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  • Ora come allora?

    Cosa rappresentano 150 anni nella storia di un popolo che diventa stato dopo secoli di diversità e separazioni? Potrà diventare questo stesso popolo una nazione finalmente moderna?

  • Un romantico Risorgimento

    La storia d’Italia nella prima metà 19° secolo fu una storia di lotte per l’unità e per l’indipendenza. Le intenzioni si manifestavano in due parole di uso comune: Romanticismo e Risorgimento. Il tutto si realizzò negli anni che vanno tra il 1861 e il 1871.

  • Fratellanze inglesi e Unità d'Italia

    Lo sapevate che tra coloro i quali, intorno alla metà dell’ottocento, presero parte attiva in Inghilterra nel faticoso processo di unificazione dell’Italia va annoverato, anche se non direttamente, un gruppo di artisti e letterati, diventato poi famoso, il cui nome di “confraternita” fu scelto per le connessioni esotiche con i briganti e rivoluzionari italiani?

  • L'Italia di Mazzini a Londra

    Molti attivisti politici italiani trovarono rifugio in Gran Bretagna tra gli anni che vanno dal 1820 al 1850, alla vigilia della formazione del Regno d’Italia. Il più famoso fu senza dubbio l’autore dei “Doveri dell’Uomo”.

  • L'Unità del Bel Paese

    La domanda che è lecito porsi in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia è quanto abbiano concorso i paesi stranieri al raggiungimento di questo importante obbiettivo.

  • La stagione dell' "autunno rosso"

    Chi la chiama “rivoluzione d’ottobre”, chi “rivoluzione d’autunno”, chi “rivoluzione bolscevica”, chi “rivoluzione russa”, chi “vento d’ottobre”. Una cosa certa è che accadde poco meno di cento anni fa, nel mese di ottobre del 1917. Un secolo fa che sembra un millennio. Bisogna ricordare, inoltre, che in Russia a quel tempo si usava il calendario giuliano e quindi la rivoluzione avvenne nel mese di novembre e per questa ragione viene detta anche “Rivoluzione di novembre”.

  • L'epica di Gilgamesh

    I miti e le leggende dell'antichissima Mesopotamia raccontati ai ragazzi: dalla lotta tra Ninurta e il perfido Anzu, a Lugalbanda, messaggero velocissimo e instancabile, da Gilgamesh, re di Uruk, a Enkidu, uomo animale e suo amico fraterno, da Sargon di Accad al saggio Adapa. Terre un tempo remote, e oggi note a tutte per i tremendi conflitti che le attraversano, fanno da sfondo a gesta di dei ed eroi, a guerre e a intrecci di passioni, ma anche a eventi fondamentali come l'invenzione della scrittura, la nascita delle città, l'inizio della Storia. Un libro che riporta alla luce, con precisione di dati e amore per il racconto, vicende incise migliaia di anni fa su fragili tavolette d'argilla. Età di lettura: da 7 anni.

  • 14 luglio: la Rivoluzione d'estate

    Il 14 luglio è una data fondamentale nella storia dell’umanità, ma lo è anche nella storia della vita di tante persone che in questo giorno videro la luce e quindi festeggiano il proprio compleanno nel bel mezzo dell’estate. Un’occasione in questo post per fare gli auguri a chi festeggia gli anni e ricordare cosa accadde quel giorno. Sarà un caso ma è anche la festa di compleanno della “metà” di questo bibliomane: la mia signora compie infatti gli anni e continua a fare la “rivoluzionaria” in casa. Tutto in nome dell’inno invocativo composto dalle tre fatidiche parole “Libertè, Egalitè, Fraternitè”. Ma ecco cosa accadde, in breve, in quel lontano 14 luglio 1789.

  • Io mi ricordo ...

    Ci sono vari modi per ricordare: una scrittura, una immagine, un fiore, un profumo, un oggetto, un luogo... Tutto può servire affinché la memoria del presente non diventi passato e non scompaia nel mistero del tempo. In fondo, che cos'è il tempo? Non basteranno mai tutti gli orologi del mondo a descriverlo o fermarlo. Eppure tutti cerchiamo di afferrarlo, coglierne l'attimo e tenercelo per sempre. Impresa solo in apparenza vana perché, a ben vedere, tutta la storia degli uomini tende a fare questo, anche se in vari modi.

  • La donna ha 99 anni

    Sono 99 anni che si festeggia la Giornata della Donna. E' da sempre, comunque, che la donna sta al centro dell'universo. Ogni tanto si dice che il nostro è un mondo maschilista, che sono gli uomini a detenere il potere, che le donne sono sempre in uno stato di soggezione, che bisogna fare molto ancora per le pari opportunità, che molte donne sono ancora escluse da alcune carriere, che le quote rosa devono essere difese e via di questo passo.