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Reborn Dolls

Il neonato come muto simbolo della vita, il ricordo e la conoscenza dell’anatomia umana sono gli elementi su cui è incentrato il Reborn, una forma di doll-making nata all’inizio degli anni Novanta, negli Stati Uniti.

Elementi che si materializzano concretamente in bambole, così iperreali da sembrare quasi viventi. Bambole che congelano istanti con la stessa inesorabile precisione degli scatti fotografici.
Il vinile, giovane figlio della produzione industriale del nostro tempo, diventa per alcuni doll artistes un prezioso strumento di lavoro e di comunicazione, utilizzato per creare bambole capaci di insinuare in chi guarda un dubbio: che non si tratti affatto di bambole.
Il reborn nasce dall’intento di creare bambole che riproducono, con esattezza iperrealistica, le fattezze di un neonato vero. Bambole che spostano il baricentro della realtà verso la finzione e l’illusione dello sguardo.
Il termine reborn che significa rinato racchiude in sé la filosofia operativa di questi doll artists: far rinascere una bambola, rendendola straordinariamente reale.
Il procedimento adottato dai reborners, per realizzare le loro creazioni, parte, infatti, dal ri-modellamento di una bambola-neonato di alta qualità e prosegue con una serie di interventi di restyling, mirati ad ottenere un effetto stilistico “più reale del reale”. La semplice bambola-giocattolo, plasmata e ri-modellata con calcolato artifizio in ogni particolare, rinasce così a nuova vita, diventando un oggetto estetico da collezione, unico e irripetibile,
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Links
- Cenni sulla tecnica reborn
- Top 100 Reborn Doll Websites
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