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Il "Compagno" del Bibliomane

C'è una consolidata tradizione editoriale nel mondo anglosassone che ha sempre successo. Molti editori americani ed inglesi pubblicano dei volumi sempre ricchi e documentati sui più disparati argomenti. Dalla letteratura alla linguistica, dalle citazioni alla geografia, dalla cucina all'egittologia, potete trovare di tutto in questi grossi tomi, densi di cultura che sfidano gli anni e durano nel tempo. Non dei semplici manuali, ma tesori di informazioni.
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San Valentino l'erotico

Si avvicina San Valentino, il patrono degli innamorati. L'amore va sempre di moda e per questa data bisogna decidere cosa regalare a chi si ama. L'amore è un sentimento fatto di tante componenti, tante quanti sono i fiori di un campo a primavera. Ciò vuol dire che innumerevoli sono i regali che gli innamorati si possono regalare. Io che sono un bibliomane non posso consigliarvi altro che dei libri. E l'argomento principale su cui scegliere questo regalo non può che essere l'amore.
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Il carnevalesco Carnevale

E' tempo di Carnevale ed è opportuno parlare di un aggettivo-sostantivato che ha una sua propria dignità storica, linguistica e letteraria. Deriva direttamente da questo termine e sta ad indicare, tra altre cose, anche una ben precisa tendenza letteraria. Non tutti in questi giorni si porranno problemi di questo genere. Penseranno soltanto a fare baldoria, a travestirsi, a sfilare tra musiche e balli, a dare libero sfogo alla propria voglia di prendere in giro il mondo e se stessi, una sfida insomma alla propria libertà ed a quella degli altri.
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Il Carnevale di Shakespeare

Quale sfondo migliore di quello del soliloquio di Jaques nella commedia "As you like it" di William Shakespeare per contestualizzare l'essenza del Carnevale? Tutto il mondo è un palcoscenico e tutti gli uomini e le donne semplicemente attori. Hanno le loro uscite ed entrate di scena in un arco di tempo che dura tutta una vita. Lunga o breve, bella o brutta, a nord come a sud, ovest oppure est, tutti recitano un copione che ognuno scrive.
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Economia etica - Economia estetica

Esiste una economia che da tradizionale si è trasformata in etica e poi è diventata estetica. Io non sono un economista, ho basi piuttosto instabili in questi campi dove il denaro la fa da padrone sin dai tempi di Mammona. So che quest'ultima era una divinità di origine semitica e che si dedicava alla ricchezza.
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4. Il fiume

Il fiume, già simbolo di vita e di prosperità, sarebbe stato la causa della sua fine. Forse anche per quelle captazioni selvagge, per il continuo inquinamento, per lo sfruttamento dei terreni, lo avevano trasformato in serpente motoso, nel silenzio di una natura inerte ed inerme. Sarniner, il dio dai lunghi e biondi capelli, dalle corna ritorte d’ariete, un tempo era il simbolo dell’abbondanza e della fertilità ...
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3. La valle

La valle aveva caratteristiche naturali di sacralità e fertilità. Denominata più tardi “valle reale” avrebbe visto al suo centro nascere la città. Alcune testimonianze antropiche risalenti al quarto millennio prima di Cristo collocavano le sue origini ai piedi del gigante. Tra un momento avanzato del neolitico medio e quello del neolitico finale.
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Una modesta proposta di scrittura creativa

Quanto può essere breve una 'storia' per essere considerata una buona storia? Negli Stati Uniti, vera e propria patria della scrittura creativa, si tiene da diversi anni una gara di scrittura denominata "Fifty‑five Fiction' vale a dire 'narrativa di 55 parole'. Quando tutto cominciò, nell'autunno del 1987, il giornalista e scrittore Steve Moss non venne preso sul serio.
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Mi piace una poesia se ...

La biblioteca del bibliomane è sempre in movimento: carte e libri vanno e vengono. Anzi, vengono sempre, non vanno mai via. Carte e libri rimangono, si allungano, si dilatano nel tempo e nello spazio, come un serpentone, il serpentone della vita.
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Il "Grand Tour" nel sud d'Italia

Intenzione di questo articolo è quella di effettuare una rapida e sintetica ricognizione turistico‑letteraria di quello che fu il 'Grand Tour' nella seconda metà del '700, fatto da viaggiatori, uomini di cultura e avventurieri, nel meridione d'Italia e in particolare in Campania, lambendo spesso il territorio di Sarno, città di origine di questo bibliomane. E' una presenza che inizia fin dalla fine del '600 quando l'espressione 'Grand Tour' appare per la prima volta nel lessico inglese nel «Lassels Voyage of Italy: The Grand Tour of France and the Giro of Italy" nel 1670.
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