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CON L'OLANDA ANCORA UNA SCONFITTA

Non arriva la vittoria nemmeno coi cugini orange.

L’ Italia cede all’Olanda (10-8) nella seconda partita della Coppa Intercontinentale, al termine di una gara che ha avuto gli attacchi protagonisti sui lanciatori. L’Italia (16 a 14 le valide, 11 rimasti in base contro 14) si fa preferire con la mazza in mano, ma corre peggio dell’Olanda e in difesa non riesce a fare nulla oltre l’ordinario. Agli olandesi, che comunque finiscono la gara in sofferenza, sorride anche il confronto tra i bull pen.

Gli azzurri partono alla grande. Con 2 out, Lollio riceve 4 ball dal partente arancione Markwell. De Biase tiene vivo l’attacco azzurro con un singolo a destra e Chiarini picchia un doppio tra Coffie e il cuscino di terza che porta a casa Lollio e fa arrivare De Biase in terza. Il singolo di Mazzanti vale il 3-0.

Il vantaggio azzurro svanisce al secondo. Con un out, Coffie guadagna la prima per ball e avanza fino in terza sul singolo di Isenia. Il partente azzurro Riccardo De Santis colpisce in sequenza Rombley e Duursma e concede così il primo punto all’Olanda. Kingsale batte profondo sul prima base Liddi, che riesce solo ad ottenere l’out sul cuscino e non può evitare il secondo punto. Una fortunosa battuta corta di Legito, che Mazzanti raccoglie senza trovare il tempo per il tiro preciso in prima, vale il pareggio.

Il botta e risposta del terzo inning porta il risultato sul 4-4 e consegna la partita ai rilievi: Tom Stuifbergen prende il posto di Markwell all’inizio del quinto e Pezzullo rileva De Santis coi corridori agli angoli nella parte bassa della stessa ripresa e chiude la ripresa mettendo al piatto Kingsale.

Al sesto però l’Olanda passa in vantaggio. Legito sorprende Pezzullo con un ‘bunt’ e Adriana spedisce il quinto lancio del mancino del Nettuno dietro la recinzione a sinistra. L’Italia non demorde. Al cambio campo Caracciolo batte valido, avanza sulle battute in diamante di Buccheri e Lollio e segna sul singolo dello scatenato Max De Biase.

La svolta arriva al settimo. Rombley mette a terra un ‘bunt’ tra il monte e il cuscino di prima; Pezzullo poi colpisce Duursma. La battuta di Kingsale costringe La Fera ad avanzare e il capitano azzurro può solo ottenere l’out in prima, lasciando avanzare i corridori. Dalla panchina azzurra arriva l’ordine di passare in base Legito e di giocare quindi Adriana. L’antillano punisce ancora Pezzullo con un singolo, che porta il vantaggio olandese sull’8-5. La successiva valida di Engelhardt spinge a casa il nono punto e porta alla sostituzione di Pezzullo con Di Roma, che chiude senza ulteriori danni. L’Italia ha l’occasione per riaprire i giochi all’ottavo. Stuifbergen passa in base Mazzanti e lascia la pedana a Van Kampen. Il rilievo concede subito un singolo a Liddi, ma poi si riprende eliminando al piatto Angrisano e il ‘pinch hitter’ Bischeri. Van Kampen concede però 4 ball a Caracciolo e per Eenhoorn può bastare; dal ‘bull pen’ esce Drayer. Il nuovo venuto riesce a far battere a Buccheri un debole ‘pop fly’ sul seconda base e a chiudere l’inning.

Il decimo punto olandese arriva al cambio campo. Con Isenia in seconda e 2 out, Legito batte un ‘pop’ altissimo davanti a casa base. Bischeri non riesce ad ottenere l’out al volo e Isenia, che aveva corso deciso, segna. Non è finita però. Il nono attacco azzurro si apre con un errore di tiro di Coffie sulla battuta di Lollio. De Biase batte la quinta valida della sua straordinaria serata e lascia il posto di corridore ad Albanese. Chiarini non è fortunato: colpisce una gran linea, sulla quale Legito si inarca e coglie al volo in salto. Il lancio pazzo di Drayer fa avanzare i corridori e la battuta in diamante di Mazzanti vale un punto. Con i corridori agli angoli, arrivano 3 valide in sequenza: di Liddi, del ‘pinch hitter’ Avagnina e di Bischeri. Quando Caracciolo entra nel box, rappresenta il punto del vantaggio. Tocca però una debole rimbalzante su Drayer, che non ha difficoltà ad assistere nel guantone di Adriana per l’out che chiude la partita

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