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Museo dell'erotismo a Venezia

Aprirà i battenti a Febbraio in occasione del carnevale, ma sta già facendo molto discutere il museo dell'erotismo che sorgerà a pochi passi dalla Basilica di San Marco a Venezia.

Tra qualche settimana, con l’inizio del carnevale, dentro un palazzo quasi limitrofo alla Basilica, aprirà la succursale italiana del Museo dell’arte erotica di Parigi, non nuovo a iniziative di esportazione. E, naturalmente, già serpeggia la polemica. Tra i protagonisti: il patriarca Angelo Scola, dichiara: “La collocazione geografica è un elemento secondario. La vera domanda è un’altra: ha senso creare un museo dell’erotismo? Secondo me, no. E’ l’idea in sé che mi trova contrario. Un’operazione di mercato. Certo, non mi scandalizzo di fronte alle tele di Lucien Freud perché inserite in un certo contesto. Ma è ragionevole estrapolare questo e altri lavori e raccoglierli in un unico scenario?”.

Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, rimane più cauto e cerca di capirne di più prima di esprimere giudizi. “Magari fosse un museo dedicato ai capolavori dell’arte erotica. Sarebbe magnifico. Penso a pittori come Gustav Klimt, Schiele, Kokoschka. Di quel che si farà a palazzo Rota, in calle dei Fabbri, non so nulla. Non ho neppure visto il catalogo dell’esposizione” afferma e prosegue “Non mi scandalizzo, attendiamo gli eventi. Il museo è privato, quindi non ci riguarda. C’è sempre tempo, nel caso, per fare la guerra alla volgarità”.

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