
Per capire come l’azienda Alexander Doll Company sia riuscita a conquistare generazioni di collezionisti di bambole, è necessario tornare indietro nel tempo, nel vissuto di una bambina di nome Beatrice Alexander, cresciuta a Brooklyn, in una piccola casa situata sopra una storica bottega sulla cui facciata campeggiava l’insegna “Ospedale delle Bambole”. È osservando la bellezza delle antiche bambole dell’età edoardiana che Beatrice iniziò a coltivare quel bisogno di sogno e poesia tanto ben espresso nelle sue creazioni. L’azienda Alexander Doll Company deve il suo successo senza dubbio alla creatività di Beatrice Alexander, detta Madame Alexander, alla raffinata semplicità che ha saputo infondere in tutte le sue creazioni, alla sua passione per un oggetto dotato di una bellezza senza tempo.
Imprenditrice brillante e determinata, dotata di un notevole intuito e di una grande volontà, Madame Alexander, proprietaria dal 1920 della Alexander Doll Company, caratterizza da subito la sua attività, maturando uno stile unico e originale che nell’innovazione, nell’alta qualità e nella bellezza trova i suoi paradigmi. La sua lungimiranza imprenditoriale si manifesta, intorno agli anni 50, con Cissy, la prima fashion doll moderna americana.
Dopo il debutto di Cissy, l’Alexander Doll Company riceve per tre anni consecutivi il premio “Fashion Accademy Award”, per il suo design innovativo. Con Cissy, infatti, si sviluppa un discorso iniziato nei secoli precedenti e che vedeva nella bambola da collezione non più un semplice oggetto artigianale, ma qualcosa che si avvicinava maggiormente all’espressione artistica.
- Alexander Doll Company
- Beatrice Company, distribuitrice in Italia di Alexander Doll Company

Francesca Londino








