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Ultimi interventi

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  • La sindrome di Natale

    Se andate un pò giro per la rete scoprirete che non tutti amano il Natale. Basta cliccare su Google "odio Natale" e avrete oltre un milione di risposte sull'argomento in lingua italiana. Se poi fate la ricerca in lingua inglese saranno ancora di più e capirete che milioni di persone detestano questa festa, chi per una ragione chi per un'altra.

  • Scrivere insieme: Leonard & Virginia Woolf

    La passione per la scrittura molto spesso diventa patrimonio comune di una coppia ma raramente viene condiviso in parti eguali dai due coniugi. Accade di rado che i due sappiano o possano partecipare in quella che è l'avventura della lettura e della scrittura. Accade quasi sempre che l'uno oscura l'altra o viceversa. Nel caso che mi accingo ad illustrare è stata lei che ha completamente offuscato lui, il coniuge.

  • Il flusso della confusione

    Il 24 novembre è il compleanno di un prete anglicano vissuto nel 18 secolo, molto noto ai suoi tempi per le sue relazioni sentimentali. Nacque nella contea di Tipperary in Irlanda, nel 1713. Scrisse un libro rivoluzionario, un'opera letteraria che è alla base del romanzo moderno: "La vita e le opinioni di Tristam Shandy, Gentiluomo". Una storia che si dipana per circa ottocento pagine, ma che non stanca e non annoia mai.

  • Magia della neve d'inverno

    Le parole possono diventare immagini così come le immagini riescono a fare a meno delle parole. Avete mai osservato una fotografia e mentre la guardavate avete pensato che non c'era bisogno di parole per descrivere ciò la stessa vi trasmetteva? Spesso si dice che una immagine vale cento parole. Ma è anche vero che una sola parola può far nascere mille immagini nella mente di chi legge. Sono molti gli esempi di poeti che in poche parole riescono a far sorgere nella mente del lettore immagini impreviste ed imprevedibili.

  • Soffia, soffia vento d'inverno

    William Shakespeare è senza dubbio uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Le sue storie ed i suoi personaggi restano eterne ed immortali perchè raccontano storie di sempre e personaggi di ogni tempo. La grandezza del Bardo consiste nel fatto che ogni sua opera non si limita soltanto a narrare una vicenda con un suo inizio, uno sviluppo ed una conclusione.

  • Il Latino perduto e ritrovato in Rete

    Navigare in Rete è un'esperienza unica. L'aggettivo è abusato e retorico, lo so. Ma non ne trovo uno migliore in questo momento. E' come viaggiare, ma non solo per luoghi conosciuti o ricercati. Può capitare benissimo di imbatterti in qualcosa, in qualcuno, da qualche parte dove nemmeno ti saresti sognato di arrivare, facendo incontri o scoperte inaspettate. Addirittura di ritrovare una parte di te stesso che avevi smarrito o dimenticato.

  • Il Dr Samuel Johnson ha 300 anni

    L'Inghilterra, si sa, è una entità politica e culturale complessa, caratterizzata da varie e diverse identità. Lo è stata nel corso dei secoli, continua ad esserlo ancora oggi. Basti pensare che quando si dice Inghilterra ci si riferisce soltanto ad una delle parti che costituiscono le Isole Britanniche.

  • L'autunno di John Keats

    Tra qualche giorno finisce la primavera e comincia l'autunno, la stagione di transizione per eccellenza. Tutta la vita potrebbe essere considerata un "transito", un passaggio nella realtà della vita. Un viaggio che inizia da qualche parte lontano e finisce in un altrove che tutti andremo a conoscere.

  • L'isola che non c'è: l'Inghilterra

    C'era una volta un Regno chiamato Unito. Era formato da due grandi isole e tante altre piccole. L'isola più grande si chiamava Gran Bretagna ma non aveva niente a che fare con la Bretagna francese. Era formata da tre nazioni: la Scozia, il Galles e l'Inghilterra. L'altra isola si chiamava Irlanda ed era divisa in due parti: quella del nord era chiamata Irlanda del Nord, quella del sud era una Repubblica indipendente chiamata Eire. In quest'isola che non c'è si parlava inglese e vi regnava una vecchia elegante Regina da tanti anni. Così comincia una storia che sarebbe piaciuta ad Alice nel Paese delle Meraviglie ...

  • "A World, A Heaven, The Eternity" in una poesia di William Blake

    I primi quattro versi di questa poesia inglese, "Auguries of Innocence", scritta da William Blake sono, a mio parere, i versi più belli che siano mai stati scritti in tutte le lingue. Versi che trascendono il pensiero, sia laico che religioso, e conducono direttamente al cuore della condizione umana. Blake riassume in semplici, infantili parole la visione del mondo di un bambino quando, in riva al mare, prende la sabbia e fa scivolare i granelli tra le sue dita. Granello dopo granello esamina il suo mondo e lo fa scorrere fermandosi a guardare nella sua innocenza senza tempo.