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San Felice Circeo, la perla del litorale laziale

L'approdo che fu di Ulisse e della Maga Circe, continua a stregare

Scusate la mia presunzione ma voglio inaugurare questa sezione della guida parlando della mia cittadina e del suo porticciolo turistico, da sempre noto nel mondo della nautica da diporto.

Carte I.I.M.: N. 914, 75, 9, 8.
Portolano P4: pag. 23
Elenco dei Fari: pag. 66
Coordinate
SAN FELICE CIRCEO
41°13’,39 N 13°05’,86 E

Capo Circeo, è un uniforme corpo roccioso con pendii ripidi e piuttosto brulli, tutti a macchia mediterranea. Sul promontorio sorgono Torre Paola e Torre Fico ,ben visibili dal mare e per questo ben assolvevano al loro compito di avvistare in tempo eventuali incursioni piratesche. Ad Est di Torre Fico, si trova il porticciolo di San Felice Circeo. E’ a tutti noto l’aspetto che presenta il promontorio, per chi arriva da Nord, che con un pizzico di fantasia, assume le sembianze di un profilo di donna, da sempre associata alla Maga Circe. Il Circeo è il punto più vicino di tutto il litorale pontino per raggiungere in brevissimo tempo l’arcipelago di Ponza e le sue altre 5 isole, distanti circa 20 miglia. Le Isole Pontine sono tutte di origine vulcanica, con fondali molto profondi e con il mare, ancora, limpidissimo.

Il porticciolo turistico del Circeo è protetto da un molo di sopraflutto a scogliera e da un molo di sottoflutto, di 215 m banchinato, interamente dotato di colonne da ormeggio. Nella parte a ponente vi sono dei ponti galleggianti per l’ormeggio delle imbarcazioni da diporto.

Pericoli: porre attenzione a una vasta secca sabbiosa che si estende davanti l’imboccatura del porto;
attenzione con mare proveniente da S - SE.
Orario di accesso: h24
Accesso: mantenere le boe arancioni sulla sinistra, le quali delimitano il canale di accesso di circa 500 m con profondità di 3 m.
Fari e fanali: 2258 (E 1542) - faro a lampi bianchi, periodo 5 sec., portata 23 M, su Capo Circeo (visibile da 263° a 107°); 2259 (E 1544) - fanale a luce fissa rossa, 2 vert., portata 2 M, sul molo di sopraflutto; 2260 (E 1545) - fanale a luce fissa verde, 2 vert., portata 2 M, sul molo di sottoflutto.
Fondo marino: sabbioso.
Fondali: in banchina da 0,80 a 4,50 m.
Radio: Vhf canale 09 (h. 24 - Cooperativa Circeo I°).
Posti barca: 380 circa, gestiti dalla Cooperativa Circeo I° di cui 10 per il transito.
Lunghezza massima: 22 m circa.
Divieti: di ancoraggio nell’ambito del porto.
Venti: da SE ed E.
Ridosso: il porto è ben ridossato dai venti del I, III e IV quadrante.

Area diporto
Pontili galleggianti gestiti dalla “Soc. Coop. Circeo I°”. La stessa società ha installato, nella vicinanza dell’imboccatura, un pontile frangiflutti galleggiante in via sperimentale allo scopo di attenuare il moto ondoso all’interno del porto.

Servizi
Distributore di benzina, gasolio in banchina (h. 08/13 – 15/19) - 120 prese per manichetta -
75 prese energia elettrica - illuminazione banchine - scivolo - gru mobili fino a 100 t - travelift
da 40 t - rimessaggio all’aperto - riparazione motori - assistenza elettrica ed elettronica - riparazione
scafi legno e vtr - guardianaggio - riparazioni vele - ormeggiatori - sommozzatori - ritiro rifiuti –
servizio antincendio - servizi igienici e docce presso bar in loco - rifornimento alimentare e rivendita ghiaccio in paese - parcheggio auto - cabina telefonica.

Numeri Utili

Soc. Cooperativa Circeo I
Via A. Bergamini
tel.:0773-547336 – fax: 0773-546184
www.circeoprimo.it - email: info@circeoprimo.it

strong>Autorità MarittimaVia A. Bergamini, 90
tel./fax: 0773 – 548072
Emergenza in mare
tel.: 1530

Carabinieri
P.za Lanzuisi, 1
tel.: 0773 – 546561

Ufficio Postale
Via A. de Gasperi, tel.: 0773 – 548025
P.za Dante Alighieri, 1 tel.: 546602

Farmacie
Circeo, Via Sabaudia, 38, tel.: 0773 – 546398
Di Pasquale, C.so Vittorio Emanuele, 1 , tel.: 0773 – 548037

Cenni storici

Il Circeo nasce come centro latino, forse già in età regia, e poi conquistato dai volsci, diventò colonia romana nel 393 A.C.. A Nerone è dovuta la costruzione del porto canale che tagliava internamente la circumnavigazione di Capo Circeo.
Diversi secoli dopo fu devastato dai Goti di Alarico, conquistata successivamente dagli Ostrogoti di Totila e poi di nuovo distrutta dai Saraceni.
Fu una colonia dei vicini terracinesi nel 1118, conquistato dai Frangipane e di nuovo ripresa nel 1203. Dopo essere stata consegnata a Pietro Annibaldo per ordine di Papa Innocenzo III, fu ripresa dai terracinesi.
Proprietà dei Cavalieri Templari, nel 1250 passò poi ai Pironti, signori di Terracina, poi alla famiglia Annibaldeschi e nel 1301 al nipote di Papa Bonifacio VIII, Pietro Castani. Il possedimento rimase nelle mani della sua famiglia per ca 4 secoli con alterne fortune.
Nel 1441 gli abitanti di Circei,furono di nuovo costretta ad abbandonare la rocca per rifugiarsi a Terracina, a causa della distruzione operata da Alfonso d’Aragona. Ritorna ai Castani per mano di Papa Pio II, ceduta ad Alessandro VI per darla in regalo a sua figlia Lucrezia Borgia. Nel 500 subì di nuovo gravi danni ad opera di sua maestà, Federico di Napoli. Si succedettero i Ruspoli e gli Orsini, per ritornare di nuovo alla Camera Apostolica. La quale vendette, per rifornire l’esercito francese, il fondo al Principe Stanislao Poniatowski, per 86mila scudi, che la restituì nel 1822.

Se avete voglia di approfondire la conoscenza del Circeo, tra mito, storia e leggenda, visitate il sito www.circei.it.