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  • 7. I cocci del 68

    La trasgressione futura sarà la tradizione, esigerà doveri prima che diritti, educazione prima che liberazione. La prossima trasgressione sarà farsi un mito come alcuni si fanno un trans e farsi una fede come altri si fanno le canne. Di questo tratta il seguente testo, diviso in quattro stagioni, come gli anni, gli armadi, le pizze: l’autunno del 68, l’inverno del presente, la primavera della famiglia uso single, l’estate del 68 capovolto.In punto di morte Wittgenstein confidò: “Ho sempre sognato di scrivere un libro di filosofia fatto solo di battute di spirito. Ma non avevo il senso dell’umorismo”. Forse solo Nietzsche ci era quasi riuscito. A rispettosa distanza, siamo sulle loro tracce.Se la filosofia è il proprio tempo appreso (o rappreso?) nel pensiero, come sosteneva Hegel, questo è un tentativo di filosofia del presente, ovvero di pensare la realtà alla vita che ci sta davanti. Con escursioni in alto e immersioni in basso, voluta disparità di piani e ibridazioni da sconcerto.

  • 6. L’intolleranza permissiva

    L’intolleranza permissiva è l’ideologia che ci ha lasciato in eredità il 68. Permissiva sul piano dei valori e dei doveri, dei costumi e dei linguaggi; intollerante verso chi non si riconosce nell’ondata di liberazione civica e sessuale e non accetta il suo modello ideologico. L’intolleranza permissiva è l’esatto rovescio della tolleranza repressiva, che fu il filo conduttore della Contestazione, tessuto da Marcuse. Da ragazzi scrissero “Vietato vietare”, da adulti aggiunsero: “I trasgressori saranno severamente puniti a norma dell’articolo 68″. E nacquero gli anni del conformismo e del pensiero corretto, dove l’intolleranza a norma di codice ideologico cresce insieme alla morale permissiva. Una strana fraternità. Abele diventò il mandante di Caino.

  • 5. Liberatori e Liberisti

    E’ falso il bipolarismo tra liberatori e liberisti ed esclude troppi e troppo.

  • 4. La zeta di Zorro

    L’appello di Sarkozy contro la malattia ereditaria del 68 ha colpito in pieno anche il morbo italiano. Non solo la sinistra radicale è figlia del 68, e solo nello spirito del 68 ritrova il suo filo conduttore tra verdi, femministe, ex e neocomunisti, trans, no global e anarchici insurrezionalisti.

  • 3. Liberté, identité, securité

    “Liberté, identité, securité. Non ha avuto torto Nicolas Sarkozy a fondare la sua campagna vincente nel nome dell’identità, dell’autorità e della sicurezza contro il 68 e i suoi reduci, e non ha avuto torto la rivale Ségolène Royal a difendere il 68 come ultima ragione sociale...

  • 2. Ratzinger, sessantottino pentito?

    “Sembra grottesco pensare al presente e al futuro col torcicollo, guardando a un quarantennio fa; ma quella fu l’ultima rivoluzione in Occidente, l’ultima febbre che attraversò le giovani generazioni...

  • 1. Rovesciare il 68

    Ho deciso di digitare un libro che dà il titolo ad una delle categorie di questa guida: “Rovesciare il 68″, scritto da Marcello Veneziani, pubblicato da qualche giorno da Mondadori ed in vendita al prezzo di 17 euro. E’ un libro molto particolare, sia per il contenuto che per la forma in cui è scritto. Quest’ultima mi ha fatto decidere la sua digitalizzazione in quanto il testo si presenta in forma di brevi paragrafi indipendenti e significativi, collegati l’uno all’altro dal nesso narrativo che ne fa un vero e proprio saggio storico politico. Nel suo insieme il libro è un “pamphlet” nella migliore tradizione saggistica dei “pamphleteers” anglo-sassoni. La forma breve e indipendente del paragrafo ne permette una lettura cadenzata online. Essa sarà, se è il caso, corredata da richiami linkati ai quali il lettore potrà accedere, se lo desidera, per approfondimenti. Questi inserimenti non altereranno assolutamente i contenuti e saranno diversificati graficamente. Potranno essere oggetto di discussione sul blog da parte dei lettori.