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  • Non c'è nessun vascello come un libro ...

    “Non c'è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani, né cavallo che al galoppo superi le pagine di una poesia. E' questo un viaggio anche per il più povero, che non paga nulla; tanto semplice è la carrozza che trasporta l'anima umana.”

  • "Apocalittici e integrati" del Web

    "Apocalittici e integrati" è un'espressione che trae origine da un saggio di Umberto Eco pubblicato quasi cinquant'anni orsono. In esso il famoso scrittore e semiologo faceva alcune considerazioni su quella che allora si definiva "letteratura di massa", individuando in essa aspetti positivi e negativi. Oggi, a distanza di tanto tempo, non saprei dire se esiste ancora una letteratura di massa, anche perché, con la caduta dei muri politici, mentali ed ideologici, le "masse" sono diventate un'altra cosa.

  • La mente dei nuovi media

    Le nuove forme di comunicazione hanno sempre causato panico morale a cominciare dalla invenzione della stampa, sin dai tempi di Gutenberg, con la nascita dei giornali, dei libri tascabili, della televisione. Tutte novità annunciate e denunciate come minacce e attacchi al cervello dei consumatori e alla loro fibra morale. La medesima cosa accade oggi con la moderna tecnologia.

  • La cultura del software - Il software della cultura

    Ho acquistato questo libro, dal non modico prezzo di trenta euri, perchè mi rendo conto che la cultura contemporanea sta profondamente cambiando. Molti sembrano non rendersene conto. Non mi riferisco soltanto a chi scrive libri sperando di vederseli pubblicare da qualche sempre più raro editore disposto a rischiare i suoi pochi soldi, ma penso anche anche a chi è semplice lettore come me, acquirente degli stessi per amore, passione od ossessione. Una cultura che non ha più il valore monolitico, il significato univoco e la valenza generale di un tempo.

  • Chi è Web dipendente?

    Milioni di persone nel mondo soffrono di un particolare tipo di patologia che sembra moderna ma che a ben vedere è una sofferenza antica, quanto antico e moderno è l'uomo. Questa malattia, perchè di una vera e propria malattia si tratta, è una condizione mentale che va sotto il nome di "dipendenza". E' chiaro che nessun essere umano è di per sè "indipendente" in quanto ognuno di noi "dipende" dagli altri o, quanto meno da qualcuno e da qualcosa. Resta comunque il fatto che questo tipo di legame, se troppo stretto e condizionante, assume la forma e l'azione di una vera e propria "dipendenza".

  • Benvenuti sul Web

    La parola stampata non è morta. Non stiamo per assistere alla fine dei romanzi o alla chiusura delle librerie. Non credo però che finiremo tutti ad usare Twitter. E' certo comunque che ci troviamo nel bel mezzo di una trsformazione che ha tutto l'aspetto di una rivoluzione. Per i giovani di oggi Google è certamente in grado di offrire molto di più di quanto possa offrire la lettura non dico dei Promessi Sposi ma anche dell'ultimo libro di Harry Potter. I libri sono senza dubbio sempre meno al centro della nostra vita culturale.

  • Siamo tutti digitali

    La prima generazione di "nativi digitali", vale e dire i nati e cresciuti quando il PC e la Rete erano già in funzione, ormai sono cresciuti, stanno per diventare adulti. Il che significa che stanno per dare, anzi già danno, al mondo una forma nuova. In tutti i settori dell'esistenza: economia, cultura, comunicazione, famiglia. Tutto o quasi tutto si sta trasformando, è già diverso e sotto gli occhi di tutti, ma non ce ne accorgiamo.

  • Il pianeta aNobii

    Prima di Facebook poche persone ti chiedevano di essere tuo amico. Non c'erano molti modi per monitorare le tue amicizie. Oggi con i social networks è possibile fare una cosa del genere. Puoi avere amici a volontà. Anzi, per alcuni più ne hai meglio è. Specialmente se sei un personaggio pubblico e del pubblico non ne puoi fare a meno. Un politico, uno scrittore, un giornalista, un avvocato, un pittore, un commerciante può forse fare a meno della gente? Mai! Se non hai amici nessuno ti legge, ti compra, ti conosce. E allora, che ci stai a fare in Rete se non interagisci?

  • Listmania: una lista per non morire

    Una delle tante categorie che fanno capo alla bibliomania è la listmania . Chiunque sia visitatore abituale di siti sui quali si possono acquistare libri ed altro sa che cosa sono le liste. E' una opzione culturale e commerciale davvero utile e divertente.

  • Wikipedia: l'Enciclopedia degli sconosciuti

    Come fu che un manipolo di sconosciuti, veri e propri "signor nessuno", ha creato dal nulla l'enciclopedia più grande del mondo? E' la domanda che tutti si pongono da tempo mentre continuano a consultarla ed anche a contestarla. Sin da quando Wikipedia è stata lanciata in rete, otto anni orsono, questa enciclopedia libera, alla quale tutti possono collaborare (anche io ho apportato anonimamente alcuni contributi), è fiorita in maniera esponenziale, arrivando a oltre un bilione di parole. Il che significa che sono disponibili mille miliardi di pagine. Il tutto in circa 10 milioni di articoli in 250 lingue.