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I Cinti della Memoria

Grassano Città Melitense

Ancora oggi, ai margini del centro storico di Grassano è possibile osservare la complessa articolazione del primitivo insediamento della Commenda dei Cavalieri di Malta, da cui è sorto il paese. Un insediamento che colpisce sia per la complessità delle strutture presenti, sia per la varietà delle tipologie edilizie rappresentate in una così piccola area, restituendo un percorso che dal Medioevo giunge ininterrotto sino a noi. Infatti, alle testimonianze insediative dell’Ordine di Malta, si sovrappongono le tipologie edilizie locali che vanno a costituire una complessa struttura urbana formata dai resti del castello del Commendatore con l’annessa chiesa Commendale, oggi divenuta la chiesa Madre; dalle abitazioni di servizio dell’antica Commenda raccolte intorno al castello e alla strada Commendali, dove troviamo vari edifici adibiti nel passato a scuderie, “fosse da vettovaglie” per il grano e le altre granaglie, a forno commendale, ad abitazioni di proprietà della Commenda, etc.. Strettamente collegata all’insediamento urbano è la vicina area dei Cinti che con le sue cantine e le tante neviere era destinata a svolgere la funzione di magazzino dei prodotti deperibili dalla Commenda.
Proprio per questo tutta l’area della “Città melitense” di Grassano, ovvero della città fondata dall’Ordine di Malta, è stata inserita nel progetto di ricerca europeo intitolato “Alle origini dell’Europa mediterranea: gli ordini religioso-cavallereschi” coordinato dalla Dott.ssa Antonella Pellettieri.

Di fronte all’importanza di questo luogo il Prof. Cosimo Damiano Fonseca, del Centro Internazionale di Studi Melitensi di Taranto, ha invitato la Comunità di Grassano a dichiarare “Grassano Città Melitense”, cosa che non ha solo un valore simbolico, ma pone anche dei vantaggi-obblighi di tutela di questi luoghi.

Un invito che è stato prontamente accolto dalle associazioni grassanesi AICS “Olimpia”, Associazione Finisterre, Associazione Genitori, Pro Loco di Grassano, Comitato Corteo storico, Confraternita di Misericordia, Cooperativa “La Mimosa”.

Per dare più forza a questa richiesta le associazioni grassanesi hanno deciso di dar vita anche ad una petizione popolare, che prenderà il via nei prossimi giorni, con cui, oltre a chiedere di dichiarare “Grassano Città Melitense”, si vuole invitare l’amministrazione di Grassano ad attivarsi per: «salvaguardare tutta l’area dove sorgono i resti della “città melitense” di Grassano; salvare dal degrado tutta l’area dei Cinti e le sue antiche Cantine; collaborare con il mondo accademico, le associazioni culturali e con tutta la cittadinanza al fine di valorizzare questi luoghi».

Nell’ambito delle tante iniziative previste per far conoscere e salvaguardare questi luoghi il 27 maggio 2006 è stato presentato a Campi Bisenzio (Firenze) il sito web realizzato da alcuni laureandi dell’ateneo fiorentino in collaborazione con l’Associazione Finisterre e dedicato “ai luoghi dove i Cavalieri di Malta hanno fatto la storia” e alle testimonianze storico-architettoniche della Città Melitense di Grassano, già visitabile all’indirizzo http://www.associazionefinisterre.it/cittamelitense.htm