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La nuova era delle bambole intelligenti

E’ arrivata la nuova era delle bambole intelligenti. Genitori, psicologi e pedagoghi sono perplessi, gli scienziati incuriositi e la stampa dedica all’argomento lunghi articoli.

Il desiderio dell’uomo
di realizzare un suo doppio meccanico si perde nella notte dei tempi e la storia dei tentativi fatti si presenta ricca e affascinante. Nelle prime bambole con arti semimoventi manovrati da fili, raffigurate in un disegno, incluso nella raccolta Hortus deliciarum del 1200, nei progetti di Leonardo o negli automi meccanici del 18° secolo, era già implicito il desiderio di costruire creature meccaniche con sembianze e movimenti umani.
Oggi pensiamo a queste scoperte come antiche ingenuità, eppure senza le sperimentazioni e le idee abbozzate dai pionieri dei robot umanoidi forse non avremmo mai sentito parlare delle bambole robotiche attuali. Bambole sofisticate, che del realismo hanno fatto un’arte, capaci di simulare sistemi fisici complessi

“Sembra certo che nel giro di pochi decenni, si sarà in grado di personalizzare sia le forme di vita esistenti che di progettare nuove forme di vita partendo da zero. Ancora più emozionante, sarà per noi apprendere il funzionamento della facoltà chiamate “intelligenza” e “coscienza”, per arrivare, infine, ad essere in grado di progettare una entità artificiale intelligente e autocosciente”.

- profetizza Ian Pearson, il fisico teorico, inventore degli SMS.
Sembrano scenari da fantascienza, quelli tratteggiati da Pearson, ma i nuovi robot sembrano preludere a grandi cambiamenti.
Dal mondo delle bambole intelligenti viene “Amazing Amanda” (tradotto dall’inglese significa Amanda si emoziona), una bambola hi-tech, prodotta nel cuore della Cina ad alta tecnologia, realizzata in plastica e silicio, realisticamente espressiva ed in grado di riconoscere l’ambiente circostante.
Il sosia-robot “Look a Like doll”, ideato dall’ingegnere giapponese Hiroaki Koike e prodotto dall’azienda Little Island , converte in realtà tutte le fantasie dell’immaginario sulle bambole robot con le sembianze umane.
La bambola è una meraviglia delle tecnologie digitali dotata di chip di memoria e di riconoscimento vocale, dispositivi per l’automatismo facciale, etichette Rfid etc
Questo piccolo concentrato di microtecnologia può cambiare espressioni facciali con movimenti animatronici e possiede un circuito integrato che le permette di ascoltare, riconoscere e imitare le voci.
Un altro capolavoro della robotica giapponese è “Dancingdoll RZ” ( foto in alto), una bambola Dollfie realizzata dal modellista nipponico Rozen Zebet, per l’azienda V-Stone Robot Center, dai movimenti fluidi e realistici, resi possibili da 25 servocomandi digitali.

Links
- Dancingdoll RZ
- Amazing Amanda