costo?

Visita subito il nostro portale!

Argomenti