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On the Draft way: Leandrinho Barbosa

Dal Brasile sta per spuntare un nuovo giocatore molto interessante, che già ora è ai margini della lotteria del prossimo Giugno. Ecco a voi Leandrinho Barbosa...

“Sento che sto aprendo la porta della NBA per i giocatori del mio paese. La NBA ne sta osservando tanti, come Anderson Varejao, Felipe o Leandrinho; sento che sto aprendo la porta per loro.”

Questa la dichiarazione del piccolo Nenè – non ci chiediamo quali sostanze stupefacenti gli abbiano fatto apparire la visione – fatta poco tempo fa in una intervista concessa alla NBA. E se uno ti fa una gentilezza, e ti apre la porta, tu che fai, rifiuti?!? Non sia mai che si possa passare per maleducati, per questo Leandro Mateus Barbosa ci si è buttato a piè pari. Quella porta aperta dal giocatore dei Nuggets lo porterà nello stesso luogo in cui è arrivato il suo predecessore: Draft NBA. Primo giro.

Ma chi è questo giocatore? Ne ho appena sentito parlare, ma il talentometro corre, eccome se corre… sui vari forum americani ho assistito a scende di delirio collettivo – che farebbero passare sotto silenzio le visioni di Nenè - per questo playmaker brasiliano. Ho letto post che rasentano la bestemmia cestistica, tra cui il grottesco:

“Uno Steve Francis con la velocità di Tony Parker”.

Difficile recuperare informazioni su questo giocatore, ancora troppo giovane per avere avuto una vera carriera cestistica, però abbastanza maturo da avere esordito nella nazionale carioca – era nel roster dei mondiali 2002 – ed aver giocato due stagioni pro in Brasile.

L’inizio della carriera – con la C maiuscola – di Leandrinho è stato nel 2001 quando, ancora diciannovenne, esordì nella massima divisione brasiliana con la maglia del Bauru Tilibra. Il primo campionato che giocò fu sorpendente. 13.3 punti, 5.4 assist e il titolo di rookie dell’anno in saccoccia. Queste cifre gli valsero anche un biglietto spesato in maglia gialloverde per Indianapolis, a neanche 20 anni compiuti. Ma i veri miglioramenti sono apparsi in questa stagione, che ha fatto strabuzzare gli occhi di tutti gli appassionati brasiliani. Punti? 28.2 Assist? 7 Rimbalzi? 4.2 Recuperi? 2.6 Basito! Cifre incredibili, se paragonate alla giovane età… secondo marcatore della lega dietro alla immortale “mano santa” Oscar Schmidt, con una esplosione a quota 48, quarto assistman, secondo ladro di palloni…

Questo ragazzo è un talento vero. 6-4 di altezza, ha un fisico non ancora pienamente sviluppato e forse un po’ fragile per reggere ai duri contatti NBA. I chili mancano, ma si sta lavorando per aggiungerli. Di sicuro non manca la velocità e il primo passo. E’ sempre in movimento e, per sua stessa ammissione:

“Sono un giocatore rapido. Mi piace correre, non mi importa se alla fine tirerò a canestro o passerò il pallone… penso che la mia caratteristica principale sia la velocità, ma ho bisogno di migliorare un po’ nel tiro da 3 punti”.

Chi lo ha visto giocare dice che avrà problemi al tiro, che la sua meccanica vada velocizzata. Ma le gambe sono buone davvero e, unite ad una apertura di braccia alare, ne faranno un difensore insidiosissimo già dal primo minuto che metterà il piede su un campo Pro. In più il ragazzo non è stupido. Sapendo di non essere molto conosciuto a livello americano si è affidato allo stesso agente che lanciò Hilario al primo giro lo scorso anno, Micheal Coyne. La prima mossa fatta è stata spedire ai general manager NBA un videotape con 30 minuti di sue giocate nel campionato carioca. E già la salivazione si è azzerata…

“Penso che la cosa principale che ho visto nel video è che lui è una vera point guard.”

Targato “solito anonimo executive della lega” che, non contento, ha continuato nei suoi apprezzamenti:

“I nostri scout internazionali pensavano fosse una combo guard, ma dopo aver visto gli highlights della cassetta è abbastanza chiaro che è un passatore sopra la media. In più è un fantastico atleta. Immagino che sarà un nome caldo, come Nenè, quando inizieranno i provini pre Draft.”

Leandrinho la sua rincorsa al Draft l’ha già iniziata dai primi di Aprile, quando si è trasferito a Cleveland per lavorare sui suoi difetti e aumentare il suo credito. Lui è ottimista:

“Ho la certezza che il mio sogno di giocare nella NBA si realizzerà. Grazie a Dio il mio nome sta circolando già in vari reportage e i giornali mi cercano per sapere più cose sul mio conto.”

E per non lasciare nulla al caso ci si è affidati alle mani di qualcuno che a Cleveland è di casa. Dice nulla il nome di Ron Harper? Si, quello che ha una mano piena di anelli e una carriera pro da più di 1000 partite. Ecco, lui è quello che lo sta preparando per giocare nella NBA. Poteva andare peggio…

Nenè lo sponsorizza da mesi, il suo fisico farà il resto, quando ci saranno i provini atletici. Secondo il mio punto di vista c’è materiale per un alto (altissimo?!?) primo giro. Potrebbe essere un lottery pick, credetemi. Quando leggerete il suo nome sulla Draft Board poi non ditemi che non vi avevo avvisato… ultimissima cosa: leggende metropolitane non confermate dicono che Eric Musselman sia stato avvistato a dei corsi intensivi di samba… dovrebbe segnalarci qualcosa?!? :-)

TeoPaz

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