Ultimi interventi

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  • L'arcipelago delle libertà

    A sentire un luogo comune, il centrodestra italiano vivrebbe da sempre un deficit di appeal culturale. Tutti attratti da una certa superficialità dell’essere, le donne e gli uomini che ogni santa elezione appongono il loro voto su uno dei simboli dei partiti della Casa delle Libertà stampigliati sulla scheda elettorale, avrebbero nelle loro case, a voler essere compiacenti, libri acquistati non per essere letti ma per ben figurare sulle riviste di arredamento d’interni. La cultura? Tutta a sinistra.

  • "Le 48 leggi del potere"

    Qualcuno è attratto dal potere ma, dopo averlo conquistato con grande abilità, lo perde per qualche errore imperdonabile. Altri - sulla strada del potere - si spingono oltre le proprie possibilità: vanno troppo avanti. O - spesso - rimangono troppo indietro e perdono perché osano troppo poco. E poi ci sono quelli che sanno cavalcare il potere e riescono a utilizzarlo senza sbagliare una mossa: ogni loro gesto, con istintiva intelligenza, è in armonia con le 48 leggi che lo governano. Scrittori e filosofi si sono interrogati lungamente sulle leggi che reggono il potere. Hanno cercato di far affiorare - dai successi e dalle sconfitte di chi ci ha preceduto - indicazioni che possano guidarci nel nostro quotidiano.

  • Il paese più criticato al mondo

    L'America è da sempre il paese più criticato al mondo. E questo è ancora più vero oggi dopo che il crollo del comunismo e la fine dell'Unione Sovietica hanno fatto degli Stati Uniti l'unica superpotenza del pianeta. Ma cosa c'è di fondato nell'antiamericanismo? È un'analisi dei fatti o è il retaggio di ideologie smentite dalla storia? E che rapporti intrattiene con l'antisemitismo? O con il pacifismo e il rigetto del mercato dei movimenti no global? La violenza del terrorismo islamico ha portato allo scoperto, in Occidente, differenze sostanziali che la guerra fredda aveva nascosto. Ed è proprio l'Europa, paradossalmente, la protagonista di questa impietosa analisi che ha come oggetto un'ossessione cieca e pericolosa.

  • Perché i riformisti non sono popolari

    Chapeu a Vendola, la vecchia scuola del Pci non mente, e le terze file di allora oggi primeggiano. Chapeu a Bertinotti: è l’unico leader di partito che nel centrosinistra sta dimostrando una forza espansiva, la capacità di andare oltre i propri confini (l’altro tentativo, speculare, lo sta conducendo Rutelli, con maggiori difficoltà e finora inferiori successi). I riformisti prendono il colpo più serio da quando, dopo le europee, si decise che era meglio non parlare più di partito riformista, poi che era meglio non esagerare nemmeno con la federazione riformista, poi che era meglio non insistere troppo neanche con la lista unitaria. Il fatto è che non c’è in campo un leader dei riformisti, perché Prodi fa un altro mestiere, quello del candidato premier, e si tiene al di sopra delle parti nella gara tra riformisti e sinistra-sinistra. Mentre i «radicali» il loro leader ce l’hanno, si chiama Fausto Bertinotti, e ha già sciolto tutti i nodi che lo tenevano legato al suo cinque per cento (tranne uno, il consenso del suo partito, che fatica a strappare in un difficile congresso).

  • La doppia ferita di Myanmar

    La Birmania quasi non compare nei bollettini della disfatta, nei resoconti del trionfo della morte, per precisa volontà dei despoti che ne soffocano quotidianamente il già stentato cammino verso condizioni di vita più accettabili per la poverissima popolazione. Novanta morti ufficiali, davvero una goccia nell'atroce contabilità provvisoria del disastro piombato sulle coste del Sud-Est asiatico. Financo la lontana Somalia sembrerebbe essere stata ingiuriata maggiormente, sebbene ciò appaia incredibile al senso comune. Eppure finora le organizzazioni internazionali non paiono avere reagito con il dovuto sdegno a questa truffa al contrario, a questo ribasso scandaloso delle dimensioni di una tragedia che coinvolge umanità opulenta e umanità diseredata.

  • "Il libro nero della Cina"

    L'incontro è stato promosso ed organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte e all'Associazione di Comuni e Province, Regioni per il Tibet, in particolare dal suo Coordinatore Nazionale, il consigliere regionale radicale Bruno Mellano. Una occasione per rimarcare le continue violazioni dei diritti umani in Cina a danno dei lavoratori,delle minoranze, dei tibetani, in una parola la completa mancanza di democrazia e stato di diritto.

  • Gli Europei vengono da Venere, gli Americani da Marte

    Tutto ciò che c’era da dire sulle diverse visioni del mondo degli europei e degli americani, lo ha detto Robert Kagan, e in modo tanto eloquente quanto succinto: Gli europei vengono da Venere perché hanno una visione post-storica di un mondo kantiano di “pace perpetua” e perché, intanto, non posseggono i mezzi per combattere i draghi odierni anche se volessero farlo. Gli americani vengono da Marte perché rimangono saldati nella storia con una visione hobbesiana dei pericoli di un mondo anarchico in cerca di sicurezza e, perché, loro sì, posseggono il potere e i mezzi militari per ottenere quella sicurezza.

  • Il primo manifesto politico della storia

    Godetevi queste immagini e pensate da quanto tempo i politici cercano di lavarci il cervello!

  • Europa, storia di un'idea

    L’autore, già ambasciatore in Unione Sovietica e presso la Nato, presenta l’Europa che si è venuta formando, giunta ormai all’unificazione. Sgomberiamo il campo da ogni possibile fraintendimento o equivoco: Romano non apprezza l’Unione così come si è formata, non reputa sagge le scelte fondanti, determinate, come vedremo, dall’esigenza di salvaguardare l’utile per il singolo Stato, piuttosto che il beneficio di un’integrazione sempre più profonda. I prodromi per una situazione così complessa si trovano nella storia stessa dell’Europa, nella sua evoluzione dalla caduta dell’Impero romano sino a oggi. E’ una storia scritta da barbari sanguinari, da principi coraggiosi, da donne fatali, da artisti geniali… Ma quanti di questi personaggi hanno avuto un respiro veramente “europeo”?

  • 855 pagine di Costituzione Europea

    L’Unione Europea ha fatto un altro passo avanti molto significativo che implica un esperimento politico di grande importanza. A Roma, come si sa, il 29 ottobre scorso, tra musica classica e rombo di aerei supersonici, i rappresentanti di 25 Stati hanno sottoscritto la Nuova Costituzione Europea che intende portare la democrazia eguale per tutti in tutta Europa.