Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

prossimi 10 »
  • Il naufragio di Natale

    Una montagna di libri da leggere per Natale. Come sempre, ogni giorno, specialmente in questi giorni, i libri inondano le librerie, le riviste, la tv, la radio, i giornali, insomma compaiono dappertutto. Cartacei o digitali, italiani o stranieri, per giovani o adulti, di fantasia o di evasione, per studio o per diletto, i libri restano i migliori amici di sempre. Una volta i libri si conservavano, per diventare librerie e biblioteche. Oggi che sono diventati digitali, fatti di “bits & bytes”, evaporano come i pensieri di chi li scrive e li legge. Nessuno ha più voglia di conservarli, non c’è più tempo per leggerli e nemmeno per studiarli. Ma è bene che se ne parli, che la gente li veda, li compri e li regali. Eccone alcuni scelti a caso da questo bibliomane “al quale è bello naufragar in questo mare”.

  • Ma stiamo parlando ancora di libri?

    Questa è la domanda che si è posta ad un certo punto uno dei partecipanti al convegno sull’editoria elettronica che ha avuto luogo nei giorni scorsi a Milano. Una densa giornata di studio e di discussioni, centrata sul futuro del libro cartaceo considerato già defunto, sostituito dal libro elettronico, con tutto quanto ne possa conseguire circa il futuro della comunicazione.

  • Il futuro dell'editoria

    Il mondo del libro è in fermento. A dire il vero, lo è da sempre in quanto “ogni uomo è un libro”. Oggi più che mai perchè le moderne tecnologie mettono in condizione, sia chi legge che chi scrive, di crearsi la rappresentazione del proprio essere al mondo in maniera significativa e di comunicarla agli altri. E quale miglior modo per farlo se non quello di “farsi un libro” scrivendolo e poi stampandoselo direttamente dal computer? Avrà magari bisogno soltanto di trovare il modo ed il canale giusto per farlo conoscere agli altri, venderlo e diffonderlo.

  • Libri d'autunno

    Questo spazio virtuale, come si sa ormai da quasi sette anni, non si occupa di libri in modo tradizionale ma trasversale alla patologia che è la Bibliomania. L’eventuale visitatore ha quindi la possibilità di leggere testi, recensioni, notizie, avvenimenti, scoperte, visitare luoghi, siti, conoscere persone, libri antichi e moderni, nuovi o vecchi, cartacei o elettronici così come colpiscono la mente di chi è nato lettore, si crede scrittore, è diventato bibliofilo, è finito bibliomane. Di tanto in tanto però questo bibliomane ama affacciarsi in libreria e parlare di nuovi libri. Ecco che cosa ha trovato sugli scaffali in queste prime settimane di autunno.

  • Editoria e innovazione tecnologica 2010

    Editech è una giornata organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per far conoscere agli operatori le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito del’innovazione tecnologica nel settore editoriale a livello internazionale. È il principale evento italiano specificamente dedicato all’editoria libraria e ha l’obiettivo di aiutare gli editori a definire le loro strategie digitali di breve e di lungo periodo, comprendendo le opportunità e i rischi che il passaggio al digitale comporta.

  • L'eskimo resta in redazione

    "L’Eskimo in redazione uscì la prima volta giusto vent’anni fa, quando non c’erano ancora i telefonini e Internet; il Muro di Berlino era caduto da poco. Anche l’Italia era molto diversa da quella di oggi. La Prima Repubblica era ai titoli di coda, ma si credeva ancora forte e immortale nei suoi partiti che reggevano la politica dalla fine della guerra: la Dc, il Pci, il Psi, il Pri, il Pli, il Psdi. Gli ex fascisti, i missini, erano ancora ai margini: fuori, come si diceva allora, dall’arco costituzionale. Due anni dopo un’inchiesta giudiziaria avviata da un pm molisano avrebbe scardinato quell’equilibrio e dato il la alla Seconda Repubblica. Ma le manette di Di Pietro furono solo il colpo di grazia a un quadro politico che aveva fatto il suo tempo."

  • La rivoluzione digitale nel futuro dell'editoria

    Tutti abbiamo sotto gli occhi la grande trasformazione che sta avendo luogo nel campo della stampa ed in quello dell'editoria in particolare. Eppure fingiamo di non accorgercene. Un futuro quanto mai rivoluzionario si apre davanti a noi lettori. Lettori non solo di libri, riviste e giornali, ma anche di manifesti, annunci, comunicazioni, opuscoli. Stiamo passando da un tipo di industria tipicamente fisica, materiale, concreta nella quale fino ad oggi il messaggio stampato trovava la sua realizzazione così come dai tempi di Gutenberg, ad una industria di tipo squisitamente astratta, evanescente, impalpabile, quindi virtuale, quale quella che viene fuori dal così detto cyberspazio.

  • La Fiera del libro di Francoforte

    Siamo davvero ciò che leggiamo. Leggiamo quindi siamo. La Fiera del Libro di Francoforte è un punto di incontro degli esperti di libri di tutto il mondo. Editori, scrittori, librai, agenti, venditori, distributori ogni anno si incontrano nel mese di ottobre a Francoforte per creare qualcosa di nuovo.

  • Il Libro dei libri

    Con una modica spesa di 28 euro si può entrare in possesso di una intera biblioteca. Un grosso volume economico di quasi tremila pagine contenente una settantina di libri che spaziano da un paio di millenni prima di Cristo a qualche secolo dopo. Questo "libro dei libri" è senza dubbio il libro più venduto al mondo. L'edizione più recente che ho avuto modo di acquistare è questa denominata La Bibbia TOB.

  • E' arrivato il vook!

    La bibliomania è una patologia che non attacca ormai più i semplici lettori di libri ossessionati in un modo od un altro dai libri. Questa mania antica di collezionare, raccogliere, vendere, comprare libri antichi o moderni, scriverli, stamparli, per poi leggerli o non leggerli, ormai prende tutti coloro i quali ruotano intorno a questo oggetto strepitoso che è il libro. Dalle incisioni sulle pietre ai rotoli ed ai papiri, dalle pareti di Pompei alla stele di Rosetta, dalla pressa di Gutenberg al libro elettronico, di strada il libro ne ha fatta. E il cammino non sembra ancora vedere il punto di arrivo.