
Le bambole in legno con scomparti interni per custodire segreti, tanto in voga presso la Corte di Maria Antonietta, sono tra gli oggetti più ingegnosi e intriganti, prodotti dalla ricca fantasia creativa dei costruttori di bambole lignee. Ma cosa nascondevano e perchè? Il loro uso era assolutamente differente rispetto a quello che hanno comunemente le bambole. Alcune venivano utilizzate come contenitori di sorprese, altre servivano sia per celare tesori di famiglia, banconote, lettere o documenti compromettenti, sia come originale strumento di comunicazione che consentiva uno scambio di messaggi, regali o lettere segrete tra i membri della corte.
Quest’ultime erano provviste di sofisticati meccanismi di apertura, a mo di coperchio, sapientemente nascosti nella calotta cranica, che permettevano di riporre ed estrarre piccoli oggetti o materiale cartaceo. Le più pregiate erano dotate di sofisticati sistemi di apertura o di doppifondi, talmente ben costruiti da suscitare, ancora oggi, in chi li guarda stupore e meraviglia. Alcune, utilizzate come casseforti mobili, erano dotate di robuste cassette portavalori, che si rivelavano utili per trasportare, con sicurezza, da un posto all’altro, spezie, soldi e gioielli.
- Bambole lignee satiriche
Degna di grande interesse storico è una bambola con scomparti interni, finemente intagliata, proveniente dalla collezione personale della regina Maria Antonietta di Francia. La bambola (che pare essere stata regalata alla regina dalla principessa Marie Therese de Lamballe) riproduce fedelmente in maniera grottesca e buffa i tratti somatici di un giovane paggio e presenta una cavità vuota e abbastanza voluminosa, situata all’interno della testa. A questo proposito, il commento di John Darcy Noble, noto esperto di bambole antiche, nonché curatore del Museo del Giocattolo di New York, è stato: “La cavità sembra fatta apposta per ospitare un grosso cavolo”. La battuta di Noble denota che la bambola oltre ad essere utilizzata come strumento di comunicazione venne realizzata anche a scopo umoristico, per beffeggiare lo sfortunato paggio raffigurato.
D’altronde quelli erano anni crudeli e frivoli che influenzavano anche i costruttori di bambole.
Maria Antonietta possedeva molte altre bambole di legno satiriche, con scomparti e non, che raffiguravano le caricature di molti membri della corte. Erano tutte finemente intagliate e uniche nel loro genere, ma alcune celavano imbarazzanti segreti da scoprire. Nella collezione reale c’erano bambole che raffiguravano eleganti dame dell’epoca che sotto le imponenti gonne nascondevano attributi maschili e bambole raffiguranti eminenti personaggi, come cardinali, ministri, ufficiali, titolati e nobili, con attributi femminili. Ma ce n’erano anche altre che presentavano attributi sessuali multipli oppure sorprese ancor più insolite. Queste bambole, create per divertire la regina e i suoi ospiti, erano abbigliate sontuosamente, con abiti realizzati con tessuti pregiati e rifiniti nei più piccoli particolari. Di conseguenza, forniscono una testimonianza esatta e dettagliata sui vestiti cerimoniali reali, durante il regno della capricciosa Maria Antonietta.

Francesca Londino








