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  • Il corpo postumano tra realtà e fantascienza

    E' il sottotitolo di questo libro. Il titolo è anche peggio: Homo Cyborg. Fra tutti i sogni e gli incubi che immaginavamo ci attendessero nell'anno 2000, uno di certo si è compiuto: l'umanità è una specie in via di estinzione. Al suo posto, la società telematica o postumana si ridefinisce quotidianamente mediante le tecnologie avanzate, e a poco a poco si materializza la possibilità di creare vita intelligente non biologica. Anche se non abbiamo ancora il turismo spaziale, il teletrasporto, i robot domestici, le auto volanti o una cura efficace per l'influenza, i computer sono indispensabili in quasi tutti i settori dell'attività umana, soprattutto per le mansioni più delicate, al punto che se ci ritrovassimo improvvisamente senza computer l'intera civiltà sarebbe sull'orlo del collasso.

  • Il codice nascosto: il DNA

    Sarebbe bello entrare nel nostro codice, nel DNA. Ognuno di noi ce l'ha. Non lo conosciamo, ma ce lo portiamo appresso, chissà da quando, disceso da dove e da chi. Non si sa dove ci conduce, nel senso che non sappiamo cosa ci riserva per il futuro. E' comunque un percorso già scritto, che in un modo od un altro, dovremo fare. Tutto è stato già deciso su come saremo e cosa accadrà di noi. Ora c'è qualcuno che dice di poterci dire attraverso la lettura di questo codice il perchè di molte cose che ci riguardano da vicino. Se volete saperne di più continuate a leggere.

  • “Mia madre era un computer"

    Leggere questo libro è come esplorare un nuovo pianeta. Storia della scienza, cibernetica, teoria degli ipertesti, nuovi media, sono tutti argomenti presenti in questo straordinario viaggio nel mondo della comunicazione moderna. Negli anni ’30 e ’40, all’alba dell’intelligenza artificiale, la parola computer veniva raramente usata ed era impiegata per descrivere l’attività di chi per vivere viveva facendo calcoli. Al giorno d’oggi siamo diventati sempre più dipendenti dai computer tanto che l’umanità può essere difinita post-umana o cibernetica. La linea di confine che divide l’uomo e l’intelligenza artificiale è diventata sempre più esile. Gli scienziati quanto prima saranno in grado di “scaricare” la nostra memoria in un computer per caricarla in un altro cervello dopo che siamo trapassati.

  • Il “graffito”della mente

    Sul muro del bagno degli uomini, proprio di fronte all’orinatoio, in un edificio di Oxford dove si trovano gli uffici del dipartimento di ”igiene mentale”, un ricercatore ha trovato scritto la seguente frase: “Do not adjust your mind: reality is at fault”. Tradotto liberamente sarebbe: “Non mettere a fuoco la mente, è la realtà ad essere sfocata”. In altre parole, qualche visitatore, in visita a quegli uffici in cerca del senno perduto, cercava di consolarsi comunicando a se stesso ed agli altri che la realtà che si trovava a vivere era ben altra. Un paradosso di cui non tutti si rendono conto. Come la vecchia storia dei matti chiusi in manicomio i quali credono che i sani stanno dentro e quelli fuori sono, appunto, “fuori di mente”. Punti di vista che, comunque, stanno a segnalare un disagio irrisolto e forse irrisolubile: il disagio della mente.

  • Quando il pensiero è assente

    Kabat-Zinn è un professore di medicina americano che ha fondato una clinica per la riduzione dello stress presso l'Università del Massachussetts, nella quale viene utilizzato un metodo di meditazione da lui ideato e chiamato Mindfullness, nato da un adattamento della vipassana. Il suo metodo ha avuto molto successo, tanto che in America e in altre parti del mondo si sono aperte decine di centri che si ispirano ai corsi tenuti da Kabat-Zinn. Ecco la prefazione che ha scritto a questo libro molto importante.

  • Il Cielo e il Cervello

    Non meravigli il lettore l'abbinamento del Cielo e del Cervello che costituisce lo scopo di questo post. Sono le due categorie scientifiche e culturali sulle quali poggia, a mio parere, il senso della vita, sia del singolo che dell'universo. Non ha limiti, infatti, la mente ospitata dal cervello dell'uomo, così come l'uomo non ha confini alla sua libertà, prigioniero com'è nell'infinito dell'universo in cui è chiamato a vivere. In una breve poesia di quella straordinaria poetessa che fu Emily Dickinson si racchiudono queste due grandezze che non hanno misura umana in quanto sono certamente infinite.

  • L'universo dà i numeri

    Il mutamento è una sfida. Viviamo nell'epoca di più rapida evoluzione della storia umana. Il mondo che ci circonda è sospinto da forze che rendono la nostra vita sempre più sensibile a piccoli cambiamenti e a improvvise reazioni. La creazione di Internet e i tentacoli del Worldwide Web ci hanno messo in contatto istantaneo con i computer e i loro proprietari in tutto il mondo. Lo sviluppo industriale incontrollato ha determinato danni ecologici e mutamenti ambientali che sembrano aggravarsi più rapidamente di quanto avessero previsto anche i più pessimisti profeti di sventura. I bambini sembrano crescere più in fretta. I sistemi politici si riconfigurano in modi nuovi e inattesi più celermente e più spesso di quanto abbiano mai fatto. Perfino gli esseri umani e l'informazione che essi assorbono sono sottoposti all'intervento correttivo della più ambiziosa chirurgia dei pezzi di ricambio o alla riprogrammazione di parti del codice genetico. Quasi ogni forma di progresso sta accelerando e parti sempre crescenti della nostra esperienza si interconnettono nella corsa a esplorare tutto ciò che è possibile.

  • Come comunicare con gli alieni

    La rivista Americana “Forbes” è una rivista, a dir poco, stravagantemente intelligente ed informata. Questo che vi presento è un numero speciale in quanto si occupa di comunicazione. E, si sa, oggi, parlare di comunicazione è un must, inevitabile se si vuole comprendere tutto quanto accade intorno a noi. Sentite di che cosa scrivono i colleghi americani: come parlare agli alieni; il linguaggio delle scimmie; l’uso del DNA per codificare messaggi in eterno; la possibilità e l’utilità di mentire con giudizio. In questo articolo si dice che le persone depresse sono più sincere su se stessi di chi, invece, si dichiara felice. E non si può dire che gli articoli siano firmati da gente sconosciuta o da quattro soldi. Sono fior fiore di scienziati, scrittori e luminari.

  • Il sociopata della porta accanto

    Lo incontri salendo le scale e ti saluta con deferenza. Lo vedi cedere con discrezione il posto alla vecchietta sul bus. Ti guarda con un occhio assente ma ficcante mentre fai la fila alla cassa del supermercato. Incroci il suo sguardo attraverso il finestrino della macchina mentre fai benzina. Si aggira con circospezione tra i banchi della frutta del quartiere. Sfoglia lentamente le pagine del libro nella libreria all’angolo sollevando il suo sguardo verso il tuo come se aprisse le tende di un balcone. Si siede silenziosamente accanto a te sullo stesso banco della chiesa semideserta nella quale sei entrato casualmente per riflettere. Lo scopri seduto a non leggere ma ad osservarti col giornale tra le mani sulla panchina dei giardini mentre fai giocare tua nipote sull’altalena. Indovina chi è?

  • La "via maestra" dell'esistenza

    ll libro "Alla ricerca della via più breve" narra la vicenda di Rut, quindicenne, trasferitasi da poco in Germania con la famiglia, al seguito del padre che lavora per un'azienda produttrice di software. Sarà proprio il padre a regalare a Rut un computer nuovo, mentre a scuola attraversa un periodo di crisi. È l'inizio di un'avventura. Nel computer è installato Vim: un programma che ascolta, capisce e risponde alle domande che la ragazza, inizialmente incredula, fa. Il lettore è così guidato, con Rut, alla scoperta di quel settore della matematica discreta che affronta, specialmente nell'ambito della teoria dei grafi, l'eterno problema della ricerca della "via maestra", ossia di quel percorso che si distingue perché più breve, più economico, più diretto.