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Half dolls e bambole da boudoir

Il facino discreto di insolite bambole-accessorio

Le Half dolls e le Boudoir dolls sono bambole prive di funzione ludica ma capaci di svolgerne, nello stesso tempo, una pratica ed una ornamentale.
Le half dolls (tradotto in italiano mezze bambole) raffigurano agili e leggiadre figure femminili a mezzo busto elegantemente atteggiate.
Intorno alla vita particolarmente affusolata presentano dei fori passanti circolari, creati per legarvi ampie corolle di stoffa, destinate a decorare e rivestire una varietà di oggetti come lampade, bottiglie da toilette, barattoli di cipria e altro.
Le prime testimonianze scritte che accennano alla loro esistenza risalgono al lontano 1747. Delicate half dolls, usate come puntaspilli, furono molto in voga, tra l’aristocrazia, nel regno della regina Vittoria. All’inizio del Novecento, lanciate sul mercato europeo e statunitense dall’industria del giocattolo tedesca, la loro popolarità crebbe tantissimo. Rimasero sul mercato fino al 1949.
Realizzate principalmente in porcellana Bone China, ma anche in composition, biscuit, cera e legno, le half dolls furono proposte in differenti versioni. Le più pregiate provengono dalla Sassonia, dalla Thuringia e dalla Baviera. Half dolls di squisita fattura furono realizzate, però, anche in America, nel Regno Unito e in Italia a Capodimonte.
Oggi le half dolls possono essere trovate nei negozi e nei mercatini d’antiquariato, alle esposizioni di bambole e alle aste. Gli elementi che stabiliscono il loro valore di mercato sono la foggiatura delle forme, la copertura della superficie, la lavorazione dei decori, le condizioni del pezzo, la rarità, il marchio, e il formato. In base alla fattura una half doll può essere stimata dai 50 ai 3000 euro. Particolarmente ricercate dai collezionisti e con un notevole valore commerciale sono le half dolls commissionate nel 1862, come gadget pubblicitari, dal viennese Walter Baker, proprietario di una fabbrica di prodotti a base di cioccolato, alla fabbrica tedesca di porcellana W.Goebel. Le bambole realizzate in edizione limitata riproducono l’immagine del dipinto Belle Chocolatier del pittore svizzero Jean Etienne Liotard.
Nel 1975, all’asta di giocattoli antichi Theriault, le bambole Baker hanno raggiunto il prezzo più elevato conosciuto mai per una half doll in porcellana.

Boudoir dolls
Le bambole da boudoir ebbero il loro grande momento di popolarità, sia in Europa che negli Usa, dal 1915 al 1930.
In quegli anni, seguendo lo stile déco che caratterizzava fortemente il periodo, furono realizzate bambole da boudoir in un’ampia varietà di modelli e materiali. Meravigliose rappresentanti dell’art déco sono le “Cubeb smokers”, raffiguranti delle donnine fumatrici, oggi molto ricercate dai collezionisti per l’originalità del design. Le bambole da boudoir, con teste in composizione, porcellana o panno e morbidi corpi in seta o in stoffa, erano impreziosite da vestiti e accessori elaborati, realizzati con tessuti pregiati. Oggi, ai fini del collezionismo, la valutazione di queste bambole dipende così strettamente dai vestiti che le accompagnavano originariamente che se mancano il valore risulta inferiore di oltre la metà.
Completezza, rarità e perfetto stato di conservazione sono i fattori determinanti che condizionano la loro quotazione, ma ogni regola ha le sue eccezioni. Quasi tutte le bambole da boudoir sono uniche, perchè realizzate a mano. Questo fa sì che il loro valore, in termini economici, diventi difficilmente quantizzabile, perché, come tutti gli oggetti unici, il risultato è sempre diverso. In ogni caso, orientativamente, le bambole da boudoir d’epoca partono da un minimo di 100 fino a superare i 4000 euro.
Tra le tante aziende più o meno illustri che hanno prodotto queste bambole ricordiamo: Lenci, Anita doll company, Blossom Company, Cubeb, Chad Valley e Nora Wellings.

Links
- Vintage Half Dolls and Boudior Dolls
- Half dolls
- Boudoir Dolls