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Maratea

Quest'anno Maratea è fra le 205 località selezionate da Legambiente che le ha attribuito 2 vele su 5 facendo chiaramente riferimento non soltanto alla qualità del mare, ma anche a quella delle strutture ricettive, alla presenza di un bel centro storico e alla buona offerta enogastronomica del paese...

La costa tirrenica lucana è compresa tra Punta dei Crivi, poco più a nord di Acquafredda, e la spiaggia “d’a Gnola”, a sud della Secca di Castrocucco. Giungendo dalla valle del Noce, attraverso Trecchina, d’improvviso il paesaggio verde di boschi si tuffa in mare ed è proprio questo mare che dagli anni ‘60 è diventato meta di un turismo alla ricerca di luoghi di grande bellezza naturale che, grazie alla conformazione geologica del territorio, hanno conservato intatto il loro fascino. Maratea sembra essere lì da tempo immemorabile. Sulla sua nascita non si hanno in realtà notizie sicure. Pare che nell’VIII sec. a.C. coloni greci si sarebbero stanziati sul monte S. Biagio e si può a buon ragione sostenere che la città romana di Blanda Julia si trovasse nei pressi della foce del fiume Noce alle falde del monte di Castrocucco. A conferma della frequentazione di questi luoghi sin da tempi antichi è l’isolotto di Santo Ianni che, a pochi metri dalla costa, è stato utilizzato in epoca romana per la produzione e la commercializzazione del prezioso “garum”, salsa di pesce tanto cara ai Romani.
Maratea è dotata di uno dei depuratori più all’avanguardia in Europa, il che rende il suo uno dei mari più puliti d’Italia, disseminato lungo la costa da una miriade di spiaggette e di grotte. Il fondale roccioso e già molto profondo a pochi metri dalla costa si rivela ideale per immersioni subacquee. La navigazione è confortata dall’esistenza di un porto turistico in grado di ospitare imbarcazioni anche di notevole dimensione. Al centro di Maratea, caratteristico borgo medievale, è possibile passeggiare per i vicoli che, nella bella stagione, ospitano una serie di iniziative culturali di livello internazionale: mostre d’arte, concerti di musica classica e jazz e manifestazioni folcloristiche.
Caratteristica è la statua del Cristo Redentore, alta 21 m., con un’apertura di braccia di 19 m., che domina dal monte S. Biagio.