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Ultimi interventi

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  • Di che pandemia siete?

    Un bibliomane che si rispetti si occupa ovviamente di libri. Ogni tipo di libro. Se no che bibliomane è, non vi pare? Gli argomenti, come i libri, non mancano davvero. Anzi, si può comodamente dire che ogni argomento è un libro, così come ogni uomo è un libro. Se ci fate caso, tutti i giorni siamo sommersi da notizie di ogni genere, diffuse in tutti i modi. C'è solo l'imbarazzo della scelta, su come riceverle, leggerle e farne tesoro. In questi giorni la notizia che corre veloce sulla bocca di tutti, è il caso di dirlo e di segnalarlo, anche in maniera pericolosa, è quella che riguarda la parola pandemia.

  • Una figlia della bibliomania: la neuromania

    Neuroeconomia, neuromarketing, neuroestetica, neuroteologia...: si affacciano oggi sulla scena nuove e sempre più fantasiose discipline frutto del cortocircuito tra saperi antichi e scoperte recenti sul funzionamento del cervello. Sui media proliferano articoli divulgativi, corredati da foto a colori del cervello, che ci mostrano il luogo preciso dove si sviluppa un certo pensiero o una certa emozione, facendoci credere che sia possibile vedere direttamente, senza mediazioni, il cervello al lavoro. Ma le cose stanno veramente così?

  • Le donne sono più pazze o più sane degli uomini?

    Questo libro interessa sia gli uomini che le donne. Ma per ragioni diverse ed opposte. A dire il vero, ogni libro dovrebbe interessare alla stessa maniera i due sessi. Ma non sempre le cose stanno così. E la ragione c'è. Tutto scaturisce dalla domanda fondamentale: il cervello delle donne è uguale o diverso da quello degli uomini?

  • Il cervello di Springer

    Quando ero giovane, un secolo ed un millennio fa ormai, decisi di studiare la lingua inglese. Me ne andai a lavorare e studiare in Inghilterra per qualche anno. Erano gli inizi degli anni sessanta, i Beatles stavano per esplodere, Mary Quant aveva appena lanciato la minigonna, l'affare Profumo faceva traballare il governo inglese. Mi ritrovai a lavorare in un ospedale mentale e così iniziò il mio interesse per quelle che oggi si chiamano le neuroscienze.

  • I piaceri e i dubbi di un bibliomane

    Uno dei piaceri più consistenti e personali di cui possa godere un amante di libri, un bibliomane come chi scrive, è quello di avere a portata di mano tutte le domande e le risposte che ciascun uomo fa e si pone giorno per giorno. E' chiaro che ogni libro contiene non solo domande ma offre anche risposte sulle quali sia l'autore che il lettore cercano di convergere. Chi ama leggere sa che può trovare le risposte ai suoi dubbi, alle quotidiane perplessità, ai continui conflitti con se stesso e con gli altri, cercando sugli scaffali della sua biblioteca, entrando in una biblioteca pubblica, oppure nella libreria all'angolo del suo paese. Ha a disposizione oggigiorno, ovviamente, anche il Web con la sua rete infinita di collegamenti.

  • "The Web of Life"

    Il titolo di questo libro, pubblicato oltre dieci anni fa, presente, ma non letto, nella mia biblioteca da diverso tempo, mi offre la possibilità di parlare di altri libri, oltre che intrecciare la discussione su argomenti che risultano a loro volta interconnessi. In questo caso, il volume intitolato "La rete della vita" porta a pensare a tutto ciò che è collegato all'idea della vita e a quella della rete. E non è nemmeno strano che questo stesso libro abbia per sottotitolo l'espressione "una nuova sintesi di mente e materia: il primo completo resoconto sulla vita sin dai tempi della Genesi".

  • Conosci te stesso: il plesso solare

    Qual è la cosa più importante per la vita di un albero? Le sue radici. Il tronco, i rami, i fiori e i frutti non sono che le forme, i colori, i sapori e i profumi attraverso i quali le radici si manifestano. Le radici di per sé sono nere, brutte, deformi, ma ciò che producono è magnifico. Se non ci fossero le radici non ci sarebbero né tronco né rami né fiori né frutti. Tutti coloro che sono ammirati dall’albero non pensano mai alle radici, a quanto devono essere intelligenti e capaci per poter formare un tale splendore. Restano nell’ombra, di loro non si parla mai, ma se vengono danneggiate, per l’albero è la fine.

  • "Il mondo come non l'hai mai immaginato"

    Assicurarsi la vita quotidiana, formare una famiglia, gustare qualche divertimento ... Ecco di che si preoccupa la maggioranza degli esseri umani. Certo, di tanto in tanto fanno qualcosa per la società, ma in generale è dei propri affari che si occupano, è per se stessi che lavorano. Ebbene, che lo vogliano o no, vivono in una collettività, e se in questa collettività scoppiano dei disordini, i loro beni personali e la loro stessa vita non possono più essere al sicuro.

  • Zoofilìa o Zoomanìa?

    Il nostro Bel Paese ha quasi certamente il primato di avere il più elevato numero di animali in libertà domestica e non. Animali di tutti tipi si trovano negli zoo, ovviamente. Ma negli ultimi tempi la presenza in casa o fuori di diversi animali è aumentata in maniera davvero eccezionale. Basta girare per qualunque strada della nostra penisola e vedere cani e gatti in libertà, di tutte le varietà, grandezza e colore, liberi o al guinzaglio. I gatti, meno al guinzaglio, a dire il vero. Ma tutto mi fa pensare che sia possibile. Siamo in tema di zoofilia o zoomania?

  • Un secondo cervello

    "Sappiamo che, per quanto il concetto possa apparire inadeguato, il sistema gastroenterico è dotato di un cervello. Lo sgradevole intestino è più intellettuale del cuore e potrebbe avere una capacità "emozionale" superiore. E il solo organo a contenere un sistema nervoso intrinseco in grado di mediare i riflessi in completa assenza di input dal cervello o dal midollo spinale."