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  • La stanza dei libri strani

    Sono sempre convinto che l’espressione “ogni uomo è un libro” corrisponde ad una verità che se non è assoluta, ci manca poco dall’esserlo. E’ inteso che la frase può benissimo essere rivoltata e quindi ogni libro diventa un uomo. Uomini e libri si confrontano nel momento in cui essi entrano nel mondo.

  • La vanità del Bibliomane

    Tutti i bibliomani sono vanitosi. Vanitosi non solo, ma anche permalosi, puntigliosi, gelosi, sopratutto anche curiosi non soltanto dei libri e dei loro contenuti, ma anche di chi li stampa e li vende, di chi li colleziona e li sistema in biblioteche, di chi li progetta, li disegna, li edita, li porta in giro per il mondo, li traduce, li fa diventare un capitale, un affare, un investimento, un tesoro.

  • Libri per saper vivere

    I giorni del consumismo sfrenato sono definitivamente lontani anche se la nostra economia occidentale sembra essere tutta costruita su questa filosofia. Ma ormai la gente appare decisa a sapere ben spendere il poco danaro rimasto. Non è un caso che siano aumentate le uscite di libri dedicati appositamente a sapere spendere e vivere meglio.

  • Il "Compagno" del Bibliomane

    C'è una consolidata tradizione editoriale nel mondo anglosassone che ha sempre successo. Molti editori americani ed inglesi pubblicano dei volumi sempre ricchi e documentati sui più disparati argomenti. Dalla letteratura alla linguistica, dalle citazioni alla geografia, dalla cucina all'egittologia, potete trovare di tutto in questi grossi tomi, densi di cultura che sfidano gli anni e durano nel tempo. Non dei semplici manuali, ma tesori di informazioni.

  • Decadenza della lettura

    Nell'incessante ed assordante cacofonia dalla quale siamo bombardati nel mondo contemporaneo, diventa sempre più difficile ed improbabile trovare un luogo adatto per godere quelli che un tempo venivano definiti "i piaceri della lettura". E' vero che, solamente qualche settimana fa, ho visto qualcuno che tentava di leggere non un giornale, ma un libro nella metropolitana di Londra. Un posto davvero poco adatto per chi conosce la "Victoria & Circle Line" nelle ore di punta. Ma gli inglesi, si sa, continuano ad essere snob.

  • Un dizionario davvero anomalo

    Il mondo del bibliomane è fatto di continue scoperte che riguardano i fatti della vita e degli uomini visti attraverso i libri. Spesso sono i libri stessi ad essere oggetto di interesse per le più svariate ragioni. Questa volta il vostro bibliomane vi segnala un libro che è un dizionario davvero originale, se non proprio speciale, e che va sotto il nome di "Dizionario degli istituti Anomali del Mondo".

  • Bibliofili, bibliomani, bibliofolli, ovvero librovori

    La gaia scienza: raramente l’espressione nietzschiana è stata così azzeccata per un libro... un libro sui libri! Dal papiro ai supporti elettronici, percorriamo duemila anni di storia del libro attraverso una discussione contemporaneamente erudita e divertente, colta e personale, filosofica e aneddotica, curiosa e gustosa. Passiamo attraverso tempi diversi e diversi luoghi; incontriamo persone reali insieme a personaggi inventati; vi troviamo l’elogio della stupidità, l’analisi della passione del collezionista, le ragioni per cui una certa epoca genera capolavori, il modo in cui funzionano la memoria e la classificazione di una biblioteca.

  • "L'uomo che amava troppo i libri"

    Tra il 1999 e il 2003 un certo John Gilkey usò una dozzina di carte di credito per rubare libri rari per un valore di centinaia di migliaia di dollari prima che fosse scoperto e imprigionato da un libraio di nome Ken Sanders. Quando venne conosciuto il fatto la giornalista Allison Hoover Bartlett dichiarò che " questa non è soltanto la storia di diversi crimini ma anche quella del rapporto intimo e complesso che si stabilisce tra i libri e alcune persone". In questo caso mi sembra che sia chiamata in causa quella patologia che va sotto il nome di bibliomania alla quale chi scrive si sente di appartenere.

  • Letture obbligatorie

    Da qualche giorno si sono riaperte le scuole e gli studenti sono ritornati a leggere. Lo fanno perchè sono "obbligati". Molti ne farebbero volentieri a meno. In effetti al giorno d'oggi è l'immagine che fa da padrona sulla immaginazione. O meglio, sulla fatica della parola scritta. Attraverso questa, infatti, quando leggiamo, siamo costretti a raffigurarci le idee, gli eventi, i luoghi, le azioni ed i personaggi che chi scrive cerca di comunicare a chi legge. Se costa fatica scrivere, altrettanto fatica costa leggere.

  • La Serendipity del bibliomane

    Lo sapevate che esiste l'arte di trovare qualcosa quando non la si sta cercando? Si chiama "serendipity". Non è facile darne una definizione. Quella che mi sembra più efficace è data da un ricercatore biomedico americano. Ha detto che "serendipity è quando si cerca un ago nel pagliaio e si trova invece la... figlia del contadino". Un dono naturale ed inaspettato, quindi. Perchè inatteso, mai cercato, trovato per caso.