Tutto è nato da un CD tributo a George Harrison che abbiamo registrato tra Aprile e Maggio del 2005. Pubblicato qualche mese più tardi su internet, sul mio sito dedicato a George (www.somaplacelse.altervista.org), il demo è stato notato ed è presto arrivato tra le mani fatate di Jude, che per una strana coincidenza si trovava proprio a Liverpool per studio. Credendo ciecamente nel nostro progetto, Jude non ha esitato a segnalare il nostro demo alla Cavern City Tour, che a distanza di poco tempo ci ha invitato a partecipare alla Beatle Week 2006. E così si è realizzato il sogno di suonare al mitico Cavern Club. Sono seguite settimane di prove e di emozioni forti, che ci hanno portato a presentarci carichi quanto basta al giorno della partenza. Liverpool era proprio come l’avevamo immaginata: i taxi, i bus, le case, Mathew Street, la leggendaria strada che ci avrebbe condotto al Cavern. Appena il tempo di scaldarci durante il nostro primo concerto al “Cavern Pub” ed eccoci catapultati sul palco del “Cavern Back”, si proprio quello dove Macca qualche anno fa aveva tenuto un memorabile concerto ( con Gilmour alla chitarra!). Canzone dopo canzone, increduli e con un po’ di incoscienza, cominciavamo a realizzare quello che ci stava accadendo, grazie anche all’entusiasmo del fantastico pubblico della Beatle Week. Che serata memorabile!
Il pomeriggio seguente eravamo sul palco dell”Adelphi Ballroom” dove nell’ambito dello show “Beatles at Grammy’s” avremmo suonato le canzoni di George vincitrici dell’ambito premio musicale.
Il giorno dopo eccoci finalmente sul palco del “Cavern Front”, si proprio quello dei Beatles! E qui mi pare superfluo aggiungere altro
Dopo questo indimenticabile concerto, giusto il tempo per un po’ di shopping nei vari negozi beatle, ed eccoci a metà del nostro mini-tour sul palco dell”Adelphi Waves”.
Il penultimo giorno un vero e proprio tour de force: ben tre concerti in una manciata di ore! Di nuovo sul palco del “Cavern Front” e su quello del “Cavern Pub”, ed in serata al “Crompton’s”.
Ed eccoci arrivati al nostro ultimo giorno di Beatle Week: un solo concerto al “Cavern Front”, senz’altro l’esibizione più riuscita, forse perché quando senti che sei alla fine di un’esperienza del genere ci metti dentro tutto quello che ti è rimasto!
Che dire, un’avventura veramente incredibile e forse irripetibile che ci ha cementato sia dal punto di vista musicale (9 concerti in 5 giorni non sono male!) che dal punto di vista umano umano.
Tra le altre cose è stato gratificante essere l’unica tribute band dedicata a George, un grandissimo che spesso è stato ingiustamente poco considerato.
Grazie George, e arrivederci Liverpool!

MariarosariaP








