Le bambole del mondo fluttuante

In Giappone, tra il 1615 ed il 1867, durante il periodo chiamato Edo, si sviluppò un vasto e impetuoso movimento artistico e culturale detto Ukiyo-e che significa letteralmente "immagini del mondo fluttuante", un termine buddista che indicava la precarietà dell'esistenza umana e gli aspetti più effimeri del mondo quotidiano.

Considerato da molti esponenti della cultura come precursore dela moderna illustrazione, l’Ukiyo-e è stato un movimento artistico innovativo per i tempi, teso a creare una forma d’arte destinata ad un pubblico vasto ed indifferenziato.
Gli artisti Ukiyo-e lavoravano per lo sviluppo di una nuova iconografia ispirata alla quotidianità e alle tentazioni di una seducente vita di ebbrezze. Tra i soggetti privilegiati le incantevoli geishe, gli abituè dei quartieri a luci rosse e delle case da tè, i lottatori di Sumo e soprattutto gli attori famosi del teatro Kabuki.
Il movimento Ukiyo-e, oltre ad esercitare un grande ascendente su tutte le espressioni artistiche giapponesi, diede un forte impulso anche al mondo della bambola da collezione. L’industria artigianale della bambola, stimolata dai nuovi sviluppi culturali, ebbe un periodo di nuova produttività che portò alla nascita di molte attività artigianali, soprattutto nelle città di Edo (Tokyo prima del 1868), Osaka e Kyoto. I costruttori di bambole, animati dalla volontà di proporsi in veste aggiornata ai tempi, allargarono il ventaglio dei soggetti, realizzando un’ampia varietà di bambole di diversa qualità e varietà, in perfetta sintonia con lo stile ed il gusto Ukiyo-e.

L’esempio piu’ celebrie di questa tipologia è rappresentato dalle “Ichimatsu Ningyo”, bambole create originariamente per riprodurre le sembianze di Sanogawa Ichimatsu (1722-1762), un famoso divo del Kabuki, che interpretava sia ruoli maschili che femminili.

Nella categoria di bambole ispirate al mondo fluttuante dell’Ukiyo-e sono incluse:
Le Ukiyo-ningyo, bambole da collezione, molto sensuali, che rappresentavano soprattutto le cortigiane dei quartieri di piacere.
Le Oyama ningyo, bambole che rappresentavano gli Onnagata (o Oyama), attori uomini specializzati in ruoli femminili.
Le Kyoto ningyo, provenienti dalla città di Kyoto.
Le Sakura ningyo, bambole create approssimativamente nello stesso periodo dell’estinzione dell’arte Ukiyo-e.
A queste potremmo aggiungere anche le Noh ningyo, le Kabuki ningyo e le Takeda ningyo, bambole ispirate al mondo del teatro.

Le bambole che, però, rappresentarono meglio lo stile Ukiyo-e sono le Ukiyo-ningyo e le Isho-bina o Isho-ningy, due tipologie di fashion dolls da collezione diverse ma così tanto somiglianti da poterle confondere, ispirate al mondo delle geishe e degli attori del teatro kabuki (in particolare il Kabuki Wakushu, in cui recitavano solo ragazzi adolescenti). Oggi, per soddisfare le diverse esigenze del mercato, sia le Isho-ningyo che le Ukiyo-ningyo vengono realizzate in diversi modelli e versioni che variano notevolmente nella qualità e nei prezzi: dalle bambole pregiate da collezione rifinite nei piu’ piccoli particolari alle bambole dozzinali prodotte per attirare l’attenzione dei turisti.

- Nel sito Asie Exotique le immagini di alcune tipologie di bambole Ukiyo

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