Ultimi interventi

prossimi 10 »
  • Libri e scrittori proibiti

    Che i libri siano stati nel tempo portatori di parole da leggere, ascoltare, contrastare, comprendere, respingere o meditare è un fatto noto a tutti. Sin da quando i bimbi imparano a leggere, sappiamo bene quanto sia importante, per un futuro essere umano destinato a crescere pensando, la comprensione del significato che solo le parole possono avere in sè. Ma la comprensione non basta da sola se non c'è anche la condivisione del significato, e quindi del messaggio, che con le parole solo l'uomo riesce a costruire. I libri sono senza dubbio il mezzo più appropriato e completo per ottenere tutto questo.

  • Le biblioteche del bibliomane

    Ogni bibliofilo/bibliomane che si rispetti porta con sè la memoria dei luoghi dove la passione per i libri lo tiene legato. Io ce l'ho sin dalla prima infanzia, dal primo incontro con la pagina scritta, stampata, cucita, allestita e trasformata fino a farla diventare un libro. La mia memoria viaggia all'indietro, quando avevo i pantaloni corti, nella tipografia paterna. Il tempo a cui mi riferisco è quello gutenberghiano.

  • Un gioco con i libri per Bibliomani

    Ecco un un gioco per Bibliomani. E' nato in Rete, precisamente su Facebook, il "social network" che va per la maggiore in tutto il mondo. L'ha inventato un "facebooker" che conta migliaia di "amici". Il termine "friends", si sa , è una parola di comodo per identificare i contatti che un utente vuole avere. Le opportunità di scambio e di confronto sono innumerevoli e diversificate. Si possono avere amici per networks, per categorie, per argomenti, per interessi, scuola, università, lingue, a seconda degli interessi dell'utente.

  • L'odore dei libri

    Chi ama i libri sa che questi possono "fare" tante cose. La ragione è semplice: essi sono persone vive, anche se i loro autori sono persone morte. Vivono, anzi rivivono. Ogni qualvolta un libro viene preso in mano da qualcuno, le pagine aperte e le parole entrano nella mente del lettore. In quel preciso momento il libro vive, respira come un comune mortale. Il suo autore, anche se vecchio di millenni, viene riportato in vita. La prima cosa che il lettore avverte è il suo odore.

  • La lettura è come un terremoto

    Il breve racconto che segue parla di un bibliomane e della sua grave patologia: la lettura e la collezione forsennata dei libri. L'ispirazione alla scrittura è stata data all'autore forse da una delle tante immagini apparse sulla stampa del terremoto dell'Aquila. Riproduce un contesto su sui ogni persona che legge, che ama e colleziona, anche forsennatamente, i libri ha modo di riflettere. Si intravedono una scarpa, dei libri, un borsello, alcuni fascicoli, forse degli album di fotografie... Si avverte la presenza invisibile, ossessiva e potente di chi è passato con violenza, sconvolgendo uomini e cose, sovvertendo abitudini, distruggendo certezze, infrangendo fragili realtà. E chi è passato è una entità invisibile, eppur palpabile: il terremoto.

  • Ogni uomo è un libro - Ogni libro è un uomo

    Di fronte a certi destini umani si è tentati di dire: «Ma esistenze simili non hanno alcun senso! Quegli esseri, che avevano tutte le possibilità di imparare, comprendere e fare qualcosa di utile, non hanno imparato nulla, non hanno compreso nulla, non hanno fatto nulla!» Ebbene, è un errore. Una vita umana non è che un anello di una lunga catena. Per capire ciò che un essere vive nel corso di una delle sue incarnazioni, non si deve considerare quell’incarnazione isolatamente, ma occorre collegarla a tutte le incarnazioni passate da secoli e millenni, e al tempo stesso sapere che quell’esistenza proseguirà nel futuro.

  • Leggere a "schiaffi"

    Certo che oggi, come non mai, anzi forse no, come sempre, chi scrive vuole farsi leggere e cerca di farlo in tutti i modi. Dall'altra parte c'è chi stampa e pubblica e vuole far conoscere ciò che stampa e vuole vendere in altrettanti altri modi. In mezzo continua ad esserci il frastornato lettore che di voglia di leggere ne ha sempre di meno. La parola, lo sappiamo tutti ormai, non viaggia più soltanto per iscritto, ma in tanti altri innumerevoli maniere. Ed allora tutti a spremersi le meningi per scrivere, stampare, pubblicare, vendere e far leggere. Vedete qui sotto che cosa si sono inventati tre giovanotti, riprodotti nell'immagine, dalle parti di Bologna.

  • Neuro Manie alla Fiera del Libro di Torino

    Si allunga sempre di più l'elenco delle discipline in cui compare sia il prefisso neuro che il suffisso manìa. Basta dare una scorsa ai nomi delle Guide di SuperEva-DADA per convincersene. Non le ho ancora contate con esattezza ma credo che assommano ormai a oltre cinquecento. Di giorno in giorno aumenta sempre il numero di chi è affetto da qualche particolare manìa, si crede di essere un esperto e di sapere guidare chi ama una certa particolare disciplina.

  • Recensire una biblioteca

    Si può recensire una biblioteca? Finora non è stato possibile. Ora si può. E in effetti questo post lo è. Una biblioteca tascabile: mille e cinquecento volumi che si possono portare in giro in un lettore elettronico delle dimensioni e del peso di un singolo romanzo. Lanciato dalla Amazon nel 2007, Kindle è appena uscito in una versione più elegante, potente e ergonomica: finalmente un apparecchio in grado di far decollare l’editoria digitale. Anche perché non cambia il modo di leggere: si tratta sempre di prendere in mano un oggetto e di scorrerne le pagine, dopo avere cercato l’illuminazione migliore.

  • Libri animati a tre dimensioni

    Un grande: Vojtech Kubasta. Invano cercherete fra le vostre letture, fra i vostri ricordi letterari. Perché a quel nome non corrisponde né uno scrittore né un editore. Ma era un uomo che ha lasciato capolavori di carta insuperati. Meccaniche fragili come uno sguardo, invenzioni sognanti, un’esplosione di colori che si disvela all’apertura di una pagina.