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Le antiche bambole francesi e tedesche in biscuit

Le bambole artistiche in biscuit fanno parte della storia e della cultura della Francia e della Germania.

Il periodo che va dalla seconda metà dell’Ottocento al primo quarto del Novecento si caratterizzò come un momento particolarmente creativo per il settore delle bambole artistiche.
Lo stimolo fornito dalla sperimentazione industriale generò lo sviluppo delle botteghe artigianali di bambole e di accessori per bambole, situate nel fertile humus della Germania e della Francia.
Un elemento importante che contribuì allo sviluppo della produzione artistica francese e tedesca fu l’introduzione di nuovi materiali quali il biscuit e la porcellana lucida, impiegati nella realizzazione delle teste. Le due nazioni avviarono anche la produzione in serie di teste e componenti in biscuit, destinata all’esportazione, che fece della Germania il leader del settore. I fattori che determinarono il successo della nazione tedesca furono la presenza di numerosi giacimenti minerari ricchi di argilla da cui si ricavava la porcellana e
l’adozione di una strategia competitiva basata su prezzi di vendita bassi.
Il più importante centro artigianale ed industriale della bambola in biscuit era Norimberga, nota anche per la produzione di bambole lignee.
Purtroppo, durante la seconda guerra mondiale un massiccio bombardamento devastò la città, costringendo quasi tutti i fabbricanti di bambole a chiudere le loro attività.
Dalla creatività degli artigiani tedeschi scaturirono bambole artistiche in biscuit dalla forte identità visiva, estremamente ricercate nei lineamenti e nelle espressioni facciali.
Alcune in particolare, dette Googly, diventarono famose per i volti morbidi ma allo stesso tempo sintetici e decisi, che evidenziavano sguardi buffi e quasi impertinenti.
Mentre l’industria tedesca invadeva i mercati europei e d’oltre oceano, i produttori francesi puntando sul valore artistico e sulle tecniche esecutive, istituirono un’associazione, finalizzata alla tutela e alla valorizzazione delle bambole e dei giocattoli francesi di alta qualità, che prese il nome di S.F.B.J., acronimo di Sociètè Francaise de Fabrication des Bèbès et Jouets. Le bambole in biscuit, prodotte dai maestri artigiani francesi, si distinguevano ed erano apprezzate in tutta Europa per l’originalità e la bellezza estetica. Nei primi anni, l’ S.F.B.J. ottenne prestigiosi incoraggiamenti e ricevette importanti ordinazioni, con il tempo la produzione proseguì con alterne fortune fino al 1958.
Create per celebrare lo stile e le tendenze della moda del tempo, le bambole francesi indossavano veri e propri capolavori di alta sartoria, con tessuti pregiati, arricchita da ricami, rouches e pizzi. Gli occhi dipinti o in vetro soffiato erano quasi sempre di colore azzurro, con lunghe ciglia dipinte o realizzate con peli di martora.
Oggi super richieste e molto costose, con prezzi che variano dai 2000 ai 20000 euro, ospitate nei musei, le bambole in biscuit, sopravvissute all’usura del tempo, si consegnano a noi come testimonianza della cultura, della moda e del savoir-faire degli artigiani di un tempo. In generale, le bambole francesi sono più importanti e più difficili da trovare rispetto alle controparti tedesche. Particolarmente ricercate da collezionisti ed estimatori sono le bambole dette “Parisienne”, i bèbè realizzati da Jumeau e i corredi personali delle bambole dell’epoca, come quello per il collegio, da sposa o da viaggio.

- Antiche bambole tedesche
- Antiche bambole francesi
- Antiche bambole in biscuit