
In attesa di affrontarsi, l’1 maggio (ore 21), nell’attesissima semifinale di Eurolega, l’Olympiakos Pireo e il Panathinaikos Atene sono state impegnate nei primi due turni dei quarti di finale del campionato ellenico, rispettivamente opposte al Kolossos Rodi (squadra rivelazione del campionato) e al PAOK Salonicco.
Nessuna sorpresa e semifinali in tasca: in gara-1, sfruttando il vantaggio del fattore campo, il Panathinaikos campione in carica ha fatto razzia degli avversari (97-54 il risultato finale), trascinato da Nikola Pekovic (21p), Mike Batiste (16p, 8r) e Drew Nicholas (14p). Stesso discorso al “Peace and Friendship Arena” del Pireo, dove i “Reds” allenati da Giannakis hanno avuto nettamente la meglio sul Kolossos, grazie anche alle ottime performance di Giannis Bourousis (15p, 7r), dell’ex-napoletano Lynn Greer (11), e della coppia Vujcic-Papaloukas (10 a testa).
Diverso, ma solo nella forma, il copione andato in onda in gara-2. Sull’infuocato parquet di Salonicco il Panathinaikos soffre per lunghi tratti l’intraprendenza del Paok (in particolare dell’indiavolato ex Dejan Tomasevic, troppo presto dato per finito; ottimi anche Alexis Kiritsis e Britton Jonhsen, autori di 23 punti a testa), ma alla fine riesce a spuntarla, affidandosi nei momenti salienti a tutta la classe e l’esperienza di Sarunas Jasikevicius (16p, 5as) e Vassilis Spanoulis (13p e 4as). 78-82 è il punteggio finale.
Anche l’Olympiakos deve impegnarsi più del previsto (76-86), e per larghi tratti si “distrae” concedendo il fianco agli scatenati Nikos Papanikolopoulos e Sasa Vasilijevic (13p a testa) ma alla fine trascinata dalla doppia-doppia del solito Bourousis (20p, 19r), la squadra del Pireo conquista la 21^ vittoria consecutiva in A1. Da ricordare come l’Olimpiakos ha appena stabilito il nuovo record di vittorie in A1 da quando il campionato è a 14 squadre: le 25 vittorie (a fronte della sola sconfitta patita all’OAKA Arena contro il Pana) frantumando il record precedente di 24 sigilli appartenente proprio agli acerrimi avversari.
Sicuramente il modo migliore per affrontare il momento più importante degli ultimi dodici anni di storia del club. Unico motivo di preoccupazione, per coach Giannakis, il precario stato di forma di Vassilopoulos e Pelekanos, per i quali tuttavia si farà il possibile per recuperarli. Al completo e col morale a mille il Panathinaikos, desideroso di riscattare la disastrosa stagione scorsa, culminata senza partecipazione alle Final Four.

Giuseppe Arlacchi








