Ricordando...

La mia Priscilla

 Istintivamente alla parola bambola viene in mente: divertimento.
Questo è logico poichè le bambole sono in fondo giocattoli.
Io le bambole che ho avuto in regalo da bambina le ho letteralmente demolite, come credo buona parte dei bambini. Mi piacevano molto soprattutto le “Barbie” ma nell’entusiasmo di truccarle con penne di vari colori, nella creatività di pettinarle in vari stili, di lavare loro i capelli quando ritenevo fosse opportuno, non mancava un saltuario bagno, insomma “povere quelle Barbie” ne subivano di tutti i colori. Una di esse addirittura mi cadde di mano mentre attraversavo la strada e purtroppo è deceduta sotto le ruote di una macchina di passaggio, con mio orrore!!
Le bambole neonato poi erano costantemente “accudite” in modo tale da durare come si suol dire da “Natale a S.Stefano”. Ero un’abile infermiera… una mamma affettuosa che lanciava i suoi bimbi per aria nell’entusiasmo di giocare con loro per poi riacchiapparli, ma purtroppo non riuscivo a riprenderle in braccio e varie bambole con il viso di porcellana ci hanno lasciato la “vita”.
Ma nella “maturità” di adulta, ci penso, mi immagino di fronte ad una bambola, di pezza in questo caso. Avendole poi amate e create, se vi raccontassi come custodisco le mie bambole vi direi tante cose.
Subito vi direi che se ne prendo in braccio una ricordo, ricordo le emozioni che hanno fatto si che quella bambola “nascesse”. Spesso ripenso a mia madre con immensa nostalgia.
Una volta finita la bambola, correvo al telefono:
- Mamma, vieni!!! - ho fatto una bambola nuova!
Veniva subito. Come faccio a scordare quei momenti? In particolare, lei ha sempre amato: Priscilla.

Rossella Usai

 


 

Peeplo Search

Vuoi inserire la Search di Peeplo sul tuo sito ?

Provala subito!

Ultimi interventi

Vedi tutti