Questo sito contribuisce alla audience di

ACQUACETOSA DI ROMA (a.k.a. GIULIO ONESTI)

La storia di uno stadio leggendario,in attesa di urgenti lavori di restauro.

L’Acquacetosa, il mitico stadio romano, nacque nei primissimi anni cinquanta
e divenne un centro focale per quel movimento che nella capitale c’è sempre
stato anche se ha avuto fasi di gloria e di declino.

Fino ad almeno la fine degli anni sessanta c’era un gran movimento di squadre
intorno a quello stadio, che però conobbe un lento ed inesorabile declino
poiché buona parte delle sue strutture sono in legno e quindi facilmente
deteriorabili.

Lentamente per le squadre romane iniziò anche il lunghissimo saliscendi fra
la serie maggiore e quelle inferiori,con alcuni casi di fallimenti societari o
scioglimenti. Tutto questo non ha agevolato certo la manutenzione
dell’impianto,situato all’interno della struttura del CONI.

Già nel 1985, lo stadio dell’Acquacetosa era definito “fatiscente”
dalla nota rivista “Tuttobaseball”: la situazione non è migliorata
con gli anni, fino al nuovo millennio.

Lentamente si è visto crescere di nuovo l’interesse verso il baseball a Roma
e la federazione, in collaborazione diretta con il CONI, ha deciso di far
disputare proprio in quell’impianto alcune manifestazioni di livello assoluto
come l’esibizione del campionissimo Mike Piazza e la sfida Italia-Spagna che
rievocava la prima amichevole della nazionale di cinquant’anni prima.

In occasione di queste manifestazioni sono stati effettuati alcuni interventi
che non erano più rinviabili ed un totale restauro dell’impianto è previsto in
un futuro abbastanza vicino: con il Capannelle Roma che è approdato alla serie
A2 è necessario che si inizi a pensare seriamente ad un restyling completo di
quel glorioso stadio, ormai inadeguato al baseball attuale.