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Raggedy Ann & Andy

Favole di pezza

Nel 2001 ho realizzato le bambole “Raggedy Ann & Andy, utilizzando un pannello pre-stampato originale Americano.

Ne sono rimasta affascinata!
La volete sapere la loro storia?
La bambola “Raggedy Ann” è una delle più apprezzate bambole di pezza in tutto il mondo e pur essendo realizzata con materiali semplici, non è una bambola comune. Ha un fascino, una magia, ed è interprete di una serie di favole e di bellissime leggende.
“Raggedy Ann” è stata creata da Johnny Gruelle, famoso disegnatore ed illustratore Americano che disegnò, tra l’altro, anche il fantastico “Mr.Twee Deedle”, che uscì sul “New York Herald” nel 1910.
Ma ecco come si racconta sia nata la prima “Raddedy Ann”.
Johnny Gruelle e sua figlia Marcella, un giorno, si recarono sotto insistenza di lei, nella vecchia soffitta della nonna. La bambina, voleva cercare qualcosa ma invece trovarono in un vecchio baule, una bambola fatta di pezza che, si pensa, avesse fatto la mamma di Johnny per sua sorella. Sicuramente Johnny Gruelle, nella sua grande fantasia, ne fu colpito. E’ probabile che la bambola avesse qualcosa di speciale che ha poi generato la “Raggedy Ann” dalle mani e dalla fantasia creativa di Johnny Gruelle.
Adorava sua figlia Marcella ed era per lui grande fonte di ispirazione per i suoi disegni, per le sue illustrazioni e per le sue fiabe. Volle trasmettere, nel volto della “Raggedy Ann”, quasi ciò che vedeva dietro gli occhi ingenui e sognanti di sua figlia quando la vedeva giocare. E’ così che, nel 1915, creò la bambola.
Viene raccontato come un momento magico. Giunto a dare il volto alla bambola fu come se, la bambola stessa, chiedesse di non avere un volto comune. Fu come suggerisse, al suo creatore, di avere un volto magico, fatato, vivo, lo spirito insomma di una piccola fanciulla di un mondo di fantasia forse, quella che intuiva attraverso gli occhi di sua figlia Marcella.
Nacque così la prima “Raggedy Ann” con i suoi occhi fatti con i bottoni, il suo curioso naso triangolare e la sua bocca sorridente in modo particolare.
E’ vero, guardando una “Raggedy Ann” si viene inevitabilmente trasportati in un mondo fatato, nel mondo fantasioso di Johnny Gruelle, che ha pensato per noi, per farci sognare e per trasmetterci dei veri valori: l’amicizia, la generosità, l’ingenuità, la semplicità della vita di una volta.
Meravigliose storie e leggende si raccontano in America sulla “Raggedy Ann” e i bambini e gli adulti le ascoltano con interesse, come se fossero vere. E’ difficile dunque che nelle case degli Americani manchi questa deliziosa bambola, perchè fa praticamente parte della loro storia.
Ma, nella vita di Johnny Gruelle, all’improvviso, capitò un fatto drammatico che sconvolse lui e la famiglia: la figlia Marcella morì all’età di 13 anni, sembra per una vaccinazione infetta. Possiamo tutti immaginare ciò che successe nei loro cuori. Forse Johnny Gruelle pensò che fossero morti tutti i suoi sogni fantasiosi e forse pensò che ogni suo personaggio inventato, piangesse insieme a lui.
La sua bambina non c’era più. Sicuramente questo fu il pensiero dominante ma poi la famiglia si riunì ancora di più per il dolore subito e forse un giorno, Johnny Gruelle, rivide la sua “Raggedy Ann”. Rivide dietro quegli occhi ingenui, quelli di sua figlia e così dopo un mese dalla morte della sua adorata Marcella, registrò la ” Raggedy Ann”. Successivamente creò anche il fratellino: “Andy”.
Io mi sono molto commossa ad ascoltare questo racconto e già amavo queste bambole, ma ora di più! Da allora la “Raggedy Ann” non ha mai smesso di essere la protagonista delle più belle fiabe raccontate, magari nelle fredde serate invernali, di fronte ai caminetti, nelle case degli Americani.

Rossella Usai

Vi segnalo il link all’originale Museo delle bambole “RAGGEDY ANN & ANDY” in Arcola, Illinois.

 

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