Questo sito contribuisce alla audience di

Bambole Geisha

Avvolte in un’atmosfera teatrale e senza tempo, vestite da raffinati e colorati kimono su cui i capelli neri e lucenti, raccolti nel tradizionale chignon giapponese, si stagliano con delicato contrasto, le bambole-geisha sono una singolare e suggestiva espressione artigianale che contribuisce alla definizione del profilo identitario nipponico.

Ispirate a un mondo tipicamente femminile che della ricerca della perfezione in ogni gesto ha fatto la sua arte, le bambole-geisha rappresentano una particolarità unica al mondo del Giappone, dove si è costituita una notevole struttura produttiva e commerciale. La produzione delle bambole-geisha rappresenta per il Paese un’attività economica molto rilevante, con una serie di aziende e di laboratori artigianali di diversa dimensione che immettono sul mercato modelli di ogni tipo, realizzati in svariati materiali (legno, carta, ceramica, porcellana, seta, vinile ect).
Prodotte serialmente oppure in forma artigianale, con visi tondi che si aprono in radiosi sorrisi o con enigmatici ovali pervasi da delicata malinconia, le bambole si presentano in diverse versioni ma soltanto alcune rappresentano specificamente la storica geisha.
Ecco un elenco delle tipologie più importanti:
Otoko geisha: bambola raffigurante la bellezza androgina delle prime geisha, che in principio erano uomini
Onna geisha: bambole immortalate nei passi e nei gesti della danza Kabuki, nell’atto di servire il tè o mentre suonano strumenti musicali, come il samisen, il flauto giapponese o il tamburello, oppure accompagnate da un colorato parasole, un ventaglio o un kabuto (elmo tradizionalmente indossato dai samurai).
Maiko: prende il nome dall’ apprendista geisha, facilmente riconoscibile dall’acconciatura, dal costume dotato di un lungo obi (la fusciacca) che pende sulla schiena e dagli alti zoccoli koppori.
Oiran: raffigurano le antiche cortigiane giapponesi dette orian, “donne di piacere”ma anche artiste e abili intrattenitrici. A causa della somiglianza dell’abbigliamento le oiran sono spesso confuse con le geisha.
Tra le più pregiate figurano le bambole Oyama (nome che si riferisce anche agli attori del teatro Kabuki che interpretano ruoli femminili), dal volto reso pallido dalla lacca o dal gofun e dai lineamenti finemente dipinti. Alcune immagini delle bambole Oyama nel sito Hirotaya .
La sorprendente progettualità e precisione sartoriale, la minuziosa cura dei decori e dei ricami sono le caratteristiche principali che contraddistinguono i meravigliosi kimono indossati dalle bambole Kyoto. D’altronde, la città imperiale è rinomata in tutto il mondo per il tessuto di Nishijin e per la produzione di broccati in seta, arricchiti da intricati disegni, per costumi tradizionali.