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Hina-matsuri, riti e cerimonie per bambole

In Giappone, dalla pratica religiosa shintô derivano i matsuri, feste nate per affermare e sancire il rapporto tra l’essere umano e l’essenza del suo kami (divinità o spiriti che personificano tutti gli aspetti della natura).

Le bambole che rappresentano la storia e la cultura del popolo nipponico sono protagoniste di un matsuri molto amato dal popolo nipponico: hina-matsuri, una manifestazione, festeggiata ogni anno nel terzo giorno del terzo mese, che celebra le bambine presenti in famiglia. Il termine hina-matsuri in giapponese è formato da due ideogrami: il primo significa pulcino ed è contiguo al concetto di piccolo e riconducibile anche ai pupazzi in miniatura dalle fattezze umane (hinagata, ossia piccola forma), usati nel gioco delle bambole (hina asobi), il secondo equivale a festa o festival. L’origine di hina-matsuri risale al periodo Heian e attinge le sue particolarità da un antico cerimoniale di purificazione, chiamato hino nagashi (far galleggiare la bambola), che mirava ad allontanare ogni sorta di negatività, spiriti e malattie. Durante lo hina-matsuri in tutte le famiglie scintoiste, in cui c’è una figlia femmina, i familiari delle bambine offrono doni ai kami (divinità o spiriti che personificano tutti gli aspetti della natura) per ricevere la loro protezione sulle giovani ragazze e allestiscono una piattaforma-altare, caratterizzata da una gradinata (hina dan), su cui vengono esposte 15 bambole che rappresentano l’antica corte imperiale. Le bambole esposte, realizzate in vari materiali e vestite con antichi costumi da cerimonia, sono il primo dono che ogni bimba riceve alla sua nascita.

- Immagini di bambole hina matsuri
- Un articolo sul significato dei matsuri:Giappone. L’esperienza del sacro e credenze antiche