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  • Magia della neve d'inverno

    Le parole possono diventare immagini così come le immagini riescono a fare a meno delle parole. Avete mai osservato una fotografia e mentre la guardavate avete pensato che non c'era bisogno di parole per descrivere ciò la stessa vi trasmetteva? Spesso si dice che una immagine vale cento parole. Ma è anche vero che una sola parola può far nascere mille immagini nella mente di chi legge. Sono molti gli esempi di poeti che in poche parole riescono a far sorgere nella mente del lettore immagini impreviste ed imprevedibili.

  • Soffia, soffia vento d'inverno

    William Shakespeare è senza dubbio uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Le sue storie ed i suoi personaggi restano eterne ed immortali perchè raccontano storie di sempre e personaggi di ogni tempo. La grandezza del Bardo consiste nel fatto che ogni sua opera non si limita soltanto a narrare una vicenda con un suo inizio, uno sviluppo ed una conclusione.

  • Il Latino perduto e ritrovato in Rete

    Navigare in Rete è un'esperienza unica. L'aggettivo è abusato e retorico, lo so. Ma non ne trovo uno migliore in questo momento. E' come viaggiare, ma non solo per luoghi conosciuti o ricercati. Può capitare benissimo di imbatterti in qualcosa, in qualcuno, da qualche parte dove nemmeno ti saresti sognato di arrivare, facendo incontri o scoperte inaspettate. Addirittura di ritrovare una parte di te stesso che avevi smarrito o dimenticato.

  • Il Dr Samuel Johnson ha 300 anni

    L'Inghilterra, si sa, è una entità politica e culturale complessa, caratterizzata da varie e diverse identità. Lo è stata nel corso dei secoli, continua ad esserlo ancora oggi. Basti pensare che quando si dice Inghilterra ci si riferisce soltanto ad una delle parti che costituiscono le Isole Britanniche.

  • L'autunno di John Keats

    Tra qualche giorno finisce la primavera e comincia l'autunno, la stagione di transizione per eccellenza. Tutta la vita potrebbe essere considerata un "transito", un passaggio nella realtà della vita. Un viaggio che inizia da qualche parte lontano e finisce in un altrove che tutti andremo a conoscere.

  • L'isola che non c'è: l'Inghilterra

    C'era una volta un Regno chiamato Unito. Era formato da due grandi isole e tante altre piccole. L'isola più grande si chiamava Gran Bretagna ma non aveva niente a che fare con la Bretagna francese. Era formata da tre nazioni: la Scozia, il Galles e l'Inghilterra. L'altra isola si chiamava Irlanda ed era divisa in due parti: quella del nord era chiamata Irlanda del Nord, quella del sud era una Repubblica indipendente chiamata Eire. In quest'isola che non c'è si parlava inglese e vi regnava una vecchia elegante Regina da tanti anni. Così comincia una storia che sarebbe piaciuta ad Alice nel Paese delle Meraviglie ...

  • "A World, A Heaven, The Eternity" in una poesia di William Blake

    I primi quattro versi di questa poesia inglese, "Auguries of Innocence", scritta da William Blake sono, a mio parere, i versi più belli che siano mai stati scritti in tutte le lingue. Versi che trascendono il pensiero, sia laico che religioso, e conducono direttamente al cuore della condizione umana. Blake riassume in semplici, infantili parole la visione del mondo di un bambino quando, in riva al mare, prende la sabbia e fa scivolare i granelli tra le sue dita. Granello dopo granello esamina il suo mondo e lo fa scorrere fermandosi a guardare nella sua innocenza senza tempo.

  • "Carpe Diem" - "Cogli l'attimo"

    Innumerevoli sono le composizioni poetiche e non che si sono ispirate al famoso invito "Carpe Diem" del poeta Orazio. Forse è l'espressione più famosa al mondo perchè delinea in maniera impietosa, eppure illuminante, la condizione umana. Due parole-trappola, dense di retorica ma elastiche nel loro significato sui valori della possibilità e della futilità. Caratteristiche dell'uomo, dei suoi sentimenti e delle sue aspirazioni.

  • Una "Summer School" all'inglese

    Per vari anni mia moglie ed io abbiamo organizzato corsi di lingua e civiltà inglese per giovani e adulti partecipando a svariate "summer school" che gli inglesi sono soliti tenere in scuole, college ed istituzioni pubbliche e private. Un tempo, negli anni ottanta e novanta, queste "scuole estive" erano molto più frequenti di oggi in quanto spesso godevano di sovvenzioni del governo centrale. Con l'avvento dell'era di Margaret Thatcher i fondi andarono scemando per le conversioni economiche e le riforme del sistema politico amministrativo inglese.

  • L'inglese è facile o difficile?

    Spesso si dice che la lingua inglese è una lingua facile da apprendere, semplice sia per la grammatica che per la sintassi. E ciò, ovviamente, non è vero. Ma quasi tutti concordano sul fatto che l'inglese ha una pronuncia difficile, se non impossibile. Pronuncia e scrittura sono indissolubilmente legate a causa delle tantissime influenze esterne a cui quest lingua è stata sottoposta.