Bibliomania 
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Le ricchezze del mondo

"Gli esseri umani non vedono realmente le ricchezze del mondo che li circonda. Perché? Perché hanno del mondo una concezione materialista, dunque superficiale: cercano il modo di utilizzare le scoperte che vengono fatte, unicamente per la propria soddisfazione egoistica; ed è esattamente per la stessa ragione che non sanno utilizzare il loro corpo.
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La scienza del legame

"La scienza del legame: ecco cos’è veramente la religione. Non serve dunque a niente ripetere che la parola “religione” deriva dal latino “religare” (legare di nuovo), se nella mente i credenti non hanno che separazioni.
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Il pensiero che scopre

"Qualunque sia l’importanza delle altre vostre occupazioni o attività, non dimenticate mai che per il vostro avvenire l’essenziale è il lavoro col pensiero. È grazie ad esso che ogni giorno riuscirete ad avvicinarvi sempre più all’ideale al quale aspirate. Con le vostre preghiere e le vostre meditazioni, ogni giorno aggiungete un elemento all’edificio: un mattone, una pietra, un po’ di cemento, un’asse, un chiodo
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"A ogni uomo un soldo"

"La carità comincia da casa propria, ma dal primo punto in cui si manifesti la infelicità. La carità non consiste nel consegnare alla polizia il dolore e la solitudine. La carità è fatta di smeriglio da una parte e d'ovatta dall'altra". Una citazione difficile da interpretare, tratta dal romanzo "A ogni uomo un soldo" dello scrittore scozzese Bruce Marshall (1899-1979). Il candido ed evangelico padre Gaston, protagonista del libro, è una continua testimonianza di carità, una virtù tanto predicata e poco praticata.
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L'uomo tagliato a metà
"Zeus, volendo castigare l'uomo senza distruggerlo, lo tagliò in due. Da allora ciascun uomo è il simbolo di un uomo, la metà che cerca l'altra metà, ossia il simbolo corrispondente". Nell'antica Grecia si era soliti tagliare in due un anello, una moneta, un bracciale o un oggetto prezioso e darne una metà a un amico o una persona cara: queste metà, conservate dai due soggetti, permettevano ai discendenti di riconoscersi come legati da una sorta di voncolo generazionale. E' da questo uso che il grande filosofo greco Platone (427-347) nella sua opera "Simposio", parte per sviluppare uan riflessione sull'uomo e sulla frattura profonda che è alla sua origine. Egli è un essere incompleto, tagliato a metà, ed è per questo che avverte fortemente la necessità della ricerca dell'altra metà perduta. Nasce da qui l'urgenza della relazione col proprio simile, anzi, come si è soliti dire, dell'incontro con l'anima gemella.
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La pazienza sorella della saggezza

"Come sono poveri coloro che non hanno pazienza! Quale ferita é mai guarita se non col tempo?". Così Shakespeare, che ci ammonisce su una virtù poco esaltata nei nostri giorni urlati, frenetici, sensibili fino allo spasimo ai diritti, ma sordi ai doveri. Quelli della mia età che hanno fatto il liceo classico ricordano il grido di Cicerone contro Catilina, suo avversario giudiziario: "Quo usque tandem abutere patientia nostra?" Che alcuni abusino della pazienza altrui è un dato di fatto. Ma oggi é più facile che la scintilla dell'attacco o dell'insulto trovi non l'acqua della pazienza ma la paglia della collera. In realtà è proprio la natura ad insegnarci la pazienza nei suoi ritmi stagionali, con le sue gestazioni per lunghi mesi, col fluire del tempo.
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Il breviario del bibliomane

"Perché continui a rovinare te stesso e la creazione con tanta leggerezza e superficialità?" domanda il Creatore in una parabola araba. In una società segnata dalla fretta e dall'indifferenza e dove uomini e donne si agitano in modo frenetico ed insensato, Gianfranco Ravasi ci invita a fermarci almeno un istante ogni giorno per ascoltare, tra le chiacchiere e il brusio ininterrotto, una parola che faccia fremere la coscienza e ripeta quell'antica domanda. 366 "sentenze", quanti sono i giorni di un anno bisestile (e questo lo é!) distribuite nell'arco di dodici mesi, sono l'occasione per altrettante riflessioni, segnate certo dalla spiritualità cristiana, ma destinate anche a chi è agnostico e semplicemente ricerca. Ecco cosa si propone la vostra guida in questa sezione: riportare e commentare ogni giorno, almeno lo spera, una pagina del bellissimo libro che il Ravasi ha appena pubblicato.
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Ogni uomo è un libro

Ogni giorno un pensiero. Ogni pensiero un mondo da conoscere. Ogni mondo una goccia di inchiostro che porta alla conoscenza. Ogni goccia riempie il libro dell’infinito. L’infinito si ritrova nei libri che ognuno di noi scrive ogni giorno. C’è chi lo sa e chi no. Chi lo fa consapevolmente e chi non ci riesce. Libri ed esseri umani che formano la biblioteca del mondo.
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Io spio, tu intercetti, egli tradisce, qualcuno muore: Mitrokhin

Spie, microspie e controspie, agenti pubblici e agenti privati, cogniti e in incognito, memoriali, schedature, indagini, inseguimenti e pedinamenti, registrazioni, intercettazioni, trascrizioni, fumo di Londra e sagoma del Cremino, neve sulla Moskova, tramonti di Roma, profumi d'Oriente, corpi deviati e corpi sezionati, eliminati, spariti, trafugati, avvelenati, doppio gioco, soffiate, interrogatori, relazioni, rapporti, commissioni, inchieste, insabbiate, affossate, saltate, travisate, annullate, dimenticate, sospettate, cimici, tabulati, cellulari, satelliti, microspie e macrospie, segreti di stato, segreti privati e segreti di ufficio, baveri di cappotti alzati, falde di cappelli felpati, fumo di sigari e odore di whisky, bevande al polonio e cibi integrali, gusti orientali e usanze occidentali, atmosfere vellutate, hotel cinque stelle, crogiuolo di lingue, lessico di spie, azioni violente, parole e accuse roventi, ribaltamenti, tradimenti. Ah! Che passione la vita dello spione. Io spio, tu intercetti, egli tradisce, noi riferiamo, voi vi vendete, essi complottano. Qualcuno sparisce, qualche altro appare, molti si defilano, tutti ignorano, nessuno ricorda, un dossier in fumo, fumo di Londra, neve sulla Moskova, venticello di Roma
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Il pensiero del futuro

Leggendo questo libro ti viene spontaneo porti la domanda: "Come sarà il futuro dell'uomo?" - "Come saranno i miei nipoti nel futuro?". Se pensiamo al passato, in termini di soli 50 anni, ci prende lo sgomento e il compiacimento, allo stesso tempo. Con lo sgomento ci troviamo a guardare e pensare indietro, osservando il presente, cercando di intuire ciò che accadrà in futuro e che noi non potremo vivere. Compiacimento per ciò che è accaduto, ciò che abbiamo guadagnato, conquistato, superato, trasformato. I due sentimenti si alternano e convivono, senza soluzione di continuità. La lettura di questo libro accentua questa sensazione e la sublimizza cercando di dare un senso alla possibile convergenza dei due sentimenti.
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