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  • "Liberal" una rivista per laici e cattolici

    La Fondazione liberal è nata a Roma nel 1995 intorno al mensile liberal per iniziativa di Ferdinando Adornato che propose ad alcuni protagonisti del mondo culturale, economico ed istituzionale, di fondare un think-tank, un laboratorio culturale, con il proposito di favorire lo sviluppo dei valori etici e politici del pensiero liberale laico e cattolico e di far sì che essi, dall'uomo e dalla società, si trasmettano nella famiglia, nelle comunità locali, nel sistema produttivo, nelle istituzioni pubbliche e nelle organizzazioni internazionali. Nel primo comitato di indirizzo figuravano Ferdinando Adornato, Antonio Baldassarre, Augusto Barbera, Rodolfo Brancoli, Carlo Azeglio Ciampi, Franco Debenedetti, Diego Della valle, Ernesto Galli della Loggia, Alfio Marchini, Mino Martinazzoli, Vittorio Merloni, Angelo Panebianco, Sergio Romano, Cesare Romiti, Giorgio Rumi e Marco Tronchetti Provera.

  • "Il Giudizio Universale"

    E' il titolo di una rivista che ha deciso di recensire tutto e tutti. E allora aspettiamoci un "diluvio universale". Giudicare oggi, nell'era mediatica alluvionale che ci troviamo a vivere, significa diluviare e spesso affogare in gorghi comunicativi che sono ingorghi ripetitivi, canali informativi che sboccano in paludi stagnanti, correnti messaggeri di parte senza arte nè parte. Una terra incognita per il viaggiatore nelle terre della lettura e della critica che potrebbe benissimo fregarsene ma delle quali non può fare a meno se non vuole arrotarsi si se stesso e girare solitario e muto sulla propria isola dell'incomunicabilità. E allora, leggiamo il Giudizio Universale e ripariamoci dal relativo diluvio.

  • Un nuovo giornale semplice: "News"

    News è un giornale semplice, assolutamente normale.Ha un nome corto che in inglese – lo sanno tutti – vuole dire “notizie”. Le sue caratteristiche si riassumono in cinque parole: il settimanale in tempo reale. News è figlio delle nuove tecnologie,chiude giovedì in tipografia e la mattina seguente arriva in edicola. Quindi è veloce come un quotidiano,ma in realtà non lo è, né pretende di esserlo. Come ogni newsmagazine, seleziona fatti,tendenze,informazioni di servizio utili per chi lo acquista al ragionevole prezzo di un euro.E come ogni giornale normale rispetta sette regole in vigore da quando Gutenberg inventò i caratteri mobili.

  • Le idee diventano azione: "Ideazione"

    Ideazione è una rivista di cultura politica di area liberale e conservatrice. Nata nel 1994 ha sede nel centro di Roma, nel cuore del "quartiere politico“, in Piazza S. Andrea della Valle, 6. E’ una rivista bimestrale di 208 pagine per sei numeri all’anno ed esce il 10 di ogni mese dispari (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre). Articolata in sezioni e rubriche, Ideazione presenta ogni numero un argomento principale che viene approfondito in diversi articoli, più una serie di altre piccole sezioni che affrontano temi economici e politici in maniera completa ma più rapida.

  • Micromega: "Un'altra Italia è possibile"

    E' uscito il nuovo numero della rivista MicroMega (citata dall’avvocato Previti più volte come “pietra dello scandalo” e strumento di manifestazioni “forcaiole” – dice lui - cioè il Palavobis, si veda il nuovo libro di Peter Gomez e Marco Travaglio “Bravi ragazzi”). Il numero vuole essere una risposta alle accuse di “saper dire solo dei no”, rivolte non solo alla rivista ma ai girotondi, agli amici di Cofferati, ai no global, insomma a tutti i movimenti.

  • La Geopolitica: "Limes"

    Limes, rivista italiana di geopolitica, diretta da Lucio Caracciolo, è stata fondata nel 1993 e si è ormai affermata come uno dei più influenti e autorevoli luoghi di riflessione geopolitica in Europa. La data di fondazione è già in sé significativa: Limes nasce subito dopo il crollo del Muro di Berlino e dell'Unione Sovietica, in una fase di straordinari cambiamenti geopolitici in Europa e nel mondo. A differenza di altre riviste di geopolitica, Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci.

  • "Libri e riviste d'Italia"

    Da questo numero “Libri e riviste d’Italia”cambia fisionomia. Nello sforzo di rendere questo strumento d’informazione e comunicazione più rispondente alle esigenze di oggi e più strettamente collegato agli obiettivi della Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali, Servizio per la promozione del libro e della lettura, sono state apportate due modifiche sostanziali.

  • I sessant'anni di "Letture"

    Nata nel 1946 dai gesuiti del Centro San Fedele, Letture celebra quest’anno i sessant’anni di vita, mantenendo l’impegno di fornire una guida amichevole e sicura nel mondo della cultura. Per evitare ogni tipo di "spazzatura".

  • La Rivista "Il Mulino"

    Uno sforzo incessante per comprendere e interpretare la realtà che ci circonda. Questo è stato "il Mulino" nei suoi cinquant'anni di vita e questo è e continuerà a essere. Uno strumento a disposizione di tutti coloro che non si accontentano del tam tam mediatico ma vogliono, in proprio, approfondire, pur senza disporre necessariamente di competenze specifiche, i "fatti" del mondo contemporaneo. Un comitato di direzione e un comitato di redazione individuano le tematiche su cui ritengono si debba intervenire. Chiedono poi ad autori qualificati di illustrare nella maniera più chiara possibile, ma facendo sì che tale chiarezza non pregiudichi mai l'approfondimento, un tema, un processo, un fatto. Sia esso politico, economico, sociale o culturale.

  • "Poesia" la rivista futurista di Marinetti

    "Fondai Poesia, rivista internazionale che, prima fra tutti i fogli d'Italia, portò il nome e le poesie di Paul Claudel, accanto alle prime poesie di Buzzi, di Cavacchioli, Folgore, Palazzeschi, Govoni. Nasceva così il movimento futurista, con un largo e frenetico amore per l'arte nuova e per molti ingegni lirici italiani soffocati dallo scetticismo misoneista. Nasceva così il movimento futurista, con un largo e frenetico amore per l'arte nuova e per molti ingegni lirici italiani soffocati dallo scetticismo misoneista". Nasceva il movimento futurista antiscuola, antiaccademia, che doveva sgomberare l'Italia dal passatismo ruderomane, dal professoralismo pessimista e preparare l'attuale rinascenza italiana..."