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UNA LETTERA PER UNO STADIO DA SALVARE

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un'amica di Parma che sogna di salvare uno stadio,il "suo" da morte certa e assurda. Non so voi,ma io sono con lei. L'Europeo non deve morire.

Il baseball? Una, “la” meravigliosa avventura di una vita, nata con “the champions” NYY e vissuta a Parma dai tempi della favolosa Germal fino ai più bistrattati tempi di oggi… Attimo dopo attimo nel “mio” diamante, l’internazionale Europeo. Conoscendo giocatori e dirigenti, ogni campione straniero e italiano; vivendo con la “Pasion” latina ogni stagione come se fosse l’ultima, come fosse il fulcro della mia esistenza. Eh sì, il destino non è stato benevolo con la mia salute. In compenso mi ha donato l’amore per la libertà, per la lealtà, per la bellezza nello sport puro. E ogni volta che mi aggrediva un problema di salute, sapevo che rifugiandomi nel baseball potevo considerarmi come gli altri, mi ritrovavo al centro del mondo.

Oggi il mio amore mi viene spezzato dalla giunta comunale della mia città con progetti considerati, dai più, assurdi. Anche se la causa di questi si chiama Authority Alimentare Europea. Il problema della sede dell’Authority poteva essere discusso considerando altri luoghi, dato che bisogna costruire del “nuovo”, e senza accanirsi contro l’area dell’Europeo, un tempio del baseball internazionale voluto dall’amico Aldo Notari e in cui hanno giocato i più altolocati atleti. Ho avuto l’onore di assistere a Mondiali e a primavere con straordinari ragazzi-atleti. Qui c’è la mia storia e quella di mille altri; c’è il sorriso che in ogni week trovo sul DIAMANTE di PARMA. Qui ritrovo quel sorriso cancellato dalle troppe degenze ospedaliere…

Componenti del Comune di Parma mi hanno “accusato” di essere attaccata ai ricordi e che la mia sia solo una voce senza alcuna possibilità di incidere su decisioni già prese. Ma non capiscono che sradicano ricordi di serate leggendarie, di trionfi di atleti internazionali, Cuba e Usa, i sogni, le amicizie, gli amori…? Oggi grido il mio dispiacere nell’assistere, senza che possa fare altro se non scrivere, all’abbattimento del “mio” favoloso diamante dell’Europeo. Con il rammarico di aver creduto a persone che si definivano democratiche dalla cultura liberale ma che, forse, non hanno mai conosciuto i veri valori liberali. Sogno una vincita al lotto per poter acquistare il “mio” diamante e consegnarlo a chi più di ogni altro l’ha voluto e difeso: Aldo Notari e i giocatori. Forse rimarrà un sogno, un’illusione. Ma esisto anch’io e sono orgogliosa di appartenere a questo movimento del meraviglioso gioco chiamato baseball.

Ilaria Molossi

n.b. very thanks a chi penserà a una nuova soluzione.