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Sasha Morgenthaler: una filantropa che creava bambole

Volti infantili di diverse etnie trovano la loro giusta patria nelle creazioni di Sasha Morgenthaler.

Sasha Morgenthaler (1893 -1975), moglie del pittore Ernst Morgenthaler e amica di Paul Klee e dello scultore Karl Geiser, oltre ad essere una grande appassionata di arte, era anche una filantropa e un’ impegnata attivista sociale.
Fece molti e lunghi viaggi in tutto il mondo dove studiò i tratti somatici di bambini provenienti da differenti gruppi razziali e culturali: da questi studi trasse ispirazione per le sue creazioni artistiche.
Negli anni Venti le elaborazioni degli ideali e delle emozioni di Sasha si concretizzarono in ricercate bambole dai caratteristici volti affilati e quasi malinconici. Il sogno di Sasha era che tutti si avvicinassero al suo mondo e che tutti potessero possedere una sua bambola, ma dovette aspettare con molta pazienza e per lungo tempo prima di trovare qualcuno disposto a sostenere il suo progetto. Il suo sogno si realizzò negli anni Sessanta, quando ebbe inizio la sua collaborazione con l’azienda inglese Toys Trendon di Stockport. Pur essendo abbastanza costose, le bambole riscossero fin da subito un grande successo.
Sospese in un metafisico silenzio, le bambole di Sasha colpivano per la straordinaria capacità di fare emergere emozioni vicine alla poesia.
La Trendon produsse le Sasha Dolls sino al 1986. Le bambole vennero di nuovo presentate sul mercato nel 1995, quando la Gotz-Puppenfabrik Gmbh di Rödental, in Germania, ricominciò a produrle di nuovo.
Le bambole delle due produzioni sono abbastanza simili, ma differiscono leggermente nello stile e nel colore dell’incarnato. Le Sashas tedesche, al contrario delle bambole inglesi che non sono contrassegnate, hanno tutte il logo dell’azienda impresso sulla schiena o sulla nuca. Ambedue sono in vinile, con la pelle ambrata, i capelli di nylon radicati ed occhi ed labbra verniciati. Armoniose e stilizzate sono perfettamente equilibrate e possono assumere pose differenti, come levarsi in piedi sulla testa, senza aver bisogno di nessun sostegno. Tutte portano, legato al polso destro, una sorta di braccialetto con attaccato un piccolo medaglione che riproduce il marchio identificativo dell’azienda.
Attualmente, tutte le Sashas prodotte industrialmente sono molto apprezzate dai collezionisti ma le più richieste sono quelle degli anni 60. Le Sashas prodotte in quegli anni dalla Gotz sono più facilmente reperibili sul mercato europeo anziché su quello americano, mentre è l’inverso per le bambole prodotte dalla Trendon. Le più reperibili sul mercato internazionale sono le Sashas-Gotz di recente produzione (1995-2001). Anche se, a causa di divergenze di idee tra gli eredi della Morgenthaler e dei Gotz, la nota azienda tedesca ha smesso di produrle nel 2001.
A Zurigo, in alcune sale del Museum Bärengasse, è ospitata una mostra permanente che documenta la ricerca creativa di Sasha Morgenthaler. Per avere informazioni visitate il sito del Swiss National Museum

- Il sito ufficiale delle Sashas Dolls
- Let’s Play Dolls