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I Musei Vaticani

I Musei comprendono: la Galleria degli Arazzi, con una raccolta di arazzi di diverse manifatture dei sec. XVI e XVII; la Galleria delle Carte Geografiche, decorata da Gregorio XIII e restaurata da Urbano VIII; le sale Sobieski e dell'Immacolata Concezione; le Stanze e la loggia di Raffaello, fatte decorare da Giulio II e Leone X; la Cappella del Beato Angelico, dipinta sotto il pontificato di Nicolò V; la Cappella Sistina...

Il primo nucleo dei Musei Vaticani fu la raccolta di sculture
messe insieme da Giulio II ed esposta nel cosiddetto “Cortile delle Statue”, oggi Cortile Ottagono. I papi furono tra i primi sovrani che misero a disposizione della cultura e del pubblico le raccolte d’arte del loro palazzo. Nella loro forma di raccolte artistiche ordinate in appositi edifici accessibili al pubblico, i Musei e le Gallerie Pontificie hanno origine da Clemente XIV e Pio VI
e perciò la parte allestita sotto questi due papi prese il nome di Museo Pio-Clementino. Pio VII
ampliò notevolmente le raccolte di Antichità Classiche, aggiungendovi il Museo Chiaramonti e il Braccio Nuovo e arricchì notevolmente la Raccolta Epigrafica ospitata nella Galleria Lapidaria.

Gregorio XVI fondò il Museo Etrusco con i reperti provenienti dagli scavi dell’Etruria meridionale eseguiti dal 1828 in poi, il Museo Egizio con i monumenti egiziani provenienti da esplorazioni fatte in Egitto e con quelli che si trovavano già in Vaticano e nel Museo
Capitolino.

I Musei comprendono: la Galleria degli Arazzi, con una raccolta di arazzi di diverse manifatture dei sec. XVI e XVII; la Galleria delle Carte Geografiche, decorata da Gregorio XIII e restaurata da Urbano VIII; le sale Sobieski e dell’Immacolata Concezione; le Stanze e la loggia di Raffaello, fatte decorare da Giulio II e Leone X; la Cappella del Beato Angelico, dipinta sotto il pontificato di Nicolò V;
la Cappella Sistina, che prende il nome da Sisto IV; l’Appartamento Borgia, già abitazione di Alessandro VI;
la Pinacoteca Vaticana, collocata da Pio XI nel 1932 in un apposito edificio presso il nuovo ingresso dei Musei; il Museo Missionario-Etnologico fondato da Pio XI nel 1926, ordinato nei piani superiori del Palazzo Lateranense, e successivamente trasportato anch’esso, per volere di Giovanni XXIII, in Vaticano, dove è stato riaperto al pubblico nello stesso edificio che accoglie le collezioni ex-Lateranensi.

Nel 1973 fu aggiunta la Collezione di Arte Religiosa Moderna e Contemporanea, inaugurata da Paolo VI
nell’Appartamento Borgia. Il Museo Storico, fondato anch’esso nel 1973, trasferito nel 1987 nell’Appartamento Papale del Palazzo Lateranense, raccoglie una serie iconografica dei
Papi e una ricca documentazione dei cerimoniali non più in uso.

Dall’inizio del 2000 i Musei Vaticani accolgono i visitatori con un nuovo spazioso ingresso dove trovano posto i servizi di accoglienza, arricchito da diverse opere d’arte due delle quali realizzate appositamente.

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