Ultimi interventi

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  • All'asta la più grande collezione di storia del Web

    Il californiano Jeremy Norman, venditore di libri antichi, ha raggiunto un primato, raccogliendo la più grande collezione privata di oggetti e rarità relativi alla nascita di Internet. Norman ha catalogato qualcosa come mille oggetti, dal 1600 al 1900, dai primi manoscritti di meccanica agli ultimissimi manuali digitali per l'uso del personal computer. «La tecnologia si sviluppa così rapidamente - ha detto Norman - che si rischia di perdere qualcosa. Nessuno pensava che questi oggetti andassero conservati, ma per me è così».

  • "Dalla laguna veneta alle rive del Bosforo"

    Dal 26 novembre al 19 dicembre il Complesso del Vittoriano di Roma ospiterà “Fausto Zonaro – dalla laguna veneta alle rive del Bosforo – un pittore italiano alla Corte del Sultano”, la retrospettiva di Fausto Zonaro, ritrattista, illustratore realista, pittore di storia alla corte di Bisanzio tra il 1896 e il 1910, al servizio del Sultano Abdul Hamid II.

  • Archeologia delle porcellane: intervista a Lu Jing

    Lu Jing è una giovane studiosa di archeologia delle ceramiche e porcellane, attualmente insegnante di ceramica antica cinese alla facoltà di Archeologia dell’Università di Pechino. Recentemente è stata pubblicata una sua voluminosa e superba ricerca sulla ceramica di epoca Liao che come appassionata della materia mi sono affrettata a leggere. Piccola e magra, molto vivace, Lu Jing è figlia di una coppia di personaggi straordinari: Guang Baozhong, il padre, è uno dei migliori esperti di porcellane Liao del paese ed anche un noto collezionista e recentemente ha donato parte delle sue collezioni al museo di Shenyang, nel nord-est della Cina, dove risiede. La madre, Lu Guijun, è una famosa pittrice di stile preciso tradizionale, con preferenza per le figure buddiste.

  • Il Libro d'Ore di Lorenzo de' Medici

    L'edizione in facsimile del prezioso Libro d'Ore di Lorenzo de' Medici sarà presentata ufficialmente a Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio sabato 16 ottobre alle ore 11 alla presenza, fra gli altri, del Professor Antonio Paolucci, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino e della dottoressa Franca Arduini, Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana.

  • THE ANDY WARHOL SHOW

    Personaggio eclettico, sin dai suoi esordi Andy Warhol è considerato un emblema della cultura americana degli anni Sessanta e Settanta. Pittore, fotografo, cineasta, scrittore (filosofo e sociologo), promoter di gruppi musicali e teatrali, editore, animatore della vita mondana newyorkese, ma soprattutto grande comunicatore, Warhol creando la Factory inventò la corporation dell'artista, il sistema di lavoro della collaboration. Andy Warhol rappresenta una delle personalità artistiche più complesse dell'intero dopoguerra e l'Italia gli rende omaggio con una grande mostra, curata da Gianni Mercurio e Daniela Morera negli spazi della Triennale di Milano.

  • Archeologia delle porcellane: intervista a Lu Jing

    Lu Jing è una giovane studiosa di archeologia delle ceramiche e porcellane, attualmente insegnante di ceramica antica cinese alla facoltà di Archeologia dell’Università di Pechino. Recentemente è stata pubblicata una sua voluminosa e superba ricerca sulla ceramica di epoca Liao che come appassionata della materia mi sono affrettata a leggere. Piccola e magra, molto vivace, Lu Jing è figlia di una coppia di personaggi straordinari: Guang Baozhong, il padre, è uno dei migliori esperti di porcellane Liao del paese ed anche un noto collezionista e recentemente ha donato parte delle sue collezioni al museo di Shenyang, nel nord-est della Cina, dove risiede. La madre, Lu Guijun, è una famosa pittrice di stile preciso tradizionale, con preferenza per le figure buddiste.

  • Festival del Libro d'Arte di Bologna

    MINIATURE ALL'ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA PER IL FESTIVAL DEL LIBRO D'ARTE In occasione del Festival del Libro d'Arte (17-19 settembre 2004) si apre presso l'Archivio di Stato di Bologna la mostra "La memoria ornata. Miniature nei documenti bolognesi dal XIV al XVIII secolo", che sarà visitabile fino al 30 ottobre.

  • Art Basel 35. Il libero mercato dell’arte in festa

    Ad Art Basel l’arte mostra il suo anelito libertario. La proliferazione dei linguaggi sposa il liberismo del gusto e dei capitali. Gli ottimisti inneggiano alla proliferazione postmoderna, i pessimisti denunciano la schiavitù dell’arte sotto l’economia. E dall’altro lato fa capolino Liste…

  • Da Tintoretto a Rubens nella collezione Durazzo

    Nell’ambito delle manifestazioni ufficiali previste per Genova 2004 Capitale Europea della Cultura degli Istituti periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio della Liguria organizza una grande mostra nell’antico Teatro del Falcone, teatro di corte del Palazzo Reale di Genova.

  • Falsi col marchio P.A.I.C.A.P.: "Per Andare In Culo Al Prossimo"

    di PIA CAPELLI FALSI D'AUTORE. APERTA A SIENA UNA MOSTRA DI 80 OPERE DIPINTE NELLO STILE DEI PIÙ GRANDI PITTORI ITALIANI DEL PASSATO. Da Icilio Joni a Fulvio Corsini e Gino Nelli, i contraffattori di capolavori erano così abili da finire spesso nelle più importanti pinacoteche del mondo. A Siena, negli spazi del complesso di Santa Maria della Scala (proprio l'ex-ospedale che accolse Joni neo- nato), fino al 3 ottobre, è infatti aperta la rassegna "Falsi d'autore. Icilio Federico Joni e la cultura del falso tra Otto e Novecento", ottanta opere "nello stile di" cui si aggiungono strumenti e documenti che illustrano la storia di un'arte segreta, eccezionale, mirabile. Affascinanti anche le vicende personali di alcuni di questi artisti. Come Fulvio Corsini, smascherato e sospeso dall'insegnamento nel 1927, per poi divenire uno dei falsari più richiesti dallo Stato italiano, che gli commissionava statue "in stile" per riempire i vuoti nelle facciate di chiese e monumenti. Certo è che Icilio Federico Joni, dal suo atelier celeste, se la sarà risa alle spalle dei critici in questi ultimi sessant'anni. Ripassando magari in punta di pennello l'intreccio di iniziali che compone il suo logo, a lungo rimasto indecifrato: il misterioso PAICAP (che si pensava fosse un acrostico latino). Un motto beffardo cui il falsario aveva affidato la sua filosofia di vita - e di pittura: «Per Andare In Culo Al Prossimo».