Questo sito contribuisce alla audience di

La manualità di Barbara

Fai da te con amore

Ricordo che quando ero piccola ho avuto solo due bambole, una rappresentava un neonato con testa, mani e piedi in porcellana e l´altra era una specie di ballerina con un vestito molto ingombrante in organza azzurra e gli occhi che si aprivano o chiudevano a seconda che stesse in posizione verticale o orizzontale. Nessuna delle due mi piaceva e forse per questo motivo non soffrii minimamente quando i figli di una coppia di amici dei miei genitori le ruppero entrambe. Preferivo costruire le mie bambole usando degli stracci per avvolgere sassi, che sceglievo in base alla loro forma umanoide, per sentire il peso che può avere un vero neonato. Appena fui in grado di prendere in mano ago e filo, con un istinto molto primitivo, cucivo, a punti pasticcioni, delle bambole di pezza molto rudimentali. Mia madre ha sempre scoraggiato la mia manualità forse perché pensava che, se mi avesse dato corda, avrei potuto diminuire le mie capacità intellettuali. Per anni hanno risuonato nelle mie orecchie le sue previsioni di fallimenti nel portare a termine qualsiasi lavoretto manuale e così sono cresciuta con l´idea di essere veramente incapace. Ho avuto due figli maschi e per loro ho costruito con le mie mani molti giocattoli in legno. Mi sono impegnata a confezionare maglioncini, che purtroppo non amavano perché non avevano la marca di quelli che portavano i loro compagni. Però quando recentemente ho saputo di essere in procinto di diventare nonna ho scoperto di avere una incredibile capacità manuale. Ho creato un fiocco di nascita veramente originale che ha stupito anche me. Ho confezionato una bellissima copertina. I sacchetti per riporre le sue cose sono risultati delicati e raffinati. Infine, solo recentemente, ho riscoperto le bambole di pezza che confeziono tassativamente a mano perché ho ancora il complesso della macchina da cucire… che dire, per qualche motivo mi intimidisce. Faccio ancora i punti pasticcioni se vado di corsa; ma se mi rassereno riesco a godermi tutta la creazione di questa specie di creatura che prende vita quasi come nel grembo materno. La immagino come dovrà essere e così lei è. Con i lineamenti appena accennati per permettere a chi la vede di completare la sua immagine grazie alla fantasia. Le applico dei capelli di morbida lana per dare godimento al tatto quando si sfiori la sua testina. Uso solo stoffe naturali, il corpicino e la testa sono modellati, dentro una stoffa di maglina color carne, grazie alla docilità della lana; e poi mi sbizzarrisco con i vestitini. Poi il tocco finale: scopro Rossella ed il suo baule della nonna e mi viene voglia di scolpire mani e piedi alla mia creaturina e lo faccio. Lo so che devo fare ancora molta strada; ma che dire …per una ex totale incapace nei lavori manuali è una grande soddisfazione vedere la meraviglia negli occhi di chi osserva le mie bambole. E non sto nella pelle in attesa di vedere l´espressione della mia nipotina quando gliele darò.
Da parte mia sono lieta di avere conosciuto Barbara e di avere potuto vedere le sue creazioni e mi sento felice perchè scopro in lei la mia stessa passione che è bello condividere.
Rossella Usai

Argomenti

Ultimi interventi

Vedi tutti