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Bascalo tipico cafè

Ferrandina Scalo

Lo scalo ferroviario di Ferrandina tornerà a rianimarsi nei prossimi mesi, garantendo una serie di servizi all’utenza, grazie alla iniziativa intrapresa dalla Cooperativa Sociale Alfa 3.

L’ente non-profit, costituito da tre disoccupati residenti in Basilicata, ha infatti ottenuto il subcomodato dei locali della stazione ferroviaria, a seguito di una intesa raggiunta tra RFI di Bari ed il Comune di Ferrandina. Il progetto di Adele Giannotti, 27 anni, Leonardo Aliuzzi, 35 anni, Francesco Messina, 43 anni, questi i nomi dei promotori del Bascalo tipico cafè, è ambizioso e segna una svolta nel restituire una valenza strategica allo scalo ferroviario, nell’auspicio che possa finalmente giungere a compimento la tratta Ferrandina–Matera–La Martella.

Bascalo promuoverà e valorizzerà i prodotti tipici locali. Ma non è tutto. In previsione figurano una serie di eventi culturali: mostre d’arte, appuntamenti letterari, dibattiti, concerti musicali che diano spazio a gruppi emergenti. Bascalo punta a rendere lo scalo ferroviario una sorta di Agorà che possa dare voce e protagonismo alle associazioni presenti sul territorio, privilegiando le tematiche sulla tutela ambientale, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, l’integrazione multirazziale e multiculturale.