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Ultimi interventi

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  • Un nulla fatto di vita e di caos

    Quando uscirono ormai quasi cento anni fa, nel 1914, i "Dubliners" di James Joyce, quindici scene di vita cittadina, il grande Erzra Pound scrisse che non poteva esserci prosa più "flaubertiana". Pound aveva ragione: come Flaubert, anche Joyce vede la realtà da un punto di vista impersonale e perciò rappresenta le persone, i sentimenti e le vicende delle persone, come se fossero cose, fissando il fluire della vita nel disegno di un'immobile rievocazione.

  • Oggi è stata decapitata Anna Bolena

    Oggi si ricorda la decapitazione nel 1536 di Anna Bolena, accusata di adulterio, qualche anno dopo di avere ispirato il Re Enrico VIII a creare una Chiesa d'Inghilterra interamente nuova in modo che lui la potesse sposare. Quando lei incontrò Enrico, Anna Bolena aveva 18 anni ed aveva una miriade di ammiratori che la corteggiavano. Era molto bella ma aveva anche un carattere molto forte ed una spiccata intelligenza. Sapeva discutere di teologia e di letteratura.

  • Parlez-vous "Globish"?

    Un secolo ed un millennio fa, quando iniziai a studiare la lingua inglese, la mia grammatica preferita aveva per titolo "L'inglese, lingua del mondo". L'autore era un anglofiorentino di nome William Edmondson. Era edita da una casa editrice fiorentina, la Valmartina, della quale conservo anche diverse annate rilegate della famosa rivista "Le Lingue del Mondo" che pubblicava a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta. Da quel tempo la lingua inglese è davvero diventata la lingua del mondo, la vera e propria "lingua franca" del pianeta Terra.

  • Il Prologo della Primavera

    "Quando aprile con le sue dolci piogge ha penetrato fino alla radice la siccità di marzo, impregnando ogni vena di quell'umore che ha la virtù di dar vita ai fiori, quando anche zeffiro col suo dolce fiato ha rianimato per ogni bosco e per ogni brughiera i teneri germogli, e il nuovo sole ha percorso metà del suo cammino in ariete, e cantano melodiosi gli uccelletti che dormono tutta la notte ad occhi aperti (tanto li punge in cuore la natura), la gente allora è presa dal desiderio di mettersi in pellegrinaggio e d'andare come palmieri per contrade forestiere alla ricerca di lontani santuari variamente noti, e fin dalle più remote parti d'ogni contea d'Inghilterra molti si recano specialmente a Canterbury..."

  • L'ode dell'immortalità

    Man mano che gli anni passano ci si rende conto di come la realtà evolve restando sempre eguale a se stessa mentre gli uomini cercano di aspirare all'immortalità. Una ricerca inutile perchè se cresciamo spiritualmente, fisicamente la natura ci tradisce e l'immortalità rimane un'illusione. Dovremmo riflettere sui giorni che ci scivolano addosso rimpiangendoli oppure essere contenti delle esperienze vissute? Questa famosa poesia che mi accingo a commentare sembra confermare il fatto che è possibile apprezzare la bellezza unica della fanciullezza riconoscendo il valore della crescita umana comprendendola attraverso l'essenza della natura.

  • Il potere del gossip

    Ma quanti sono i poteri qui da noi, e forse non solo da noi, ma in tutto il mondo civilizzato? Nella mia discreta ignoranza ho sempre conosciuto tre, quelli classici: potere legislativo, potere esecutivo, potere giudiziario. Il primo è nelle mani del parlamento che fa le leggi. Il secondo in quelle del governo che le fa eseguire. Il terzo appartiene ai giudici che le amministrano in nome del popolo. Con la diffusione della stampa si è cominciato a parlare di quarto potere. L'invenzione della televisione ha fatto affermare il quinto potere. Ed ora siamo arrivati al sesto potere: quello del gossip.

  • "Inghilterra ti odio"

    Sarebbe interessante stilare una classifica, fare una ricerca sui popoli, le nazioni, gli stati che su questa terra sono più "odiati". A mio parere ce ne potrebbero essere molti per i più svariati e comprensibili motivi: storici, religiosi, economici, politici e via odiando. La storia è piena di odio che spesso divide ma è anche condiviso. Per popoli e nazioni che si odiano ci sono anche popoli e nazioni i cui cittadini odiano se stessi e la propria storia, la propria identità.

  • Il Carnevale di Shakespeare

    Quale sfondo migliore di quello del soliloquio di Jaques nella commedia "As you like it" di William Shakespeare per contestualizzare l'essenza del Carnevale? Tutto il mondo è un palcoscenico e tutti gli uomini e le donne semplicemente attori. Hanno le loro uscite ed entrate di scena in un arco di tempo che dura tutta una vita. Lunga o breve, bella o brutta, a nord come a sud, ovest oppure est, tutti recitano un copione che ognuno scrive.

  • Il "Grand Tour" nel sud d'Italia

    Intenzione di questo articolo è quella di effettuare una rapida e sintetica ricognizione turistico‑letteraria di quello che fu il 'Grand Tour' nella seconda metà del '700, fatto da viaggiatori, uomini di cultura e avventurieri, nel meridione d'Italia e in particolare in Campania, lambendo spesso il territorio di Sarno, città di origine di questo bibliomane. E' una presenza che inizia fin dalla fine del '600 quando l'espressione 'Grand Tour' appare per la prima volta nel lessico inglese nel «Lassels Voyage of Italy: The Grand Tour of France and the Giro of Italy" nel 1670.

  • Una poesia, due mentalità a confronto

    La poesia è sempre un fatto personale, soggettivo ed irrepetibile. Lo è ancora di più quando i sentimenti poetici vengono proposti in lingue diverse. Metterò a confronto una famosa poesia inglese "Elegy written in a country churchyard" del poeta romantico inglese Thomas Gray con la traduzione in italiano dell'illuminista italiano Melchiorre Cesarotti.