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Ultimi interventi

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  • Lettera aperta ai Direttori Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri

    Le vie del Signore sono misteriose. Alla stessa maniera di come quelle del signore di Arcore sono infinite. Il mistero e l'infinito sono due categorie che ben si associano a queste due realtà esistenziali. La prima, quella della mistero, è una via che, anche se ha molto di terreno, in effetti viaggia su per i sentieri della metafisica. La seconda, più che indicare vie, identifica strade e percorsi terreni che gli uomini si costruiscono sperando di incrociare, in un modo o un altro, le vie del Signore.

  • Notizie del futuro

    Un quotidiano su dieci sparirà negli Stati Uniti nel corso di quest'anno e molte città americane resteranno, per la prima volta dalla fondazione senza un loro quotidiano.

  • I giornali delle caste

    Una parola di moda oggi in Italia è “casta”. Una casta è ciascuno dei gruppi sociali che costituiscono una gerarchia rigida in alcune società del passato. In società di questo tipo, per un individuo appartenente ad una casta è molto difficile o impossibile entrare a far parte di una casta diversa, in particolare se di rango più elevato. Il concetto di casta si riferisce originariamente alla società indiana, ma è utilizzato per estensione anche in altri contesti ed in senso improprio anche per riferirsi a qualsiasi gruppo sociale chiuso anche in società che non sono ufficialmente divise in caste.

  • Allargare gli orizzonti

    Essere capaci di allargare ogni giorno il cerchio delle proprie occupazioni e delle proprie attività: ecco cosa significa evolvere. Cosa si vede, invece? Degli esseri umani occupati soprattutto dei loro interessi personali, e un po’ di quelli della loro famiglia e del loro paese, e questo porta con sé parecchi malintesi.

  • L'opera italiana e l' Economist

    Sono stato abbonato all' "Economist" per decenni e penso che sia un settimanale di grande rilevanza storica, oltre che politica e culturale. Ricordo che Luigi Einaudi ne era collaboratore e che i suoi articoli, non firmati, come del resto tutti quelli che appaiono sulla rivista, facevano testo anche per gli studenti universitari. Quando poi, con lo sviluppo dei media e con l'allargamento del mercato e della concorrenza, l' Economist ha dovuto necessariamente cambiare taglio comunicativo e passare da un giornalismo meditato ad uno gridato-urlato, come si suole dire, il livello è scaduto, o forse sarebbe meglio dire, cambiato.

  • Una pagina di Ulisse per 50 mila dollari (circa)

    Una pagina scritta da Ulisse, l’eroe che tutti conosciamo, non è stata trovata anche perché, forse, l’eroe greco non ha mai avuto il tempo di scrivere qualcosa, preso com’era da tante avventure per i mari del passato. Ma una pagina dattiloscritta, delle oltre mille pagine che James Joyce scrisse su di lui, in quella straordinaria ed interminabile giornata di 24 ore che trascorse a Dublino, è stata ritrovata di recente ed è stata valutata tra i 35.000 e i 55.000 dollari. Contiene numerose correzioni a mano e verrà messa all’asta.

  • Il Nobel dell' "assurdo"

    Il drammaturgo inglese Harold Pinter, 75 anni, ha vinto Nobel per la Letteratura 2005. E’ la prima volta in dieci anni che il premio per la Letteratura viene annunciato una settimana dopo i premi per la Medicina, la Fisica, la Chimica e la Pace. «Nelle sue commedie» si legge nell'annuncio del premio pubblicato sul sito web dell'Accademia di Svezia, «si scopre il precipizio che si nasconde sotto le chiacchiere di tutti i giorni e si fa strada nelle stanze più segrete dell'oppressione». L'ho conosciuto a Londra negli anni sessanta ed è un grande.

  • Il 12 ottobre del Nuovo Mondo

    L’estate scorsa ho messo piede anch’io sul Nuovo Mondo, esattamente 507 anni dopo Cristoforo Colombo che vi sbarcò oggi, 12 ottobre 1492. Io ho fatto il viaggio in poco più di otto ore, Colombo ci impiegò qualche giorno in più. Ma ne valeva la pena in entrambi i casi. Migliaia di persone al giorno varcano gli oceani e in poche ore entrano nel Nuovo Mondo che, davvero per chi vi mise piede per la prima volta, dovette sembrare un mondo del tutto nuovo. Anche se quella parte del continente americano, sul quale sarebbero poi sbarcati più tardi i Padri Pellegrini, ricordava tanto il loro Vecchio Mondo. La Nuova Inghilterra fu, per quegli spiriti in fuga, come il ritrovamento della vecchia patria lasciata. Alla maniera opposta di come per Colombo e i suoi uomini sembrò un altro continente.

  • Avete mai pensato di intervistare Dio?

    Immaginate di poter incontrare Dio, comunque ve lo raffiguriate. Che crediate, oppure oppure no. Chiamatelo come volete, trovatelo dove vi pare, chiedetegli quello che volete. Sapete benissimo cosa siete, chi siete, dove vi trovate, cosa fate. Il colore della vostra pelle, la vostra religione, la vostra cultura, la vostra lingua, la vostra famiglia, il vostro condominio, la vostra scuola, la vostra fabbrica, l'ufficio, il partito, la parrocchia. Sia che vi troviate al sud come al nord, a est come all'ovest, avete però un dubbio, che si divide in tanti dubbi, nonostante il colore della vostra pelle, il conto in banca o la grande miseria che vi affligge. Tutti sembrano che sappiano tutto. Ma, se ci pensate un pò, non sappiamo niente di niente. E allora tutti vorremmo chiederlo a Lui. In poche o molte domande. Voi che gli domandereste? nel mentre ci pensate leggetevi questa intervista.

  • Jimmy, il cugino americano

    DIARIO AMERICANO - Appunti di viaggio in USA. Jimmy, il cugino americano. Ho trascorso quasi un mese nel New England ed è stata la mia prima visita negli States. Dopo tanti anni di studio della lingua e della cultura anglo-britanniche ed avere scorazzato in lungo ed in largo sull’isola di Albione, sono finalmente riuscito a varcare l’Atlantico sbarcando a Boston in un mese di luglio caratterizzato da una continua instabilità, diventata ormai quotidiana, sulla scena di un mondo sempre più globalizzato. Attentati, scioperi, uragani e altre turbolenze concorrono, comunque, a rendere la vita sempre più degna di essere vissuta. Un assaggio di vita americana, anche se breve e tumultuoso, è come un salutare rinnovamento specialmente per chi, venendo dal vecchio continente, sotto il peso del tempo e della storia, fatica a continuare a dare un senso all’esistenza.