Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

« precedenti 10
  • 7. I cocci del 68

    La trasgressione futura sarà la tradizione, esigerà doveri prima che diritti, educazione prima che liberazione. La prossima trasgressione sarà farsi un mito come alcuni si fanno un trans e farsi una fede come altri si fanno le canne. Di questo tratta il seguente testo, diviso in quattro stagioni, come gli anni, gli armadi, le pizze: l’autunno del 68, l’inverno del presente, la primavera della famiglia uso single, l’estate del 68 capovolto.In punto di morte Wittgenstein confidò: “Ho sempre sognato di scrivere un libro di filosofia fatto solo di battute di spirito. Ma non avevo il senso dell’umorismo”. Forse solo Nietzsche ci era quasi riuscito. A rispettosa distanza, siamo sulle loro tracce.Se la filosofia è il proprio tempo appreso (o rappreso?) nel pensiero, come sosteneva Hegel, questo è un tentativo di filosofia del presente, ovvero di pensare la realtà alla vita che ci sta davanti. Con escursioni in alto e immersioni in basso, voluta disparità di piani e ibridazioni da sconcerto.

  • 8. Il disordine creativo

    L’anno maledetto che dura da quaranta. Il 68 non è un avvenimento. Non fu una guerra, non fu una rivoluzione, non ha rovesciato il potere. Non ci furono morti né prigionieri. Il 68 fu il virus di un’epoca riassunto nella superstizione di una cifra. Quel numero è il codice di accesso di una mentalità. Il 68 non designa un evento, di per sé vago e modesto, ma sintetizza un clima e un passaggio. Come esistono i non luoghi, ci sono pure i non eventi. Dopo il 68 i padroni sono rimasti padroni, anche se hanno cambiato metodi e stili. I potenti sono rimasti potenti. I politici sono rimasti una casta, con i suoi privilegi e intrighi. Comandano sempre più le elite dei tecnocrati, che non devono nemmeno rispondere agli elettori. I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri non sono sempre più poveri ma il divario tra loro si allarga. Il comunismo è crollato, il sistema capitalistico si è fatto globale. La rivoluzione sognata dal 68 non ha rovesciato gli assetti di potere, i rapporti di classe, ma i valori e i costumi.

  • 4. La zeta di Zorro

    L’appello di Sarkozy contro la malattia ereditaria del 68 ha colpito in pieno anche il morbo italiano. Non solo la sinistra radicale è figlia del 68, e solo nello spirito del 68 ritrova il suo filo conduttore tra verdi, femministe, ex e neocomunisti, trans, no global e anarchici insurrezionalisti.

  • 5. Liberatori e Liberisti

    E’ falso il bipolarismo tra liberatori e liberisti ed esclude troppi e troppo.

  • 2. Ratzinger, sessantottino pentito?

    “Sembra grottesco pensare al presente e al futuro col torcicollo, guardando a un quarantennio fa; ma quella fu l’ultima rivoluzione in Occidente, l’ultima febbre che attraversò le giovani generazioni...

  • 3. Liberté, identité, securité

    “Liberté, identité, securité. Non ha avuto torto Nicolas Sarkozy a fondare la sua campagna vincente nel nome dell’identità, dell’autorità e della sicurezza contro il 68 e i suoi reduci, e non ha avuto torto la rivale Ségolène Royal a difendere il 68 come ultima ragione sociale...

  • 1. Rovesciare il 68

    Ho deciso di digitare un libro che dà il titolo ad una delle categorie di questa guida: “Rovesciare il 68″, scritto da Marcello Veneziani, pubblicato da qualche giorno da Mondadori ed in vendita al prezzo di 17 euro. E’ un libro molto particolare, sia per il contenuto che per la forma in cui è scritto. Quest’ultima mi ha fatto decidere la sua digitalizzazione in quanto il testo si presenta in forma di brevi paragrafi indipendenti e significativi, collegati l’uno all’altro dal nesso narrativo che ne fa un vero e proprio saggio storico politico. Nel suo insieme il libro è un “pamphlet” nella migliore tradizione saggistica dei “pamphleteers” anglo-sassoni. La forma breve e indipendente del paragrafo ne permette una lettura cadenzata online. Essa sarà, se è il caso, corredata da richiami linkati ai quali il lettore potrà accedere, se lo desidera, per approfondimenti. Questi inserimenti non altereranno assolutamente i contenuti e saranno diversificati graficamente. Potranno essere oggetto di discussione sul blog da parte dei lettori.