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Simona

Il paese delle meraviglie

Intervista a… Simona

Simona ha una merceria a Torre del Lago (LU), spesso ci vado anche io. E’ una ragazza solare, paziente, sorridente e gentile con tutti suoi clienti. Mi è venuto in mente di chiederle se voleva raccontarmi la sua esperienza per poi pubblicarla qui in questa pagina.
Allora ecco che vi presento Simona.
Il negozio ha un bellissimo nome: IL PAESE DELLE MERAVIGLIE.
Simona mi racconta:
- Sai mi è sempre piaciuta la creatività, in particolare maglia, braccialetti di perline, o altre lavorazioni con perline, decoupage, lavori di cucito in genere, ricamo a punto croce e a mezzo punto…
Sono autodidatta, non ho mai fatto corsi per imparare…
- Anche io - le ho risposto - spesso le cose nate spontanee sono le più belle.
Infatti mi sono guardata intorno e ho visto i lavori di Simona, veramente si vede che sono fatti con passione.
- All’inizio mi dedicavo a questi hobby per piacere personale - continua a raccontarmi Simona mentre io scrivo tutto in un quaderno - poi ho lavorato per 2 anni in una Pasticceria come dipendente…ma mi capitò di sapere che qui a Torre del Lago c’era da rilevare una Merceria.
Pur inesperta totalmente mi lanciai nell’impresa, con entusiasmo.
Ma questo mio iniziale entusiasmo è stato subito messo in confronto con realtà difficili, poichè dopo avere chiesto un mutuo in banca, ed essermi per così dire preparata economicamente all’investimento, la proprietaria della merceria, mi disse nudo e crudo che la avrebbe venduta ad un’acquirente migliore.
Ma poi questo primo ostacolo fu superato.
Ma non fu piacevole scoprire poi che la merce che doveva essere in inventario era praticamente la metà di quella detta e parte obsoleta ed inutilizzabile. Ne nacquero pertanto nuovi contrasti.
Come primo consiglio, pertanto, direi a chi vuole rilevare una merceria di controllare bene prima la merce dell’inventario, non fidatevi come ho fatto io.
- Come ti sei trovata con i rappresentanti? - ho chiesto io, ben sapendo che questo è un tasto dolente (per esperienza).
- Male in particolar modo con uno - mi ha risposto Simona - che mi ha veramente messo in serie difficoltà economiche all’inizio.
Del resto io, nella mia inesperienza totale, e non conoscendo il mercato di Torre del Lago, non sapevo come investire, cosa fosse più adeguato.
Ma meno male che non sono tutte mele marcie, ed un rappresentante in particolare mi è stato veramente di guida.
Ma i miei guai non erano finiti. Dopo solo 1 mese e mezzo, la proprietaria del fondo, (io avevo solo acquistato e rilevato l’attività, ed ero subentrata in un affitto), ha deciso di vendere, e gli acquirenti
mi hanno davvero messo in serie difficoltà, perchè volevano subito il fondo.
Insomma queste iniziali negative esperienze mi hanno molto scoraggiata.
Ma trovai un’altro fondo, e devo dire, che quasi poi non tutto il male viene per nuocere, poichè la proprietaria attuale del fondo è in ottimi rapporti con me, e poi ho potuto arredare il negozio da sola
a gusto mio. Ne sono infatti molto attaccata ora. Lo sento come una delle mie creazioni, e anche una soddisfazione personale.
- Infatti il negozio è molto accogliente - le ho detto io - hai un’ottimo assortimento di merce e ci sono molte tue creazioni!
- Grazie - mi ha risposto lei - ma purtroppo la clientela non è mai soddisfatta.
Trovano sempre il modo e la maniera di farmi sentire che ho un negozio inadeguato al mercato.

Molte di loro sono pure sgradevoli nel dirmi così, le donne poi sopra i 50 anni o i 60, talvolta, pensano che io sia una donna realizzata e felice appieno, e forse non capiscono invece quanti e quali sacrifici comporta oggi essere imprenditrice. Non è una fiaba, come parrebbe entrando in negozio e vedendomi
sorridente dietro in banco. A volte vorrei dire loro :
- Provate a starci voi un mese qui, poi vedrete che non è un sogno, ma un vivere ogni giorno tante difficoltà, cercare di superarle, a volte ci sono anche soddisfazioni, come in ogni cosa nella vita,
ma non è come parrebbe la migliore realizzazione lavorativa per una donna solo perchè è un lavoro che da modo di esprimere la propria creatività e fantasia.
Anche dal punto di vista incassi, vorrei dire, che non subito si hanno effettivi guadagni, molto spesso si va in pari tra entrate ed uscite, ma io sempre spero che poco alla volta le cose migliorino.
Se potessi tornare indietro, non rileverei più un’attività già esistente, ma prenderei una licenza nuova.
Poi mi ha mostrato i suoi lavori.
- Pensa, - mi ha detto - sono molto attaccata anche alle mie creazioni, ma spesso la clientela non capisce che un oggetto fatto a mano costa di più di uno di fabbrica. Ti dico di più. Non mi piace vendere per esempio le mie sciarpe a chi le dispezza per ottenere, non solo la mia demoralizzazione ma forse uno sconto… Ti giuro preferisco venderle a chi sa apprezzare quale differenza c’è in un “fatto a mano”, che la sa capire, è ne vede il valore.
Ecco in quei momenti, io mi sento di avere, nonostante i sacrifici, scelto una professione che mi piace, sono contenta di avere trasformato un hobby in un lavoro, e mille entusiasmi mi rinascono dentro.
Questa è l’imprenditoria femminile. La ricetta? Una buona dose di coraggio, altrettanta di voglia di rischiare e di mettersi in gioco, un’infinità di entusiasmo e fantasia che non devono mai mancare,
neppure nei momenti più neri.

Simona
IL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Via Garibaldi,17
55048 Torre del Lago
Tel. 0584/351044

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